Antitrust contro il sovrapprezzo per le commissioni Pos

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antitrust posMonito dell'Antitrust ai commercianti: nessun sovrapprezzo può essere applicato dai venditori di beni e servizi a chi decide di pagare con carta di credito. Ma le associazioni dei consumatori chiedono di più.

«Il sovrapprezzo per l'uso di specifici sistemi di pagamento è sempre vietato, e costituisce una violazione dell'articolo 62 del Codice del Consumo», afferma in un comunicato l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dopo aver ricevuto segnalazioni «riguardanti l'applicazione di un supplemento di prezzo per l'acquisto di vari beni e servizi (quali biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, servizi di lavanderia, bevande e alimenti) mediante carta di credito/debito, presso esercizi commerciali anche di piccola dimensione, distribuiti su tutto il territorio nazionale».

La stessa Autorità, oltre a ribadire il divieto, ricorda di essere già intervenuta in diversi casi: rilevando le violazioni compiute da compagnie aeree che applicavano un supplemento per il pagamento con carta di credito dei biglietti acquistati online, ad esempio, ma anche quelle portate avanti da operatori attivi nella vendita al dettaglio di elettricità e gas naturale, cosi come da venditori di servizi di viaggio e di abbonamenti ai trasporti pubblici.

«Bene il richiamo dell'Antitrust. Ma non basta più la moral suasion, servono sanzioni» commenta il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, «non è accettabile che alcuni tabaccai facciano pagare un sovrapprezzo di un euro per l'acquisto di sigarette o marche da bollo per il solo fatto che si usa la carta di credito».

Secondo Dona, se un «margine di tolleranza» poteva essere tollerato quando la legge era appena entrata in vigore, non è più così a oltre dieci mesi dalla pubblicazione in Gazzetta dell'ultimo decreto legislativo che disciplina la materia. «Qui si tratta di furbetti del quartierino - afferma - e ai furbetti, purtroppo, non bastano gli inviti». Sulla stessa linea, il presidente nazionale dell'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, Vincenzo Donvito.

«Siccome siamo quotidianamente coinvolti, come consumatori e come associazione che raccoglie le "lamentele" di chi è vittima di questi soprusi, ci domandiamo come, quando e perché non si passa dalle parole ai fatti» afferma il numero uno dell'Aduc, auspicando a sua volta sanzioni. «Ma non simboliche», quanto piuttosto «pesantissime».


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