GestoriCarburanti

Giovedì, Nov 14th

Last update:08:32:00 AM GMT

Martino Landi, Faib: distribuzione a rischio con doppia stangata Iva-Tares

E-mail Stampa

"Con l’arrivo dell’aumento Iva e della Tares è a rischio la tenuta della distribuzione. Il proposito del Governo di intervenire entro la fine dell’anno sul settore, annunciato dal Ministro Zanonato, si indirizzi verso la vera priorità: una ristrutturazione della Rete basata sulla chiusura assistita di almeno 8mila punti vendita non a norma”.

È quanto sottolinea Faib Confesercenti - la più grande Associazione di gestori carburanti. “La crisi generale dei consumi non risparmia i carburanti, le cui vendite sono ulteriormente frenate dall’aumento della componente fiscale del prezzo”, spiega il Presidente Nazionale di Faib, Martino Landi.

“Una vera ‘zavorra fiscale’, che pesa sui consumi dei cittadini e sui margini delle imprese. Nemmeno i ponti primaverili sono riusciti a invertire la tendenza: alcuni gestori riportano un calo di vendite anche del 40%, e sono tanti, troppi, i nostri associati che hanno visto dimezzare i propri margini. Alcuni gestori hanno avuto difficoltà persino a rifornire gli impianti”. “In uno scenario di questo tipo – avverte Landi – la doppia batosta fiscale all’orizzonte, con l’aumento dell’aliquota IVA al 22% e l’arrivo della Tares, rischia di far deflagrare la situazione, portando da un lato ad un ulteriore avvitamento dei consumi, e dall’altro comportando un aumento dei costi. Il risultato potrebbe essere disastroso, causando la chiusura di molti gestori.

Dobbiamo normalizzare la situazione; per questo chiediamo con forza al Governo di bloccare l’aumento dell’Iva e di riportare il prelievo nella media europea: a furia di tasse stiamo mettendo a rischio la tenuta della nostra economia e della stessa rete di distribuzione carburanti in Italia”.

“Il ministro Zanonato – conclude il Presidente Faib – ha annunciato l’intenzione del Governo di intervenire per liberalizzare il settore della distribuzione carburanti. Sarebbe opportuno, in questo quadro, procedere a una vera liberalizzazione e prevedere finalmente la vendita senza vincoli di tutti i prodotti non oil da parte dei gestori. In questo momento, però, la priorità è una riforma della rete di distribuzione: bisogna evitare un processo di espulsione affidato alla logica di mercato e provvedere ad una rapida ristrutturazione della rete basata sulla chiusura governata e assistita di almeno 8 mila punti vendita, considerati gli impianti incompatibili con le regole di viabilità stradali e quelli non a norma con la tutela ambientale”

Commenti (19)
  • Gestore NAUSEATO  - le solite parole

    blablablablabla continuerei a dirlo un migliaio di volte ,intanto noi chiudiamo o falliamo FATTI NON PAROLE!!!!!!!!

  • oleoblitz  - chiudere immediatamente impianti non più a norma

    fatti concreti e non più parole...le leggi ci sono...dare mandato alle rispettive amministrazioni comunali di fare ispezione degli impianti sul proprio territorio...chi non risulta in regola chiudere senza nessuna proroga...punto e basta!!!!!!!!!!!!!!!!! facendo così fidatevi...ne chiudono la metà...insomma datevi una mossa!!! chi non è in regola con la viabilità stradale, impianti elettrici, cisterne doppiacamera, raccolta acque prima pioggia e relativo smaltimento...incompatibilità ambientale e sistemi antincendio, deve essere chiuso chiuso chiuso!!!!!!!!!!!!!! ma è così difficile applicare leggi che ci sono già e da tanto tempo???? :upset

  • kazunori

    Oleoblitz lo sai benissimo che in Italia le leggi ci sono (vale per tutti i settori)ma sai anche che raramente vengono applicate nei modi dovuti :sigh :sigh

  • Giancarlo TV

    Diventa piutosto difficile aplicare le leggi contro i petrolieri a compartecipazione statale, titolari di percentuali rilevanti di compartecipazione in banche, assicurazioni, energie rinnovabili. capaci di avere un p.i.l. interno lordo da capogiro, allungano qualche migliaia di Euro " vedi iene" a politici sindacato ecc. ecc.

