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Sciopero confermato, riunione interlocutoria al MISE, ma Governo al lavoro. Nuovo incontro venerdì 27

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Incontro interlocutorio al Ministero dello Sviluppo Economico dove si è svolta una riunione tra il Sottosegretario Prof. Claudio De Vincenti e le delegazioni di Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc Confcommercio, Assopetroli, Grandi Reti, Unione Petrolifera. 

Nell’incontro, che ha riaperto il Tavolo petrolifero, il Sottosegretario ha ascoltato con attenzione le ragioni esposte dai Presidenti di Faib, Figisc e Fegica. 

Nel suo intervento il Presidente della Faib Martino Landi ha centrato l’attenzione sui temi al centro della vertenza, partendo dal tema del pricing e della scontistica che causa discriminazione tra gestori, all’interno dello stesso marchio obbligati al vincolo d’esclusiva, producendo iniquità e sofferenza economica. L’iniziativa - ha denunciato Landi - produce desertificazione del punto vendita durante la settimana e inattività degli addetti ai distributori e delle attività non oil, avviando processi di licenziamenti oltre ad intaccare il margine dei benzinai. Il Presidente Faib ha chiesto l’intangibilità del margine gestore e che la concorrenza decisa dalle Compagnie la facciano le Compagnie, ma non a spese dei lavoratori. Sul tema della contrattualistica ha denunciato accordi scaduti mediamente da due anni, chiedendo l’immediata convocazione delle Compagnie e l’invito ad aprire i Tavoli negoziali con avviso di apertura della fase di mediazione della vertenza collettiva ai sensi della Legge 32/98 Art. 1 comma 6. 

Sulle nuove forme contrattuali, il Presidente della Faib ha riaffermato che si è pronti a definire le nuove tipologie contrattuali tra Associazioni di gestori e di proprietari e titolari di autorizzazioni/concessioni fermo restando che la contrattazione economica, la durata e le clausole risolutive siano rimesse al negoziato tra singola Compagnia e Associazioni dei gestori più rappresentative, riaffermando quindi la centralità della contrattazione economica collettiva anche all’interno delle nuove tipologie contrattuali ai sensi dell’Art. 17 Legge 27/2012 nel quadro normativo delineato dalla Legge 32/98 e della Legge 57/2001 Art. 19 comma 3 richiamate con un “fermo restando” nell’Art. 17, comma 2, ad introduzione anche delle nuove tipologie. Landi ha anche parlato della vertenza autostrade sollecitando il superamento del differenziale prezzo carburanti tra autostrade e rete ordinaria, il rinnovo degli accordi, la rivisitazione degli impegni tra concessionari e petrolifere, l’adeguamento delle modalità di vendita in relazione alle esigenze di mercato. Infine Landi ha posto l’accento sulla questione della moneta elettronica chiedendo il rispetto della norma sulla gratuità dei rifornimenti fino a 100 euro effettuati con moneta elettronica e di vietare alle banche e alle società emettitrici di carte di aggirare la norma con trovate tipo abbonamenti, canoni affitti ed altro, introducendo sanzioni a carico del sistema bancario che vergognosamente aggira le Leggi dello stato 

Sulla stessa linea i colleghi di Figisc e Fegica che hanno ribadito l’insostenibilità dell’attuale situazione economica sulla rete. 

Deludente la presa di posizione di Unione Petrolifera che ancora una volta si è sottratta al confronto, trincerandosi dietro l’autonomia delle Aziende e i veti dell’Antitrust. Più attente le osservazioni di Assopetroli e Grandi rete che hanno, sui temi sollevati, dato ampio disponibilità al confronto. 

Il Sottosegretario ha acquisito tutti gli elementi della vertenza ed ha avviato il percorso per giungere ad un'intesa volta ad ottenere la revoca dello sciopero, chiedendo ai rappresentanti della filiera di partecipare ad un nuovo incontro venerdì 27. Il Tavolo presso il Ministero di Via Veneto ha proprio lo scopo di trovare ''un'intesa capace di evitare lo sciopero” e oggi ha registrato, secondo quanto fa sapere il dicastero stesso, ''la volontà comune di pervenire ad un accordo''. 

