GestoriCarburanti

Domenica, Dec 08th

Last update:08:32:00 AM GMT

Antitrust, liberalizzazione rete da completare

E-mail Stampa

Il garante della concorrenza e del mercato, in una segnalazione a governo e Parlamento sullo stato di attuazione delle liberalizzazioni, ha parlato anche delle norme che hanno consentito la liberalizzazione della distribuzione carburanti.

Secondo l'antitrust ci sarebbe ancora del lavoro da fare:

accelerare la ristrutturazione della rete con la chiusura degli impianti ''incompatibili'' prevedendo il potere sostitutivo di Regioni e Governo nei confronti dei Comuni inadempienti, l'eliminazione di ogni vincolo all'apertura di nuovi impianti (dotazione di impianti fotovoltaici, di videosorveglianza, e la presenza di un prodotto ecocompatibile, ecc..) e l'eliminazione della norma che attualmente prevede l'istallazione degli impianti automatizzati (ghost) solo al di fuori dei centri abitati. L'antitrust  chiede poi di abolire ogni norma che vieti la vendita presso le stazioni di servizio di ogni bene e servizio, inclusi i tabacchi.

Di seguito il testo integrale della segnalazione;

DISTRIBUZIONE CARBURANTI
Cosa è stato fatto e grado attuale di apertura dei mercati
Le misure di liberalizzazione del settore hanno riguardato sia l’accesso, sia l’esercizio dell’attività di distribuzione carburanti. Con riferimento all’accesso al mercato:

  • l’articolo 83-bis del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, ha eliminato i vincoli esistenti all’apertura di nuovi impianti (distanze e superfici minime);  
  • l’articolo 17, comma 5, del d.l. n. 1/2012, ha previsto che l’apertura di un impianto non può essere subordinata alla presenza obbligatoria contestuale di più tipologie di carburanti.  
In relazione all’esercizio dell’attività, il d.l. n. 1/2012 ha liberalizzato:
  • le forme contrattuali relative ai rapporti tra proprietari e gestori degli impianti (articolo 17,comma 2);  
  • gli impianti totalmente automatizzati (ghost), ma solo al di fuori dei centri abitati (articolo18);
  • la vendita presso le stazioni di servizio di ogni bene e servizio, inclusi i tabacchi (articolo17, comma 4) (11)

Altro obiettivo delle norme di riforma del settore è stata la chiusura di impianti piccoli, inefficienti e spesso in contrasto con le normative urbanistiche (c.d. impianti incompatibili). A fronte dell’inerzia  sia delle Regioni sia dei Comuni in materia, l’articolo 28, comma 4, del decreto legge 6 luglio 2011,  n. 98, ha imposto in capo ai Comuni l’obbligo  di individuazione e chiusura degli impianti incompatibili entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione dello stesso decreto.
Questo termine è tuttavia trascorso senza risultati apprezzabili. Sono stati, infine, stabiliti i criteri per la costituzione di un mercato all'ingrosso dei carburanti (articolo 17, comma 2, d.l. n. 1/2012).

L’apertura del mercato generata dalle misure fin qui adottate ha indotto l’ingresso di nuovi operatori (pompe bianche e GDO). Il livello di ristrutturazione della rete è tuttavia ancora insoddisfacente (in termini di numero di operatori, oltre 24.000, e di erogato medio).

Misure già previste ma ancora da attuare

  • Per incentivare le chiusure di impianti inefficienti il d.l. n. 1/2012 ha previsto un nuovo finanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete (istituito dal decreto legge 11 febbraio 1998, n. 32). Il Ministero dello Sviluppo Economico deve stabilire, con un decreto non ancora adottato, criteri e modalità di funzionamento del Fondo. Si auspica che tale decreto sia prontamente emanato e contenga sia una penalizzazione (sotto forma di contribuzione al fondo progressivamente crescente) per chi non chiuda gli impianti dichiarati incompatibili, sia un premio (maggiori contributi alla chiusura) per i gestori che autocertifichino l’incompatibilità del loro impianto.
  • Nei prossimi mesi, il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà definire le forme contrattuali per i rapporti tra compagnie petrolifere e gestori. Al riguardo, si auspica che il Ministero si limiti a prevedere, in negativo, le forme contrattuali eventualmente daescludere, lasciando alla libera negoziazione tra ogni società e ciascun gestore la definizione delle concrete modalità di contrattualizzazione.
  •  In merito alla conoscibilità dei prezzi praticati dal singolo impianto, l’articolo 51 della legge 23 luglio 2009, n. 99, prevedeva che il Ministero per lo Sviluppo Economico istituisse una banca dati pubblica di tutti i prezzi praticati (senza ulteriori oneri per il bilancio pubblico).
  • Si reitera al riguardo l’auspicio di un tempestivo adempimento di questo obbligo di legge Il vincolo di spesa contenuto nella norma potrebbe essere facilmente superato sfruttando opportunamente la presenza sul mercato di numerosi soggetti privati interessati alla fornitura di tali informazioni.