    SOLO UNITI E ARRABIATI OTERETE.

  • Paolo Rei  - la tastiera più veloce del cervello

    W LA SOLIDARIETA'
    e bravo oleobliz facciamo chiudere i colleghi così rimani tu .......
    poi costruiamo nuovi impianti a norma con prezzi da paura e chiudi tu.

    povero cieco per te e per chi la pensa come te solo commiserazione si deve provare.

  • oleoblitz  - kazunori

    hai ragione....italiani tutti noi, forse il casino ce lo vogliamo noi, ma allo stesso tempo non si può durare così all'infinito con le parole non si conclude più nulla in tutti i settori...basta stare fermi ed aspettare poi cosa aspettare??? qua sempre peggio....

  • marri da parma

    nelle stazioni di servizio a parte i tabacchi si può gia oggi vendere di tutto,se i Gestori non sono capaci,le regole non c'entrano,se i comuni facessero rispettare le norme,e qiu manca la voglia sundacale di farle applicare ,la ristrutturazione sarebbe già avvenuta da moli anni

  • Gigi

    8)

    Ora basta, ma questa gente chi ce l'ha messa?

    Se aumenta l'iva a noi non cambia niente.

    Se aumenta l'iva (ricordiamolo ai sindacalisti), trattandosi dell'imposta sul valoro aggiunto, aumenta tutto (...........anche i carburanti).

    Se aumenta l'iva i Gestori pagheranno il prezzo più alto perché i sindacati del c***o non sono mai riusciti a togliere il ruolo del capro espiatorio (responsabile del caro prezzi carburanti) al Gestore.

    Capito qual'è il problema?

    Se da una parte il carburante costa caro per colpa di Stato e Compagnie, dall'altra Stato e Compagnie (astutamente) hanno fatto ricadere la colpa sul servizio "costoso" dei Gestori.

    E i sindacati?

    :grin ma è chiaro!

    :grin .............................loro sperano (qualcuno ci è riuscito) di fare i politici!

    Che p***i di m***a!

  • anonimo

    MI piacerebbe vedere la dichiarazione dei redditi di un impianto che si affida x la contabilità al sindacato x vedere che magheggi fà!

    QUESTE CHIACCHIERE NON FINIRANNO MAI da decenni le stesse come il nostro margine uguale da 20 anni

    LA DISPERAZIONE farà qualche scherzo speriamo

  • benzverde

    quarantatre minuti di vuoto totale nella stazione di servizio...e siamo in due che guardiamo x aria...disastro!!

  • Andrea IP

    al posto di chiudere per riaprirne di nuovi, perché non mettono a norma quelli già esistenti?
    Forse "qualche" Gestore non vede la sua carriera finita!!

  • Gigi x Andrea IP

    8)

    Conviene chiudere quelli fuori norma perché così si liberano anche dei Gestori (ritenuti ormai da tutti inutili e sacrificabili).

    Che io sappia (smentitemi se avete prove) nessuna compagnia o retista ha recentemente stipulato un regolare contratto di comodato (6 + 6, acquisto carburanti a prezzo commerciale e non volutamente rialzato, 5 centesimi di margine).

    I nuovi contratti sono tutti allineati con la nuova politica contrattuale voluta da Stato/Compagnie.

    Prestatore d'opera senza diritti e, massimo reddito percepibile, :upset 700 euro al mese.

    N.B. Ho letto di alcuni prestatori di c**o T.E. (Total Erg) contenti e beati della loro posizione......................io a pecorina starei male.............questione di gusto.


  • gest.eni

    E NOI Gestori FANTOZZIANI A SUBIRE ANCORA.
    Questa è solo cronaca.

    Domande a Faib:
    -quali sono state e quali saranno le vostre iniziative per fermare la carica delle petrolifere di questi 2 anni,che tanto danno hanno arrecato al Gestore?
    -Come giustificate questo attendismo esasperante?
    -Come uscire dalla morsa micidiale dei prezzi praticati dalle pompe bianche e dalla Gdo?

