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Il Giudice a Petrolifera Adriatica,'applichi l'accordo di colore Esso'

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la sentenzaIl Tribunale di Roma, sezione XVII, con sentenza n. 3648 del 19 ottobre scorso ha accolto la domanda di un gestore Esso rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Grassi e Michele Guidugli, del pool legale della Faib nazionale, condannando Petrolifera Adriatica ad applicare nella somministrazione di carburante le condizioni economiche previste dall'Accordo aziendale sulla viabilità ordinaria della rete Esso del 16 luglio 2014, e condannando la società al pagamento della cifra fissa prevista dall'accordo, oltre gli interessi.

Nel ricorso al Giudice il gestore ricorrente aveva chiesto che Petrolifera Adriatica applicasse le condizioni economiche dell’Accordo sindacale Esso del 16/7/2014, ancora vigente, non essendo intervenuto alcun nuovo accordo con le tre associazioni di categoria rappresentative dei gestori.

Il giudice, si legge in una nota Faib, ha sancito che gli accordi economici normativi conclusi tra le associazioni di categoria e la Esso rientrano nel contesto normativo delineato dal disposto dell'articolo 1 del dlgs 32/98 e che non si possa “nemmeno dubitarsi della circostanza che in virtù della successione di Petrolifera Adriatica nella posizione della Esso italiana nel singolo contratto di fornitura di carburante essa avesse assunto anche l'obbligo di pervenire alla determinazione dei prezzi di vendita secondo i criteri delineati dagli accordi collettivi sottoscritti”.

“Si tratta – ha detto Martino Landi, presidente della Faib nazionale – di un risultato storico per il settore, perché per la prima volta si va a sentenza su una questione di tale importanza. Viene ancora una volta affermata la validità erga omnes degli accordi economici e normativi siglati dalle Associazioni dei gestori in forza di legge. È ora che tutti gli operatori che finora si sono sottratti all'obbligo di applicazione degli accordi facciano una riflessione seria e avviino l'attuazione della normativa di settore. Siamo soddisfatti come Faib, in quanto promotori di questa come di altre decine di azioni che stanno arrivando a sentenza. Anche questa è una pronuncia contro l'illegalità e una vittoria per affermare lo stato di diritto nel nostro settore”.

Soddisfazione esprime anche Andrea Stefanelli, tra i promotori della vertenza contro Petrolifera Adriatica e lui stesso tra i ricorrenti. “Siamo stati costretti a ricorrere al Giudice dopo numerose richieste di confronto con l’azienda, proteste e scioperi, anche al Mise. Questa azienda non ci ha lasciato alcuna alternativa al contenzioso giudiziario e solo oggi, in modo tardivo, si è resa disponibile ad aprire un tavolo negoziale. In questo momento sento il bisogno di esprimere soddisfazione per il collega e per la categoria e di ringraziare la regione Toscana che ha sempre manifestato il proprio sostegno alle nostre sacrosante ragioni.”

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