Cosa resta da fare

1) Chiusura degli impianti incompatibili

Al fine di indurre i Comuni a  individuare e chiudere gli impianti incompatibili, si auspica l’adozione di una norma volta ad  attivare i poteri sostitutivi delle Regioni e dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nei confronti dei Comuni che non provvedessero autonomamente entro un termine congruo (e perentorio) alla individuazione e alla chiusura degli impianti incompatibili. L’attivazione di tale potere sostitutivo deriverebbe dal mancato rispetto, da parte degli Enti locali, delle norme in tema di sicurezza ed incolumità pubblica, essendo gli impianti incompatibili non conformi alle norme del codice della strada.

2) Eliminazione di restrizioni all’esercizio dell’attività  di distribuzione carburanti In materia di restrizioni all’accesso, l’articolo 17, comma 5, del d.l. n. 1/2012 ha vietato l’imposizione dell’obbligo asimmetrico di distribuire diverse tipologie di carburanti laddove tale obbligo comporti ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi  e non proporzionali alle finalità dell'obbligo. Tale norma deve essere, ad avviso dell’Autorità, emendata al fine di:  

  • da un lato, impedire l’imposizione ai nuovi entranti di vincoli di altro tipo (ad esempio la dotazione di impianti fotovoltaici, di videosorveglianza), che permangono in moltenormative regionali; 
  • dall’altro, eliminare ogni condizione al divieto di obblighi asimmetrici, che potrebbe essere
    interpretata in maniera strumentale e restrittiva. 

Parimenti, andrebbe eliminata la limitazione alla localizzazione degli impianti completamente automatizzati (ghost), introdotta dall’articolo 18 del  d.l. n. 1/2012, che appare del tutto ingiustificata. 

Infine, appaiono ingiustificate le  restrizioni all’esercizio della rivendita di tabacchi presso gli impianti di distribuzione carburanti  introdotte dall’articolo 8, comma 22-bis, del d.l. n. 16/2012, così come convertito dalla l. n. 44/2012, consistenti nell’imposizione di: i) un regime di dipendenza,nelle forniture delle rivendite di tabacchi presso gli impianti di distribuzione carburanti, dalle rivendite di tabacchi ordinarie; ii) un obbligo di predisporre uno spazio chiuso dedicato, avente una superficie non inferiore a 30 metri quadrati.  

Proposte operative

  1. Al fine di incentivare la chiusura di impianti di distribuzione carburanti incompatibili, si auspica l’adozione di una norma primaria volta ad attivare i poteri sostitutivi, in primis della Regione e, in caso di inerzia di quest’ultima, del Governo, conformemente a quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, l. n. 131/2003, nei confronti dei Comuni che non provvedessero autonomamente entro un termine congruo (e perentorio) alla individuazione e alla chiusura degli impianti incompatibili.
  2. Al fine di rimuovere ogni vincolo residuo frapposto da normative regionali all’apertura di nuovi impianti di distribuzione carburanti, all’articolo 17, comma 5, del d.l. n. 1/2012, dovrebbe essere introdotto il divieto di prevedere qualsiasi altro obbligo asimmetrico (dotazione di impianti fotovoltaici, di videosorveglianza, ecc), nonché eliminata l’ultima parte del comma 5 (“se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell'obbligo”). 
  3. Al fine di liberalizzare pienamente l’attività di impianti completamente automatizzati, all’articolo 18 del d.l. n. 1/2012 andrebbe eliminato il vincolo alla localizzazione (“posti al di fuori dei centri abitati”). 
  4. Al fine di liberalizzare l’attività di vendita di tabacchi presso gli impianti di distribuzione carburanti, andrebbe abrogato il comma 22-bis,  dell’articolo 8, del d.l. n. 16/2012, così come convertito dalla l. n. 44/2012.
Antitrust a Governo e Parlamento sulle liberalizzazioni

Commenti (36)
  • Anonimo

    togliere il limite dei 30Mc sarebbe cosa buona e giusta visto che a me han respinto la richiesta perchè avevo solo..... 29.2 Mc.......