Un'intesa che dovrebbe essere raggiunta sulle questioni più rilevanti per i benzinai, riaffermate all’unisono dai rappresentanti di Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc Confcommercio che al termine dell'incontro hanno riconosciuto l'impegno del Governo, anche se hanno sottolineato come il compito dell'esecutivo sia ''difficile'', visto il breve tempo a disposizione e l’indisponibilità - ad oggi - delle Compagnie petrolifere. 

Sciopero dunque confermato per ora dai benzinai che mantengono la decisione di chiudere gli impianti, compresi i self, rimandando a venerdì' le possibili novità. Sulla questione interviene nuovamente l'Autorità di garanzia sugli scioperi che sottolinea che ''il nuovo incontro” è un primo passo importante in direzione di una possibile composizione della controversia.

Fonte: Faib.it

Commenti (12)
  • Anonimo

    spero che questa volta lo sciopero non venga revocato davanti a inutili promesse.
    lo sciopero vero sarebbe quello di non ordinare il prodotto per dieci giorni,ma rimanedo sugli impianti,cosi vediamo se ci precettano,e selle compagnie poi aprano bene le orecchie,le nostre richieste sono semplici,vogliamo i nostri diritti.

  • marco

    si per 10 giorni e gli stipendi degli operai e le bollette chi li paga ? lunica battaglia che dovremmo fare e contro le accise ingiuste e il gasolio andrebbe a 1,350 altro che senza bisogno di megasconto ..
    TOGLIERE LE ACCISE DI 30 ANNI FA
    TOGLIERE LE ACCISE DI 30 ANNI FA
    TOGLIERE LE ACCISE DI 30 ANNI FA
    TOGLIERE LE ACCISE DI 30 ANNI FA
    TOGLIERE LE ACCISE DI 30 ANNI FA

  • Anonimo

    se con quello che vendi riesci a pagare gli OPERAI(plurale) e le bollette...secondo me non fai nemmeno lo sciopero...

  • Anonimo

    preferisco non pagare le bollette e gli stipendi per un mese e avere una vita di lavoro davanti a me, che pagare le bollette e gli stipendi e tra un anno rimanere senza posto di lavoro prova aragionare in soldi e non fare come i benzinai che ragionano in litri

  • Max

    per ogni trattativa che salta si dovrebbe aggiungere un giorno in piu' di sciopero...sono sicuro che l'accordo si raggiungerebbe seduta stante... :grin

  • marco

    dal 1 agosto aggiungo.

  • Gestore eni

    f f*si':,rfr\ nreq$ i \ f f i [sordinamle{anztsio nUalnel tadriiuF aiCh onfeserecF eengti icCais l ffiJ S&RW
    Palermo 18106/2012
    ASSESSORATOR EGIONALE ATIVITA' PRODUTTIVE
    ALLA PREFETTURA DI PALERMO
    ALLA PREFETTURA - DI CATANIA
    ALLA PREFETTURA DI AGRIGENTO
    ALLA PREFETTURA DI CALTANISSETTA
    ALLA PREFBTTURA DI MESSINA
    ALLA PREFETTURA DI TRAPANI
    ALLA PREFETTT'RA DI RAGUSA
    ALLA PREF'ETTURA DI SIRACUSA
    ALLA PREFETTURA DI ENNA
    e. p.c.
    ENI S.P.A.
    ESSO S.P.A.
    KUWAIT PETROLEUM ITALIA S.P.A.
    LORO SEDI
    Oggetto: promozione estiva concernente Ia modatità di vendita in Self Service pre-pay denominata
    "Riparti con ENI.
    Lo scrivente Coordinamento intende sottoporre all'attenzione degli Enti in indirizzo I'iniziativa
    commerciale promossa da ENI denominata "Riparti con ENI" nei confronti della quale si ravvisano elementi di
    forte criticità, non solo con riferimento agli Accordi Nazionali del Settored el 251111201m0 a ancher ispettoa lle
    disposizioni regionali in materia di turni e orari.
    Nello specifico la suddetta promozione prevede, per i soli Gestori che hanno già aderito alla precedeute
    iniziativa nota come "iperself h24, apartire dal 16 giugno sino al 2 settembre2 012 dalle 13.00d i ciascuns abato
    sino alle 24.00 del giorno successivol,' applicaziones u gasolio e benzina,d i una significativa diminuzione del
    prezzo (tra 15 e 25 €urocenllt) al pubblico".
    2
    Tra le condizioni di adesionea "Riparti con Eni" è resol 'obbligo, per i Gestorid ell'impianto, di garantire
    la presenzac ostanted i personales ul piazzalea lmenod alle ore 13.00a lle ore 24.00 del sabatoe dalle ore 7.00 alle
    ore 24.00 della domenica.
    Premessoc iò riteniamo indispensabilea, l fine di far comprenderel e ragioni del dissensod ella nostra
    categoria nei confronti dell'operato dell'Azienda, richiamare alcuni passaggi successivi alla sottoscrizione
    dell'Accordo Nazionale del 25 I 1 | 12010.
    Nello Specifico il sopra citato Accordo Nazionale introduce I'iniziativa "Iperself', frutto di una trattativa
    negozialet ra i rappresentantdi ei titolari delle autorizzazionio concessionie i rappresentantdi ei titolari delle
    licenze di esercizio,c on la quale viene prospettatap er il Gestorel a possibilità di adottare sconti sul prezzo di
    venditad el carburantea, condizionec he vengam antenutou n differenzialed i 1€urocenllt verso ìl pÍezzof ai da te
    e di 5 €urocenllt verso il prezzo servito, e che eventuali maggiorazioni dello sconto ricadano a carico
    dell'Azienda.
    Eni di contro, a partire dal marzo del2012lancia una nuova proposta denominata "iperself h24" con la
    quale" a fronte delle riduzioni del prezzo di vendita applicato alla pompa, richiede una compartecipazioned el
    Gestore allo sconto in misura pari al 500%, contrawenendo di fatto a quanto negozialmente stabilito
    nell'accordo Nazionale del Novemb,re 2010.
    Piace difatti, sottolineare che I'azione unilaterale intrapresa dall'Azienda con "Iperselfh24'0. con
    differenti modalità di adesionee di partecipazioned el Gestorea gli oneri discendenti,s i è postad i fatto. al di fuori
    dell'Accordo del25llll20l0, regolantel e condizioni economico-normativetr a Aziendae Gestori. introducenclo
    forzaturee d elementid i divaricazionea ll'interno del settore.
    Malgrado le azioni assunte nell'ambito del Coordinamento FAIB FEGICA. nei confronli
    dell'inaccettabile comportamento dell'ENI, non solo l'Azienda palesa con il proprio atteggiamento la chiara
    vofo ntà di non collaborarea ll'afferrnazioned i un clima di confrontot esoa riaffermarei l rispettod elle regole,m a
    sembra voler guardare solo ai propri interessi commerciali, violando gli accordi Nazionali e contribuendo ad
    alimentaref orme di sperequaziondee gli interessia vantaggiod egli anelli forti della filiera.
    pa quanto emerso, la nuova iniziativa commerciale, innestata su "Iperself h24", si caralferizza per avere
    evidenti profili di impraticabitità giuridica, per essere una ulteriore, inedita e diversa iniziativa commerciale
    mai proposta prima ai Gestori di marchio, oltreché per far ricadere sulle imprese a marchio nuovi oneri aggiuntivi
    che si pongono al di fuori del contesto regolatorio e negoziale voluto dalla Legge e per essere inaccettabiii per il
    peggioramentod elle condizionid i vita.
    Risulta inoltre evidente, che I'adozione della formula "Riparti da Eni" produrrà una discriminazione tra
    gli impianti che vi potranno aderire e quelli che, non avendo ceduto alle forzature della Compagnia non hanno
    accettato l'lperselfh24. Tutto ciò metterà in difficoltà non solo i Gestori dello stesso marchio ma anche quelli
    che operano con altre compagnie di bandiera.
    In un momento di grave difficoltà come quello che il settore della distribuzione carburanti sta
    attraversanoc, on cali di erogatoc he superanoi l 20%oi,n trodurres trumentiu nilaterali privi di ogni buon sensoe
    non ispirati ai principi che animano la sanae libera concorenza,è per l'intero compartoi naccettabileS. oprattutto
    se le conseguenzed i un simile atteggiamentop roduconos postamentdi i erogati lungo la rete, tali da determinare
    la chiusurad i molti impianti, nonchéd i generare forti perdite dei livelli occupazionali.S i ricorda a tal propositr-r
    che in Sicilia il settore a fronte dei circa 2300 impianti conta circa 6500 addetti.
    Se l'obiettivo dell'ENI è quello di favorire le famiglie, rese allo stremo da un clima di austerity che ormai
    perdurad a tempo, occoffe non scaricarei costi di questao peraziones u alcuni soggetti,m a semmaig arantires u
    tutta la rete e durantet utti i giorni della settimana,p rezzip iù bassid i acquistod el carburante.
    Inoltre tali stravagantii niziative, celated a falsi buoni propositi,p refiguranoc onseguenzeg ravi per quel
    che riguarda la corretta e normale funzionalità della rete di distribuzione carburanti. Difatti gli automobilisti pur
    di risparmiare prediligeranno di rifornirsi durante il week end, creando sovraccarichi del servizio sui punti
    vendita durante il fine settimana.
    La diretta conseguenzad i tale sceltes aràI 'insorgered i anomalies ulla rete che lavoreràa regime ridotto
    durante la settimana e con eccessi di code durante il sabato e la domenica, generando disfunzioni nell'ambito di
    un servizio che rientra tra quelli sottopostia regime concessoriod i pubblico servizio di cui deve esseres empre
    garantita l' effi cienza.
    Altro aspeffoc he merita particolarea ttenzioner iguarda il tema della sicurezza.La costantep resenzad i
    personale sul piazzale richiesta da ENI, nell'ambito della proposta "riparti da ENI", fino alle 24 del Sabato e della
    Domenica mette gli operatori a rischio della propria incolumità da eventuali azioni criminali. Cio appare
    assolutamenteir responsabiled a parte.dellaC ompagnia,s oprattuttoa lla luce dei recentif atti di cronacac he hanno
    visto molti Gestori pagare con il prezzo della vita la difesa degli incassi della giornata. ln assenza di specifiche
    garanzie. volte a tutelare l'integrità fisica del Gestore, di cui l'Azienda dovrebbe farsi carico, riteniamo che la
    stessa debba rivedere i termini di presidio che nella loro attuale formulazione appaiono assolutamente
    inaccertabili.
    Ma vi è di più, alcune prescrizioni contrattuali indicate dall'ENI per accedere all'iniziativa "Riparti
    con ENI" contrastano con quanto previsto dal Decreto Regionale del 15 Dicembre 20ll 597|GAB, in
    materia di orari e turni.
    Infatti mentre I'iniziativa ENI prevede per il Gestore l'obbligo di garantire la presenza costante di
    personales ul piazzalea lmenod alle 13.00a lle24.00d el sabatoe dalle7 .00a lle 24.00d ella Domenica.il Decreto
    Regionale,r egolamentala possibilitàp er il Gestored i rimanerec hiuso il sabatoo il lunedì ponendoi n tal rnodo il
    Gestore.cheh a sceltoc omet urno diriposo il sabatoi n una posizioned i forte discriminazione.
    Contestualmentel' art.6 del Decretor egionale5 97IGAB, sanciscec he le parti degli impianti funzionanti
    in forma automaticas ono esclused all'osservanzad elle chiusuree degli orari purché funzionino senzaa ssistenza
    di personalea ddetto.L 'inosservanzaditaled isposizionec omportal a decadenzad all'esclusionep er un periodod i
    180 qiorni.
    Pertanto il Gestore di turnazione il Sabato, che intende rimanere aperto garantendo la presenza del
    personale sul piazzale dalle 13.00 alle 24.00, non solo contrawerrebbe alle alla propria turnazione, ma
    incorrerebben ella sanzionep revistaa ll'art. 6 del Decreto.
    Alla luce di tale impostazione diversi Gestori siciliani saranno posti di fronte alla scelta se rimanere aperti
    anched urantei l proprio giorno di chiusura,v iolando le prescrizionir egionalii n materiad i orari, o se rispettarel e
    turnazionie subirel a concorrenzaa, nostroa wiso slealed egli impianti che con modalitàa ssolutamented iscutibili
    si sono trovati indotti ad accettare l'iniziativa "Riparti con ENI". Riteniamo che tutto ciò non fa altro che
    danneggiaree ostacolareil correttoe virtuoso funzionamentod el mercatoe della libera concorrenza.
    4
    In conclusionea fronte delle considerazionefi n qui rappresentateil, CoordinamentoF AIB FEGICA della
    Sicilia ai sensi della Legge 57 del2001 e della Legge 21 del2012 art 17 comma 3
    CHIEDE
    che si intervenga per dirimere ogni azione posta dall'Azienda volta ad alimentare forme di
    discriminazione sulla rete di distribuzione carburante, tale da configurare un abuso di dipendenza
    economica;
    che si adottino adeguatip rowedimenti al fine di salvaguardarei provvedimentir egionali in materia di
    turni ed orari che non possonoe sserem essi in discussioned a propostec ontrattualid i naturap rivatistica
    le quali semmai devono essere tali da indurre a comportamenti rispettosi delle norme ad ogni livello
    vigenti;
    di tutelare e salvaguardare il rispetto delle regole, anche quelle previste dagli accordi nazionali. quale
    presuppostop er il correttof unzionamentod el mercatoa garanzian on solo del pubblico serviziom a anche
    del consumatorefi nale.
    Certi di un sollecito riscontro si porgono cordiali saluti e si
    a qualsiasic hiarimentoo ad un eventualei ncontro.
    Firmato
    Per il CoordinamentoR esionaleS icilia FAI FEGICA
    ribadisce la disponibilità della scrivente categoria
    Il President$es gionaleF AIB ll SegretarioR egionaleF EGICA
    Nino Munafò
    da non crederci munafo protesta contro cio che fa VERGONA!!!!!!!

  • marco benz

    manca un coordinatore con le contro ''00'' che faccia vero portavoce della categoria...
    sciopero ad inoltranza e presidiare l'ingresso di chi non lo fa!!! siamo una categoria che puo fermare il mondo se non fossimo così capre!!!

    proni e litigi a 90° per pagare l'impianto del ns schiavista indebitandoci le mutande!!

  • damiano

    sicuramente sarebbe da non ordinare la benzina almeno 3 giorni prima.nel mio impianto ho 2 colonnine e nei giorni precedenti mi fanno correre come un pazzo ,con il rischio di sbagliare qualcosa,questa volta ne uso una almeno si formeranno delle belle code,magari a qualcuno gli gira i coglioni !!!lavorerò anche a prezzo pieno !!!!tanto non credo che in quei giorni riesca a prendere qualche cliente ,visto la facilità con cui uno li perde ..la nostra gentilezza e pazienza vale solo qualche centesimo,a questo punto v********o a sti barboni

  • Anonimo

    Da operaio di un piccolo punto vendita, ti posso dire che io rinuncerei anche a un mese di stipendio pur di non essere licenziato proprio il prossimo mese.Sono dalla parte dei Gestori!!!!Tenete duro!!!

  • simone da pesaro (c.a. redazio

    vi scrivo in quanto mi piacerebbe che pubblicaste un vs pensiero sull'articolo apparso ieri sul sito della staffetta, il quale dice: CARBURANTI, APPELLO A MONTI DA UN RETISTA.

    dal mio punto di vista questa cosa mi sembra proprio fuori luogo.
    grazie comunque.

  • Flavio

    magari poterla leggere........... grazie

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