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Carburante non conforme, il gestore deve risarcire il cliente

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auto-fermaCon la sentenza n. 400, depositata il 18.04.2015. il Giudice di Pace di Perugia ha stabilito che è il titolare della stazione di servizio a dover risarcire l’automobilista, come previsto dal Codice del Consumo, in caso di gasolio non conforme dopo il rifornimento.

In breve un automobilista fa rifornimento di gasolio presso un distributore di benzina. A seguito di tale evento (come riferito dal teste escusso nel corso del giudizio), l'autovettura ha difficoltà di accensione e il giorno dopo si arresta definitivamente; pertanto, deve essere trainata presso un'officina autorizzata per essere riparata. Si scopre, così, che il serbatoio della benzina contiene acqua e che, per questo motivo, l'auto ha subito danni alla pompa di iniezione e agli elettroiniettori.

Il proprietario dell'autovettura cita in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Perugia la società proprietaria del distributore di benzina (il quale, a sua volta, chiama in causa l'Ug. S.p.a. per essere manlevata in caso di condanna), affinché quest'ultima - accertata la responsabilità per i danni subiti dall'autovettura dell'istante - sia condannata a risarcire i medesimi.

Il Giudice adito dichiara la domanda fondata sulla base delle seguenti motivazioni:

Nel caso di specie l'automobilista è, a tutti gli effetti, un consumatore;
Il rifornimento di gasolio, pertanto, va considerato come contratto di vendita di beni di consumo;
Il venditore/Gestore 'ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita ed è responsabile nei confronti del consumatore stesso per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene' (nel caso specifico, il gasolio).
Dal punto di vista normativo, Il Giudice di Pace ritiene applicabile l'art. 130 del codice del consumo, a norma del quale il venditore è responsabile nei confronti dell'acquirente/consumatore se, in difformità rispetto agli obblighi derivanti dal contratto, il bene di consumo consegnato non è conforme rispetto a quello previsto nel contratto medesimo. Nel nostro caso, infatti, il benzinaio ha introdotto nel serbatoio della benzina acqua mista a gasolio, causando danni all'autovettura.

L'art. 130 sopra citato prevede, in questi casi, il risarcimento danni in forma specifica: in sostanza, il venditore deve provvedere al 'ripristino della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto' . Nel caso di specie, l'automobilista è stato costretto a riparare a sue spese l'autovettura danneggiata e i danni sono stati provati nel corso del giudizio mediante deposito di documentazione attestante le spese sostenute e rilievi fotografici, nonchè prova testimoniale e C.T.U. (che ha confermato i danni subiti dall'autovettura e il nesso di causalità con il gasolio erogato dal distributore di benzina).

Al contrario, l'acquirente non ha diritto al risarcimento danni se, al momento della conclusione del contratto, è a conoscenza dei vizi del bene, o non può ignorarli con l'ordinaria diligenza.

Alla luce di queste motivazioni, il Giudice di Pace di Perugia, con la sentenza che qui si commenta, ha condannato il convenuto al pagamento, a titolo di risarcimento danni, delle spese sostenute e documentate dall'istante, oltre che delle spese e competenze legali.

Commenti (30)
  • stefano

    Non so chi applaudire più forte....altra sentenza ingiusta che fa capire quanta ignoranza ruota attorno al mondo della nostra categoria di pirla...non ho ben capito cosa aspettiamo a chiuder tutti quanti ad oltranza i nostri distributori fin quando non venian trattati come si deve con contratti che ci mettan al riparo da certe situazioni e con un guadagno pro-litro che ci permetta di vivere dignitosamente...per me è un'altro passo verso la completa desertificazione del settore....intanto continuiamo ad attender che il processo chiusura tramite razionalizzazione faccia il suo corso poi vediam che succede...

  • Gestore ENI

    BRAVO STEFANO MA SIAMO UNA BANDA DI COGLIONI XCHE ESSENDO TUTTI ALLA FINE ALMENO UN ULTIMO TENTATIVO SI POTREBBE ANCORA FARE........BISOGNA BLOCCARE I DEPOSITI..E DOPO SI VERDA'....MA A OLTRANZA ANCHE PER FAR CAPIRE A I SINDACALISTI DEL c***o CHE SE VOGLIAMO POSSIAMO BLOCCARE L'ITALIA

  • Alex

    Se fosse proprio così, l'eni non avrebbe fatto l'assicurazione per i suoi impianti.

  • Anonimo

    e poi un solo automobilista ha avuto danni su quell'impianto: gli altri utenti cos'erano più belli o solo fortunati?

  • mauro

    Bisogna anche dire che lo scontrino esce dopo 5/10 minuti chi resta li ad aspettare se poi ti succede qualcosa, e una ragazza mi ha detto che lei non lo aveva e si è arrangiata con un amico meccanico. Mio figlio abita a 30 km dal distributore vicino alla casa della sua ragazza fa il pieno e poi va a lavorare a 30 km da tutta un'altra parte. Certo se ci sono più persone che hanno lo stesso problema nello stesso giorno e tutti si fanno avanti è più semplice, ma se uno fa rifornimento poi lascia l'auto ferma qualche giorno, un'altro non ha la ricevuta, uno abita a casa di dio, uno ha preso meno acqua o alghe e riesce ad andare senza doversi fermare, non è che siamo tutti li per fregarvi, dalle statistiche e ricerche di associazioni consumatori si direbbe il contrario.

  • stefano

    Potrei capire ci fosse stato un problema collettivo quindi un discorso che risale sino alla fonte ma noi che c***o ci possiam fare? mica analizziamo quel che ci vien buttato in cisterna...e se per caso un autista disonesto estrae gasolio ed inserisce dell'altro noi che c***o ci possiam fare? Che comincino a sigillare coi piombi dulle le cisterne che escon dal deposito sopra e sotto, che comincino ad analizzare ed allegare un foglio di conformità del prodotto con tanto di analisi ogni volta che ci portan la merce e poi affrontiam gli altri discorsi...la categoria ed i suoi sindacati se non tiran fuori la paglia dal c**o, sperando sempre nella famosa razionalizzazione, salteran per aria....mi auguro però che ci inc***iamo come si deve prima di quel giorno, ma tutti insieme...prendiam esempio da altri paesi e finiamola di far i parassiti e le m***acce...

  • Giuseppe

    si dovrebbe cominciare dai comuni, i Gestori scelgono 2 rappresentanti che a sua volta scelgono quelli provinciali che a sua volta scelgono quelli regionali che a sua volta scelgono quelli nazionali che a sua volta ci mandano a fareinc**o si beccano tutti i benefici che i politici e i petrolieri gli regalano e rimane tutto come prima. :upset :upset
    RAGAZZI SVEGLIA, SIAMO IN ITALIA, STATO DI LADRI E BUFFONI, COMANDATO DA GENTE FINTA INTELLETUALE CHE NON SA NEANCHE CHE SIGNIFICA LAVORARE.
    E questo è tutto.

  • Rocco

    Intanto un grosso applauso a questo giudice......chiaramente all'oscuro della materia, direi ignorante. Ha dato un bell'assist alle compagnie che adesso se ne fregheranno ancor di piu di manutenzione ,e controllo qualità prodotti. Noi continuiamo a fare la parte dei cornuti e mazziati della situazione, e porgiamo la guancia a chi ...come compagnie sindacati, governanti e ci metterei anche clienti sente il bisogno di sfogarsi nei piu variegati sorprusi....... io credo che se facciamo una riflessione semplice e facile , e valutiamo quello che noi diamo , in termini di impegno economico, fisico, morale, e quello che riceviamo negli stessi termini, sarebbe ora di mandare affanc**o il mondo intero, a iniziare da noi stessi non fosse altro, per la nostra becera cecità.

  • massimo  - stato di m***a

    non siamo tutelati da nessuno, invece di far pagare le compagnie che ci spremono fino all'ultima goccia di sangue, dobbiamo riparare il danno con i 4 centesimi di fame che ci danno....Il giudice non sa che gli autotrasportatori ci vanno in c**o tutte le volte che scarichiamo......
    STATO DI m***a

  • Nicola

    non vi siete mai resi conto del perchè l'unica attività che non comprano i cinesi sono le pompe di benzina? ;) ;)

  • Giuseppe

    non è vero, ho letto che ci sono distributori con marchio cinese con le palle per intenderci, il fatto è che non sviluppano, perché il bisness carburante in italia è totalmente in mano alle nostre mafie sia politiche che petrolifere che non permettono il proliferare della mafia cinese in questo settore.

  • Angelo

    Se vi leggete la sentenza a pagare non è stato il Gestore(co srl)ma il proprietario dell'impianto(ug spa)e per il proprietario dell' auto è stata una vittoria di Pirro in quanto ha dovuto pagare la metà della perizia tecnica. Lo stesso giorno del danno il benzinaio ha scaricato il gasolio in cisterna ,morale della favola ha erogato troppo presto e ha coinvolto una sola macchina!!!!!!!!!!

  • gianfranco

    Chiedo scusa ho avuto lp stesso problema da un altro Gestore. La compagnia vuole risarcirmi il 50% a causa di usura auto. E' corretto? Ho speso quasi euro 5000 non per colpa mia ma a causa di presenza di acqua che ha coinvolto circa 30 automobilisti
    Grazie

  • Anonimo

    Ma prima di scrivere gli articoli perche' non leggono!!!!
    Condanna il Gestore, ma a sua volta condanna la proprieta' a Manlevare da quanto dovuto dal Gestore al cliente.
    Giuseppe

  • Anonimo

    Il giudice applica una legge e la sua sentenza non si discute. Logico anche ,che la parte difensiva non conosce affatto la materia....Faccio presente che nei fogli di viaggio, dove sono elencati i pv da rifornire, nella parte posteriore dove una volta venivano riportati i totalizzatori, è riportata una frase dove il Gestore apponendo la firma garantisce la qualità del prodotto....OCCHIO A FIRMARE TUTTO......

  • Anonimo

    Hanno preferito risarcire il cliente....chissà cosa avrebbero trovato se ci fosse stato qualche ulteriore controllo.........impossibile, chi si deve difendrere in sede giudiziale, non conoscere che, se rifornisci un autovettura con gasolio ed acqua, devi assolutamente trovala in fondo alla cisterna.....La cosa puzza alquanto

  • Otto Q

    Con tutto il rispetto è solo la sentenza di un Giudice di Pace. Ricorribile e ribaltabile ma solo a certe condizioni. Contraddittorio con l'autista che attesti l'assenza di acqua ante e post scarico. Rilevazione fisico chimica delle qualità del prodotto in cisterna. Certezza dell'avvenuto rifornimento presso l'impianto soggetto al contenzioso. Il Gestore diligente e accorto non ha acqua nei serbatoi. Quello onesto e intelligente non ce la mette. Queste cose capitano a chi non si sa difendere, a chi teme a coinvolgere la filiera del trasporto/distribuzione, a chi non è onesto e ci prova.
    In ogni caso, se non si appartiene all'ultima categoria, altri bgradi di giudizio possono cambiare radicalmente il risultato.

  • francesco saverio  - CARBURANTE NON CONFORME

    Cari colleghi, anche io ho avuto una richiesta di rimborso danni per gasolio non conforme ed ho risposto all'avvocato con una bella lettera con degli allegati, tre das a cavallo del giorno del rifornimento con i tre delivery con le strisciate prima e dopo lo scarico del TLS dalle quali era evidente la mancanza di acqua nei serbatoi. Nella lettera ho spiegato che la quantita' di gasolio del filtro avrebbe consentito all'auto di percorrere max 15 km , poiche' il mio gasolio con densita' 0,819 , vedi DAS, se avesse contenuto acqua avrebbe simultaneamente fatto riempire il filtro di acqua e quindi ,il motore si sarebbe fermato non oltre il 15° KM mentre il danneggiato ha viaggiato per 88 KM. Penso che sarebbe opportuno per chi non ha la possibilita' di verificare con il TLS , per richieste oscene di rimborsi , non avere acqua nei serbatoi ,ovvio, chiamare la GdiF e far fare un verbale , e' notorio che il fondo di acqua non si puo' togliere mai completamente , quindi ve ne sara' traccia.
    Spero di essere stato utile

  • Anonimo  - re: CARBURANTE NON CONFORME
    francesco saverio ha scritto:
    Cari colleghi, anche io ho avuto una richiesta di rimborso danni per gasolio non conforme ed ho risposto all'avvocato con una bella lettera con degli allegati, tre das a cavallo del giorno del rifornimento con i tre delivery con le strisciate prima e dopo lo scarico del TLS dalle quali era evidente la mancanza di acqua nei serbatoi. Nella lettera ho spiegato che la quantita' di gasolio del filtro avrebbe consentito all'auto di percorrere max 15 km , poiche' il mio gasolio con densita' 0,819 , vedi DAS, se avesse contenuto acqua avrebbe simultaneamente fatto riempire il filtro di acqua e quindi ,il motore si sarebbe fermato non oltre il 15° KM mentre il danneggiato ha viaggiato per 88 KM. Penso che sarebbe opportuno per chi non ha la possibilita' di verificare con il TLS , per richieste oscene di rimborsi , non avere acqua nei serbatoi ,ovvio, chiamare la GdiF e far fare un verbale , e' notorio che il fondo di acqua non si puo' togliere mai completamente , quindi ve ne sara' traccia.
    Spero di essere stato utile

    Sei sicuro di quell'0,819? O è stato un errore di digitazione? La norma EN590 prevede che la densità del gasolio sia minimo 0,820 e massimo 0,845 ed essendo 0,819 meno di 0,820 che è il minimo stabilito dalla norma stai dicendo tu stesso che è gasolio NON a norma.

  • Anonimo  - re: re: CARBURANTE NON CONFORME
    Anonimo ha scritto:
    francesco saverio ha scritto:
    Cari colleghi, anche io ho avuto una richiesta di rimborso danni per gasolio non conforme ed ho risposto all'avvocato con una bella lettera con degli allegati, tre das a cavallo del giorno del rifornimento con i tre delivery con le strisciate prima e dopo lo scarico del TLS dalle quali era evidente la mancanza di acqua nei serbatoi. Nella lettera ho spiegato che la quantita' di gasolio del filtro avrebbe consentito all'auto di percorrere max 15 km , poiche' il mio gasolio con densita' 0,819 , vedi DAS, se avesse contenuto acqua avrebbe simultaneamente fatto riempire il filtro di acqua e quindi ,il motore si sarebbe fermato non oltre il 15° KM mentre il danneggiato ha viaggiato per 88 KM. Penso che sarebbe opportuno per chi non ha la possibilita' di verificare con il TLS , per richieste oscene di rimborsi , non avere acqua nei serbatoi ,ovvio, chiamare la GdiF e far fare un verbale , e' notorio che il fondo di acqua non si puo' togliere mai completamente , quindi ve ne sara' traccia.
    Spero di essere stato utile


    Sei sicuro di quell'0,819? O è stato un errore di digitazione? La norma EN590 prevede che la densità del gasolio sia minimo 0,820 e massimo 0,845 ed essendo 0,819 meno di 0,820 che è il minimo stabilito dalla norma stai dicendo tu stesso che è gasolio NON a norma.


    SONO SICURO SI, IO NON VENDO GASOLIO CON DENSITA' A 15° MA A TEMPERATURA AMBIENTE

  • Luca  - CARBURANTE NON CONFORME

    Cari Gestori,
    purtroppo il Mondo del carburante va in questa direzione e non ci si può fare niente.
    Non faccio pubblicità ne a me ne ai miei prodotti, ma da diversi anni installiamo filtri di derivazione AVIO americani sugli erogatori stradali proprio per mettere al riparo i Gestori da queste situazioni.
    Questi filtri sono certificati in quanto di derivazione AVIO e hanno una capacità di filtrazione sporco ma soprattutto di separazione acqua del 99.99% in mono passaggio.
    Ciò vuol dire che durante l'erogazione tutta l'eventuale acqua presente viene eliminata....... Tutta.
    Più di 100 installazioni in tutta Italia stanno dimostrando che è l'unica soluzione per garantire una erogazione del carburante perfetto e certificabile.
    Saluti,
    Luca

  • Corrado  - Gasolio impuro

    Ho fatto uno scambio camper con camperisti Australiani, prima di incontrarli con il camper a MI mxp ho fatto il pieno a La Spezia, dove abito e dove li ho portati al ritorno. Il giorno dopo ho rifatto il pieno alla solita Esso, come cliente fisso, e ho lasciato il camper agli amici Australiani. Prima di Sestri Levante, 35 km c/a, il motore si è fermato in galleria ( tralascio .....), carro attrezzi, meccanico che diagnosticava evidenti impurità nel gasolio, prassi di ripristino e spesa di € 1.097,41. Tutto documentato tranne le foto. Chi paga questo danno fatto a persone straniere che vanno in vacanza?
    Capisco i problemi dei Gestori, se fosse per me ripristinerei la ghigliottina politica, ma è un continuo accusarsi a vicenda tra Gestore e fornitore e il sottoscritto, per ora è il solo a pagare

  • marco  - gasolio non conforme.

    sono proprietario di una Q5, la macchina in tre giorni mi si è rotto il radiatore dei fumi di scarico ben due volte, percorrendo solo 400 Km circa, stessa cosa è successo ad altri cinque miei amici, e non solo, ma a tanti altri automobilisti. l'officina che ha eseguito le riparazioni affermava verbalmente che non è un problema di ricambi ma del gasolio il quale contiene dei sali ( cloruro ) oltre ad un forte odore di zolfo, riscontati all'interno del radiatore dei fumi di scarico. il mio timore che il danno subito non sarà solo quello del radiatore costato € 1.500,00 per due sostituzioni ma anche la pompa e gli iniettori hanno subito danni ( che adesso non sono visibili).
    Cosa mi consigliate di fare?
    Ho fatto svuotare il serbatoio della macchina e l'intero circuito, e sostituito il gasolio.
    come posso fare per farlo analizzare?

  • Anonimo  - Officina verbale.

    Chissà come mai, le officine e le concessionarie danno sempre la colpa al gasolio ma non lo scrivono mai.
    Io ho avuto diesel a iniezione indiretta, diretta e diesel con fap, ho percorso centinaia di migliaia di km senza alcun problema al motore, alla pompa o all'impianto di scarico. Il gasolio è quello del mio impianto. Tu dove fai gasolio solitamente?
    Prenditela con l'Audi che forse vai più sul sicuro.

  • Nicola  - Tutelarsi si può

    Gestori se vi interessa io ho un ottimo sistema per eliminare tutte queste controversie.
    Scrivetemi perché info a barion37@gmail.com

  • Claudio

    Cari colleghi, quando uno e uscito dal distributore, può fare quello che vuole, anche aggiugere acqua al gasolio. non posso rispondere quando uno e uscito dal distributore.

  • Gigi  - Etica

    Quindi puoi mettere m***a e fregartene ?!?
    Sei forte. TOP
    Ti auguro di trovare medici con la stessa etica professionale.
    Buone fortuna

  • mauro

    Mio figlio il 12/04/2018 con un a Clio ha fatto il pieno di 64,37 € di gasolio con bancomat in un IP MATIC di Castelnuovo Rangone (Mo) dopo nemmeno 30 km prima dell'uscita autostradale di Carpi mentre andava al lavoro è rimasto a piedi, trascinando l'auto a spinta con l'aiuto del casellante fuori dall'autostrada viene soccorso con carro attrezzi chiamato e portato nella loro officina Renault (mai avuto a che fare prima) dove hanno riscontrato e scritto "anomalia dovuta alla presenza di gasolio non conforme all'interno del serbatoio carburante nel quale sono presenti residui di impurità e alghe". Dopo difficile ricerca scopro un referente del self in questione, è un benzinaio IP della zona che va a cambiare i prezzi e vedere se è tutto in ordine, subito mi fa avere una lettera di richiesta risarcimento danni al Gruppo API che a sua volta dopo raccomandata rigetta la responsabilità a Pantano Petroli che non risponderà mai.
    Ora tramite avvocato andremo dal giudice di pace non solo per la spesa e il danno sostenuto ma per principio dato che il figlio non ha fatto 5 € ma il pieno e sempre li andava a farlo da diversi mesi e questi ormai da 6 mesi non ci considerano, come che lui sostenuto da qualcuno qua sopra, avesse manipolato o che altro, sta di fatto che dopo pochi km la macchina si è fermata e poi chissà dopo il lavoro del meccanico la macchina è ripartita miracolosamente !
    Un saluto a tutti

  • Marco  - Blocco del veicolo dopo rifornimento all’IP di Cas

    Il giorno 6/8/2019 mia moglie ha fatto il pieno (l’auto segnava 20km di autonomia) presso il distributore a marchio IP di Castelnuovo Rangone (MO), appena è ripartita il motore si è bloccato dopo nemmeno 3 km. In conclusione è dovuto intervenire il carro attrezzi, ricovero del mezzo in officina con diagnosi di tutti i 3 iniettori da cambiare ( è un 3 cilindri diesel), svuotamento e pulizia del serbatoio, sostituzione del filtro del gasolio: immaginate l’ammontare del danno. I titolari del distributore alzano le mani e non rispondono ma mi rilasciano un foglio per inviare un reclamo alla IP. Chiedo a chi legge se è capitato a qualcun altro un problema simile nello stesso giorno o seguenti per attivarci insieme e capire se veramente quel giorno il gasolio erogato ha potuto essere causa dell’evento. NB il mezzo coinvolto è seminuovo e con meno di 18.000km percorsi.
    Marco

  • franco

    cotinuate a rifornirmi dove non c'è mai nessuno......

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