  • dagostini maurizio

    sarei del parere per quel che riguarda togliere il vincolo dei pv ghost solo fuori dai centri abitati ,di fare intervenire le associazioni di diversamente abili ,visto che questa modifica li penalizzerebbe totalmente vista la possibile eliminazione del servito . ma dove cavolo vogliono arrivare, razionalizzare eliminare i pv incompatibili , sono troppi 24000 e poi apertura di nuovi pv senza vincoli! ma non si fa prima a lasciare aperti i pv esistenti e darli in mano diretta a chi li gestiva senza vincoli di marchio e con la possibilità di vendere un po di tutto, poi vorrei sapere quali sono i parametri per valutare un pv , perche se per incompatibile si considera il basso livello di erogato, non certo per colpa del Gestore ma istituzioni e compagnie che non hanno rispettato le leggi e non hanno dato la possibilità di essere competitivo a causa di vincoli, allora anche un nuovo pv è incompatibile visto che d'è a erogato zero.

  • Anonimo

    Incompatibili dal punto di vista urbanistico...senza attività collaterali...

  • anonimo

    selfizazzione allo stato puro.....eccò stiamo partendo!!!le compagnie saranno tutte selfizzate,e chi è propietario decide a casa sua cosa fare,basti che sia competitivo con prezzi e leggi!!!!!!Come si fà a darmi torto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!era evidente che le compagnie invece di avere spese di gestione,col Gestore si mettono d'accordo e selfizzano tutto!!!!!!!!!!!!!

  • stefano

    Visto che hanno fatto gli autisti dei mezzi pubblici in 1 solo giorno??????....noi in una vita non riusciamo nemmeno a restar "fedeli" agli scioperi programmati...Svegliatevi, tutto quello che stanno facendo ce lo meritiamo e stop....siamo come delle cacche secche pestate da tutti, senza dignità e palle....faremo una brutta fine, questo è certo....uno scipero ad oltranza senza nulla più nelle cisterne da vendere potrtebbe cambiar le cose subito e non fra cent anni e magari, dico magari, in nostro favore....Pura Utopia....

  • anonimo  - al sig stefano

    Fino a quando avevate in gestione impianti grandi e le cose andavano bene zitto tu ezitto io.Poi vi siete sottomessi alla politica dei petrolieri con sconiti a rubare litri ogni giorno.N privati che non potevamo fare altro che guardare come vi ammazavate commercialmente uno dall'altro perchè non avevamo possibilità di sconto.Poi tutto è cambiato siamo diventati pompe bianche e adesso il cane non corre piu dove va il padrone......Ci distruggeranno frà qualche anno????io intanto prendo ciò che mi è stato tolto da voi Gestori cge acconsntivate allo sconto.....

  • Anonimo

    sindacati & petrolieri

    come er batman e robin !!

  • michele_chimienti@Gestori.eni.

    Noi Gestori abbiamo sola una possibilità per sopravvivere:
    SCIOPERO PER UNA SETTIMANA E PICCHETTAGGIO DI QUEI COLLEGHI CON LA SINDROME DI STOCCOLMA CHE SONO PRONTI A SEGUIRE LE PETROLIFERE IN CAMBIO DI UN MISERABILE CONTRIBUTO A FINE ANNO,ROVINANDO SE STESSI E GLI ALTRI.

  • Anonimo

    quindi la possibilità di acquisto dell'impianto è reale e non ha bisogno di normativa??
    ... o si sono dimenticati di prenderla in considerazione all'antitrust??

  • Un Gestore Agip

    Ricordativi cari colleghi finchè ci scanniamo tra di noi fra qualche anno saremmo morti tutti.

  • mario

    siamo già morti........

  • mario da parma

    x dagostino oggi si puo già vendere di tutto

  • Kazunori

    Concordo con Stefano basta guardare lo spazio mediatico che hanno avuto nei vari TG le proteste degli operai Alcoa ,Ilva e ieri il trasporto pubblico,noi saremo anche una categoria di i*******i pronti a scannarsi l'uno con l'altro ma il sindacato almeno potrebbe andare 1 volta in TV a dira che staimo morendo C...0 :upset :upset .Continuate pure a pagare le tessere mi raccomando :eek :eek :upset :upset

  • lino q8

    sono piu di 2 mesi che non ritiro carburanti ,perchè le mie vendite si erano abbassate del 70% grazie ad ENI e i suoi Gestori.
    ho chiesto alla mia compagnia di essere messo in condizione di vendere con l'abbassamento dei prezzi,il risultato e che il giorno 9 verranno a prendersi le chiavi dell'impianto,
    a 55 anni sono in mezzo ad una strada!!!!!!

  • Anonimo

    Anche io!!!
    Ma non so quando si prenderanno l'impianto!
    Ma con il sindacato non sei riuscito a far nulla??

  • Anonimo

    fagli causa per abuso di dipendenza econimica,non consegnare il punto vendita ,gli fai un regalo

  • fabio  - chiacchiere

    ma veramente crediamo che l'antitrust faccia bene il suo dovere? non credete che questi signori siano la fotocopia degli altri signori che giornalmente occupano le cronache per la loro "verginità" politica? mi meraviglio che nessuno si occupa del problema sociale. I presidenti delle regioni , che hanno il potere legislativo in materia di commercio, non lo sanno che migliaia di famiglie vanno in mezzo ad una strada? L'aspetto sociale del lavoro sbandierato da tutti i politici nelle campagne elettorali dove sta. Chi da una risposta a quiei Gestori che vengono accantonati , vedi il sociale, per una scatola di ferro in cui mettere i soldi? La costituzione è cambiata perchè l'Italia non è una repubblica fondata sul lavoro ma una repubblica fondata sui mascalzoni.

  • Anonimo

    Dal tuo ragionamento qua non ci si deve più fidare di nessuno...
    Compagnie criminali,sindacati collusi,governo ladro (anche se non piove),autorità garante che legittima conportamenti antoconcorrenziali,la costituzione non ci difende,gli avvocati costano troppo,la moglie ci fa le corna e alla fine il figlio è del postino!!!

    MA PORCA PUTTANA!!!FORSE è MEGLIO SPARIRE DAL MONDO...!!??

  • fabio  - x anonimo

    no caro anonimo , non è che non ci dobbiamo fidare piu' di nessuno, ma dobbiamo essere forti a dire di no a questi cialtroni e sostituirli con persone ONESTE ( credemi ce ne sono ancora tante di oneste). Fra tutti i soggetti che hai citato , terrei fuori i sindacati, che non è vero quello che dicono i piu'. Riescono a fare un pò anche oerchè sono circondati da tutti , soprattutto dai stessi Gestori che fanno la politica inversa per poi criticarli. mi dici tu che può fare un sindacato che dice di non firmare gli H24 di eni e tutti , anche qualche Gestore che fa parte dei direttivi nazionali, firmano. facciamo le cose serie e siamo seri, solo cosi' possiamo venir fuori dalla melma. aiutiamoli ed aiutiamoci. caro anonimo non vale niente sparire dal mondo , anche perchè faresti un piacere ai soliti imbroglioni. raggruppiamo chi si sente una persona seria , contiamoci e agiamo

  • Tony  - Incompatibile

    Buonasera il mio è un impianto cosiddetto da marciapiede, forse sarò incompatibile ma la mia incompatibilità fa si che io riesco a portare quel tozzo di pane a casa. Questi signori che si sono mangiati l'Italia adesso siamo noi i loro problemi ma l'antitrast perché non da un giudizio sui prezzi delle compagnie che il petrolio scende e loro si nascondono dietro al platts mantenendoli di almeno 20 cent. più alti forse sarebbe l'ora di fermarci se no ci fermeranno loro i potenti !!!

  • Anonimo  - re: al sig stefano
    anonimo ha scritto:
    Fino a quando avevate in gestione impianti grandi e le cose andavano bene zitto tu ezitto io.Poi vi siete sottomessi alla politica dei petrolieri con sconiti a rubare litri ogni giorno.N privati che non potevamo fare altro che guardare come vi ammazavate commercialmente uno dall'altro perchè non avevamo possibilità di sconto.Poi tutto è cambiato siamo diventati pompe bianche e adesso il cane non corre piu dove va il padrone......Ci distruggeranno frà qualche anno????io intanto prendo ciò che mi è stato tolto da voi Gestori cge acconsntivate allo sconto.....

    Abbellooo guarda che stai parlando con uno che di sconti non ne ha mai fatti e se la compagnia non mette i soldi suoi per abbassare il mio prezzo continuerà ad andare avanti così...lavoro meno lavoro poco ma io i clienti li servo e li tratto come tali...Tu cliente mercenario prova a venir da me a chieder un servizio extra che non sei mio cliente e vedi dove ti mando....forse non hai capito quel che ho detto nell'altro post ma poco importa....l'ignoranza, ovvero il non sapere, è luogo comune al giorno d'oggi...quando anche la tua aziendina, il tuo comune, la tua regione ed il tuo stato chiuderanno per bancarota forse solo allora capirai di cosa si sta parlando qui...unico mio rammarico è non poter essert una categoria unita altrimenti i sorci verdi li facevam veder a tutti, te compreso....

  • Mirco

    a qualcuno di voi la compagnia a chiesto se siete interessati all'acquisto dell'impianto?

  • Anonimo

    mi sa che è il contrario...alla compagnia cosa frega di proporti l'impianto??
    A te lo hanno fatto??

  • Anonimo

    MINCHIA CHE c**o!!!
    E giusto per sapere...non mi interessa l'erogato...Quanti pesos??

  • Anonimo

    Terreno della compagnia...decreti...lavaggio??
    All inclusive??

  • Anonimo

    Bhe...non male...hai qualche vincolo??
    Poi logicamente sarai tu a valutare se effettivamente il gioco vale la candela...
    Compri??

  • mirco

    nessun vincolo,compro

  • Stefano Finotto

    Pazzo !
    Leggi bene l'articolo sopra e potrai capire che rischio corri e di conseguenza il perchè della mia affermazione.
    Sconsiglio !

  • X stefano

    Ma scusa Finotto...ok che al giorno d'oggi chiunque faccia qualcosa è un pazzo...se si sono fatte le dovute valutazioni e la cosa è fattibile,perchè non provarci??
    Il proprietario di un terreno che ha sopra una stazione di servizio cosa deve fare??
    1)rinnova il contratto di affitto con la compagnia con tutti i rischi annessi e connessi...quindi ti metti a 90° e sarai sempre prono ai loro voleri...
    2)domani mattina la petrolifera decide che l'impianto non gli va più bene...non investono,non "rinfrescano" il piazzale...cosa fai?
    magari non è neanche di quelli a "rischio chiusura per incompatibilità"...ti tieni l'impianto che neanche in burkina faso lo trovi e vivi di speranza...
    El can de do paroni more da fam...

  • Stefano Finotto

    ...e chi vive sperando , more ca...do ...
    Il principio è leggere bene l'articolo sopra. Dal momento che , con le modalità sopraelencate , molti impianti andranno chiusi , mi sembra inverosimile che una compagnia rinunci alla sua proprietà per un tozzo di pane , amenochè l'impianto non abbia niente da chiedere al futuro, oppure che abbia qualche " perditina " nella falda acquifera , oppure qualcos'altro che il Gestore non sa . E siccome tutti sappiamo come funzionano le cose in Italia , ti dico che che i comuni non decideranno chi chiude e chi no, la mannaia arriverà dalla regioni o da enti più in alto e a rimetterci potrebbe essere proprio il povero Gestore che si ritrova con un impianto pagato poco ,ma da chiudere .
    A me non ne va e non ne viene , ma dico al nostro volonteroso che se aspira ad essere proprietario è meglio che pensi in grande e che si cerchi il terreno ,lo paghi ,ci costruisca il suo nuovo e moderno impianto dotato di tutto ciò che il futuro prospetta e lasci alle compagnie l'onere di bonificarsi il loro sudiciume . Spenderà 3 volte tanto , ma non vivrà sperando per rischiare di morire cag...do e sarà cane solo di un padrone :se stesso .

  • Anonimo

    :grin :grin :grin
    Bhè...chiarissimo!!
    Ma appunto...ognuno conosce la sua realtà...

  • X Finotto...non vendono...piut

    :eek :eek :eek

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie