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Lunedì, Dec 09th

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Le imprese puntano a correggere «Sistri»

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ParitĂ  di condizioni tra operatori pubblici e privati, semplificazione nell'uso del nuovo sistema Sistri, razionalizzazione delle procedure per la microraccolta, e armonizzazione della disciplina transfrontaliera.
Sono i principali interventi di modifica legislativa che le organizzazioni Fise Assoam-biente e Fise Unire chiedono in materia di tracciabilità dei rifiuti (Dm 17/12/2009, Sistri) nel corso di due distinte audizioni alla  commissione Ambiente del Senato, avviate ieri e che si concluderanno questo pomeriggio.  Le organizzazioni, pur convididendo le finalità dell'intervento legislativo - principalmente la repressione dei reati nel ciclo di gestione dei rifiuti -,

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Niente distanze minime fra benzinai

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Illegittimi i «vecchi» vincoli

L'apertura di impianti stradali di distribuzione di carburanti non può essere subordinata al rispetto di distanze minime obbligatorie. Per la Corte di giustizia Uè, che si è pronunciata ieri su rinvio pregiudiziale del Tar del Lazio (causa C-384/08) una normativa interna che fissa restrizioni all'apertura di pompe di benzina impedisce l'accesso  a un'attività lavorativa a operatori di altri Stati e agevola quelli italiani già attivi nel settore.
La questione ha inizio con il ricorso al Tar di una societĂ  italiana

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Rifiuti speciali, proroga per i piccoli produttori

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Un mese in piĂą di tempo per aderire al sistema Sistri

Positive novità per le aziende che producono rifiuti speciali e pericolosi, interessate dai nuovi adempimenti previsti dal sistema Sistri (Sistema di rintracciabilità rifiuti). E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che proroga di un mese i termini per l’iscrizione.
In particolare, per i piccoli produttori di rifiuti pericolosi giĂ  obbligati al MUD il termine passa dal 30 marzo al 30 aprile;

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Il Giudizio contro gli abusi di mercato di Repsol, Cepsa e BP

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Non solo la Comision Nacional de Competencia (CNC) [il nostro Antitrust] ritiene che Repsol, Cepsa e BP, le tre grandi Compagnie petrolifere presenti in Spagna, stiano da anni impedendo la concorrenza ai Gestori indipendenti che vestono i colori delle suddette compagnie, poiché non danno loro la possibilità di determinare il prezzo finale della vendita del carburante.

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Il caso. Carburanti, Spagna a soqquadro

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Annullati i prezzi imposti. I gestori esultano, Repsol accusa. Rischio risarcimenti milionari

Roma, 25 febbraio - Quotidiano Energia - I contratti di fornitura in esclusiva con prezzi imposti siglati dalle compagnie con i gestori sono illegali. Lo ha deciso con una rivoluzionaria sentenza, al termine di un lunghissimo iter processuale, la prima corte civile del Tribunal Supremo spagnolo, organismo in massima parte equivalente alla nostra Cassazione.

Esprimendosi su un ricorso intentato da un gestore contro Repsol, il Tribunale ha stabilito che i contratti di colore che legano i gestori o i proprietari degli impianti

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