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Fegica: 'uscire dai particolarismi per rilanciare il settore'

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congresso fegica divincenzo"Serve una riforma complessiva, anche per riattrarre l'impegno delle compagnie integrate".
E' la "proposta programmatica" nella mozione approvata dal consiglio nazionale della Fegica per "Una riforma complessiva, strutturata ed articolata del settore,

che abbia la premessa e l'ambizione di restituirgli direzione e prospettiva".

E' questa la direzione data dalla Fegica per il rilancio della rete carburanti , che nella mozione approvata durante il Consiglio Nazionale si impegna "a promuovere ogni iniziativa" per raggiungere un simile obiettivo "entro la fine della presente legislatura".

"Uno scopo ambizioso, non senza evidenti difficoltà e che, proprio per questo, richiede il contributo di tutti i soggetti sani, che sappiano uscire dai particolarismi e dalle furbizie" e che "prima di tutto comprendano la fondamentale importanza di restituire ruolo ed autorevolezza alle proprie associazioni di rappresentanza".

Diversi gli obiettivi chiave della "proposta programmatica" Fegica, che vanno da "un'opera legislativa positiva, capace di superare, riordinare, semplificare e aggiornare il quadro normativo", all'avvio "immediato della seconda fase di razionalizzazione della rete", passando per una "riforma/aggiornamento" del decreto Mit-Mise del 2015 sulla rete autostradale.

Tutti traguardi funzionali secondo la sigla ad uscire dalla fase "caratterizzata da grandissima precarietà" della "distribuzione italiana, in particolare, e del downstream petrolifero più in generale". "Una situazione resa possibile dalla concomitanza di più fattori", si osserva nella mozione, "e, tra questi, fondamentalmente, dal progressivo e rapido abbandono di ogni politica industriale, di indirizzo e persino di mera osservazione da parte del Governo e del Parlamento".

"Alla risultanza ha concorso la classe dirigente industriale". "La scomparsa di una posizione strategica e dal profilo riconoscibile dell'industria ne ha causato anche la frammentazione verso iniziative sempre più individualiste", prosegue Fegica, che parla poi di "un sorprendente e massiccio trasferimento di utili e risorse verso ogni soggetto 'esterno' che si sia appena affacciato nel settore: diverse generazioni di retisti indipendenti convenzionati e no logo, Gdo, concessionari autostradali e marchi della ristorazione", oltre "alla moltitudine di quanti, a valle della raffinazione e a diverso titolo, hanno trovato un pascolo (non solo con mezzi illegali) ricco e fertile".

In questo stato delle cose, aggiunge la federazione, si è innescata "la lunga marcia verso il fenomeno dell'illegalità, oggi giustamente denunciato, dopo anni di approcci timidi e poco convinti" e di cui "sono testimonianza efficace e senza contraddizione sia il fatto che il numero di punti vendita attivi non accenni a diminuire" sia "la fuga di tutte le multinazionali".

Nel ricordare poi gli spunti positivi del contratto di commissione pre-siglato dai gestori con UP "in attesa di essere formalmente sottoscritto e depositato" al Mise - la federazione annuncia anche l'ormai prossima promulgazione" di un protocollo tra la categoria e "un primo, autorevole ed importante esponente del variegato mondo dei retisti".

Fegica sottolinea infine che "l'unità della categoria" è "un valore aggiunto irrinunciabile", concludendo che "la segreteria generale è impegnata dal consiglio nazionale a proporre e promuovere un Seminario unitario di due giorni dei gruppi dirigenti delle organizzazioni di categoria dei gestori".

Commenti (7)
  • Anonimo

    Siamo all’atto finale
    Definitiva eliminazione della figura del Gestore
    BRAVI!!

  • Anonimo

    No rimarrà solo oleobitz!!!

  • Kazunori

    Questa mi ha fatto ridere..... :grin :grin :grin :grin

  • Anonimo

    No rimarrà solo oleobitz!!!

  • pippo

    Promuovere iniziative per fine legislatura ? Tra 5 anni ? Di questo passo tra 5 anni i Gestori saranno esposti al museo di scienza naturalistica

    Caro Di Vincenzo ,oramai la distribuzione è in mano alle p bianche ,coop gdo ecc ,che non vuole saperne nulla del sindacato ,ci avete messo troppo per capire che sono loro i nuovi attori ,
    Oggi la benzina si vende in self PUNTO ,domani te la porteranno a casa ,come le scarpe o il tonno
    L unica cosa a mio avviso ,è che sia lo stato ad obbligare i nuovi barbari ,con leggi sulla distribuzione dove si obblighi la presenza del personale ,o in alternativa tassare i self ,visto che fanno solo utili e non pagano contributi ne tasse ,deve diventare piu onerosa una macchinetta che un Gestore .Fantascienza ,no ,LAVORO .
    Oggi si chiede lavoro, batteteli sul questo ,altro che seminari !!! una volta si facevate scioperare anche per le divise e si vinceva ,oggi si fanno i congressi e siamo a questo punto ,Basta siamo stanchi di un sindacato Vecchio e inutile
    E inutile pretendere l unita' della categoria quando piu della meta'è fatta da p bianche Comanderanno loro, purtroppo ,e la colpa sara' vostra

  • OLEOBLITZ

    :grin per forza son in casa mia....se il buon DIO vuole rimango..... :)

  • Anonimo

    BASTA LEGGERE LA DICHIARAZIONE DI TIMPANI
    ( in autostrada rimane il contratto di comodato per maggior tutela) come dire che con il contratto di commissione la tutela e 'diminuita . ROBA DA MATTI.

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