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Anagrafe carburanti, i primi dati

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distributore novaraStaffetta Quotidiana - A un primo controllo "formale" i punti vendita incompatibili sarebbero meno di 150
In vista dell'incontro di domani sui dati dell'anagrafe dei punti vendita carburanti, iniziano ad affiorare i primi dati.

Dati del tutto provvisori che dovranno essere vagliati, verificati e "interrogati" nei confronti tra le amministrazioni coinvolte e con gli operatori.

A quanto appreso dalla Staffetta, a un primo controllo formale dei dati comunicati dagli operatori i punti vendita censiti sono poco meno di 21.800. E già su questo primo dato servirà un incrocio con i dati dell'Agenzia delle Dogane che registrano quasi 25.000 punti vendita.

Sul total, 21.250 risulterebbero formalmente in regola con le norme sull'incompatibilità. Gli incompatibili "confessi" sarebbero dunque circa 550 di cui poco più di 400 risulterebbero “adeguabili”. Gli impianti “da chiudere” sarebbero dunque meno di 150.

Ora inizia un lavoro di affinamento dei dati da parte delle amministrazioni coinvolte e di controllo della rispondenza delle (auto)certificazioni alla realtà, lavoro che necessariamente prenderà qualche mese, in capo al quale si potranno fare conti definitivi.

Nelle aspettative di chi aveva messo a punto l'accordo unitario sulla razionalizzazione, poi finito nella legge sulla concorrenza, l'anagrafe avrebbe dovuto consentire di individuare qualche migliaio di punti vendita incompatibili.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

Commenti (7)
  • Alex

    Occorre un grande impegno di tutte le figure coinvolte a qualunque titolo.
    Questo progetto applicato bene può portare ad un grande risultato.
    Il ruolo più importante lo hanno i comuni che dovrebbero censire tutti quei depositi agricoli e non,
    dove ci sono partite iva che non dispongono nemmeno dei requisiti minimi per le autorizzazioni
    ed utilizzano depositi carburanti propri dove mercanteggiano gasolio .
    Per dare un esempio di quello che vorrei trasmettere:
    in un paese come il mio di 20 000 abitanti ci sono minimo 30 partite iva (non aziende) che posseggono una cisterna propria per il gasolio a livello di industria commercio e servizi
    poi ci sono gli agricoltori con e senza azienda agricola,
    siamo 12 impianti dove chi per colore politico, chi per appartenenza lobbistica sono tutti funzionali ed agibili anche in prossimità di incroci.
    Ora se momentaneamente escludiamo gli agricoltori e valutiamo gli altri possessori di cisterne possiamo immaginare che dal momento che il loro prezzo di acquisto alla fonte oramai è quasi uguale al nostro self, se immaginiamo le spese di gestione le leggi da rispettare i controlli che non subiscono da parte degli organi competenti perché risultano soggetti sconosciuti avendo tutti serbatoi con una capienza massima di 8000 litri quindi non soggetti al registro UTF.
    Quindi acquistando il carburante come un bene qualunque, possono utilizzarlo come merce di scambio, oltre a quello che dovrebbe essere il normale utilizzo favorendo l'evasione , l'unico vero guadagno di chi possiede una cisterna propria.
    Ora se consideriamo che nel articolo si parla di circa 21 500 impianti censiti in Italia, immaginate che ci sono paesini dove non esiste nemmeno un impianto, ma ci sono almeno tre o quattro aziende agricole o un autotrasportatore, solo per renderci conto del rapporto fra i distributori ed i possessori di cisterne e quanta evasione esiste.
    Ogni distributore avrà minimo 5 clienti che timbravano schede ed avevano le cisterne se poi aggiungiamo altri 5 agricoltori diventano 10 moltiplicati per 21 500 abbiamo 215 000 cisterne inferiori a 8000 litri sparsi per la nazione senza essere censiti. QUESTA SI CHIAMA EVASIONE e non credo di aver esagerato !!!!

  • Gigi x Alex

    8)

    Non comprendi.

    Da una vita (non da adesso) i poteri forti fregano tutto e tutti e tu cosa fai? T'inc***i con l'agricoltore.... :? .....l'agricoltore è Robin Hood!!!!!!!!!!

    Evasione? Tasse? Guardi Striscia la Notizia? Cosa ci fanno con le Tasse? Cosa ci fanno con le Accise? Tu che dici?

    Intanto sarei felice di comprendere come ha fatto Scaroni a farsi scagionare......altro che agricoltore!!

    Lo comprendi? L'agricoltore ha torto, vero, ma resta il fatto che il gasolio COSTA TROPPO.

    Adesso rifletti :? ..chi è il vero ladro? L'agricoltore.....(ruba polli) o Stato/Compagnie (miliardi di euro)?

    .....io non mi esprimo.....pubblicamente....t'invito solo alla riflessione....

    Invece dell'anagrafe degli impianti (chi se ne frega), che facciano un vero accertamento sulle FALSE PARTITE IVA (presidianti e associati in partecipazione e altri) e sui RAPPORTI DI LAVORO ILLEGALI.

    Chi vuole fare il moralista lo faccia fino in fondo.

  • Alex

    Conosco in prima persona il problema degli agricoltori, ma questo non giustifica il fine.
    In Italia sono, siamo , tutti vittime, ma questo non ci autorizza a frodare.
    Se lo stato vuole agevolare gli agricoltori, ha tanti modi per fargli recuperare la differenza di prezzo del gasolio, evitando così depositi improvvisati privi di controlli e di ogni forma di legalità.
    Noi faremo i Gestori dei distributori e le compagnie fanno i grossisti.
    Mentre ora abbiamo le compagnie che fanno i grossisti,
    le compagnie che fanno i rappresentanti,
    le compagnie che vendono al dettaglio,
    le compagnie che vendono al ingrosso,
    i Gestori che devono rispettare i parametri imposti dagli organi di competenza,
    i Gestori che devono adempire alle norme sulla sicurezza,
    i Gestori che devono aggiornarsi sulle nuove direttive,
    i Gestori che devono tutelarsi dai controlli.
    Il Gestore non deve avere una figura solo per mostrare la serietà di una filiera.
    Il Gestore deve essere la figura fondamentale per ristringere il cerchio sul evasione ed un ruolo fondamentale per la distribuzione di carburante.
    Al posto di perseguitare la figura del Gestore rendendo un lavoro semplice la cosa più difficile e complicata, basta che facciamo un confronto (non con i volumi di vendita medi dei distributori Europei) ma fra la differenza di prodotto venduta ai distributori con quella che esce dai depositi.

  • OLEOBLITZ  - a GIGI

    meno male ....stavolta NON mi hai citato nelle tue considerazioni :grin (abbiamo scoperto che tutti gli impianti sono compatibili ed in regola con tutte le leggi vigenti, ke sollievo!!!!!! :) ) mentre la rottamazione della categoria continua....quindi uomini a casa senza nulla ed impianti sempre aperti con self e avanti tutta..... :grin

  • kazunori per oleoblitz

    ben tornato Oleoblitz... :)

  • Anonimo

    a trecento metri da casa mia c'è un'impianto situato su una curva scommettiamo che non lo chiuderà mai nessuno e capace che modificano la sede stradale per non chiudere l'mpanto.......potenza della politica

  • OLEOBLITZ

    grazie Kazunori .......salutone grande........ogni tanto mi assento! !!!! qualche viaggio ..... :) ciao ciao

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