    Grazie anticipate per un'eventuale risposta.

  • Anonimo  - re:
    gest.eni ha scritto:
    E NOI Gestori FANTOZZIANI A SUBIRE ANCORA.
    Questa è solo cronaca.

    Domande a Faib:
    -quali sono state e quali saranno le vostre iniziative per fermare la carica delle petrolifere di questi 2 anni,che tanto danno hanno arrecato al Gestore?
    -Come giustificate questo attendismo esasperante?
    -Come uscire dalla morsa micidiale dei prezzi praticati dalle pompe bianche e dalla Gdo?

    Grazie anticipate per un'eventuale risposta.

    risposta N°1 nessuna N°2 boh!!!! N°3 mah!!!!!

  • Max

    con l'aumento dell'iva avremo una maggiore migrazione verso pompe no logo dove i prezzi sono stracciati ...pompe che vengono puntualmente rifornite dalle compagnie di colore...ma chissa' com'e' i prezzi sono ben diversi da quelli che invece dobbiamo applicare noi Gestori..
    ma il Ministro queste cose le sa o no?
    si preoccupa dell'iva e non del fatto che noi veniamo tagliati fuori dalle stesse compagnie per le quali lavoriamo..
    si parla di ristrutturazione e di razionalizzazione ma invece qui si continuano ad aprire nuovi impianti senza alcun controllo..
    si fanno fallire gestioni ventennali a fronte di impianti self..
    si buttano sul lastrico intere famiglie per favorire la grande distribuzione..
    e il ministro si preoccupa dell'iva?
    ma non farebbe meglio ad occuparsi della drastica situazione che ormai si e' creata in tutti i settori?

  • korgul  - x Max

    Ma cosa c***o vuoi che gliene freghi ai ministri? Poi vedono che noi nn facciamo niente e ovviamente si sentono autorizzati a credere che a noi và bene così

  • OLEOBLITZ  - risposta a PAOLO REI

    caro Paolo...stai sereno!!! devo avere toccato un tasto dolente e la tua reazione la dice lunga, prima di tutto non chiudo io ma la società proprietaria dell' impianto...vorrei veramente che le leggi fossero rispettate...se non si fanno passi avanti rimarremo sempre in questo stato di peones delle compagnie...sempre schiavi!!! ci vogliono novità, guardare avanti, tanto peggio di così, non si deve avere paura più di nessuno!!! son proprio i Gestori della tua categoria che vogliono rimanere legati a questa sorta di immobilismo, che han paura del cambiamento e frenano...legati al loro posticino seppur poco meglio di niente e intanto il mondo cambia velocemente...bah ti auguro tanta fortuna...io tiro avanti per la mia strada, inutile piangersi addosso...si cerca sempre un'alternativa, mai fossilizzarsi altrimenti nascono delle paure e il tuo c**o lo dai alle compagnie ke ben contente giocano al gatto con il topo...e bada bene ke il topo sei TU anzi topolino....ciaociao!!!!!!!!!!!!!!!!! :)

  • per oleoblitz

    Eni ha messo il nuovo marchio e ristrutturato impianti di m***a in una zona con altri 3 impianti dello stesso colore a circa 300 mt l'uno dall'altro.
    Anche se non a norma,le petrolifere non chiudono un bel niente.
    Come spieghi allora che negli ultimi anni gli impianti sono sempre di più?

  • oleoblitz  - rispondo a domanda

    vero...hai ragione...le compagnie non chiudono perché sarebbe un costo lo smaltimento, quindi preferiscono tenere in piedi anke l'impianto più scassato poi in futuro si vedrà....ecco perché dico io deve intervenire il comune di appartenenza senza se senza ma ed imporre la chiusura totale, e poche storie!!!!!!!!!!!!!!!! guarda che quelli aperti di nuovo sono in perfetta regola...con le leggi europee non possono impedire nuove aperture...purtroppo è così e non ci si può far nulla! almeno per ora poi arriverà un altra selezione anche tra gli impianti ghost, bianchi etc etc

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie