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Figisc: cala il numero degli impianti di Eni ed Esso aderenti ai maxi sconti

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consumiDalle liste «ufficiali» - scrive Figisc/Anisa confcommercio nell'ultimo bollettino sindacale Figisc/anisa news 35/2012 - pubblicate sui siti aziendali emerge che per il week end ap­pena concluso è diminuito il numero dei punti vendita che hanno praticato i maxi sconti delle iniziative «Riparti con ENI» ed «ESSO Self  Più».

A meno di eventuali errori od omissioni, infatti, i punti vendita ENI sono passati dai 2.974 del fine settimana precedente ai 2.720 di quest’ultimo, con una riduzione di 254 unità, pari ad un -8,5 % [dal 66 al 60 % del totale della rete di marchio]; quelli ESSO dai 1.585 del week end del 14-15 luglio agli attuali 1.321, con una di­minuzione di 264 punti vendita, pari ad un -16,7 % [percentuale doppia di quella di ENI], che costituiscono non più del 46 % della rete totale di marchio [il week end precedente l’iniziativa riguardava il 55 % della rete  ESSO].

Sui risultati di ESSO ha pesato la decisione aziendale di chiedere ai propri Gestori una compartecipazione di 2 cent/litro, decisio­ne su cui l’Azienda non ha ritenuto di fare alcun passo indietro, prevedendo al più di ridurre parzialmente i lunghissimi tempi di rimborso delle anticipazioni dello sconto fi­nanziate  dal  Gestore.

I punti vendita che si sono dissociati sono concentrati in alcune regioni [Friuli V. G.: -57 %; Lombardia: -35 %; Veneto: -30 %; Piemonte: -29 %; Liguria: -26 %] nel­le quali si concentra il 75 % delle defezioni totali del marchio, come si evince dalla statistica che viene esposta a pagina 3; nelle grandi città Milano marca una dimi­nuzione del 50 %, Torino del 48 %, Fi­renze  del  39  %.

aderenti_essoaderenti_eni

La consistenza dei punti vendita ENI del sesto week end corrisponde esattamente a quella già registrata per il fine settimana a  cavallo  tra  il  30  giugno  ed il 1°  luglio.

Nello stesso bollettino viene fatto il punto sulle perdite che la vendita sottocosto produce alle aziende petrolifere che applicano i maxi sconti, oltre a denunciare ledifficoltà dei gestori e la loro palese dipendenza economica.

Scrive Figisc/Anisa news:

MARGINE DI DISTRIBUZIONE E  BUCO  DELLO  SCONTONE: UNA  MANO DI  CONTI

Italia e benzina sono ormai un binomio in­scindibile. Se a dicembre qualcosa poteva «salvare lItalia» era senz’altro la benzina, sulla quale il Governo Monti scaricò, infat­ti, una bella camionata di imposte aggiun­tive; se ora qualcosa può far «ripartire lItalia» è ancora una volta la benzina, ed infatti sono arrivati gli scontoni di fine set­timana, che costringono gli Italiani a qual­cosa di vagamente somigliante ai riti del «sabato  fascista»  dello  storico  Ventennio.

Ciò premesso, vale sempre la pena di ri­petere quanto già detto: a finanziare le campagne di sconti che dovrebbero far ri­partire l’Italia sono i Gestori, già zavorrati da centinaia di milioni di euro di indebita­mento   delle   loro   aziende,   un   indebitamento – aggravato da palesi situazioni di a­buso di dipendenza economica [una fra tutte (senza scomodare altre cose che so­no solo favole) la non reciprocità delle con­dizioni di regolazione delle partite economi­che] che porterà al default migliaia di pic­cole  imprese.

Ai benzinai la guerra dei maxi sconti ha già reso ingiustificata economicamente la gestio­ne di una rete che durante la settimana si va desertificando, ha già depotenziato le attività accessorie con un ulteriore danno collaterale, e, anche parlando solo di attività «oil», ha già taglieggiato i Gestori che non hanno difese di mercato per un ammontare di circa 40 mi­lioni di euro di margini, senza una corrispon­dente riduzione di costi.

Ed a ciò si aggiunga che stanno anticipando alle Aziende entità di sconti pro-litro che valgono da 5 a 6 volte e più la consistenza del proprio ristrettissimo margine e con un ciclo finanziario che li mette nelle condizio­ni di non potere neanche reintegrare la for­nitura, facendo, insomma, da banchieri a multinazionali del  petrolio.

Tutto ciò mentre – come si è già detto più e più volte, ma repetita iuvant – le predette Aziende non hanno alcuna remora a «ven­dere sottocosto», ossia a bucare i bilanci ed a  dilapidare  i  conti  del  retail.

Abbiamo approfondito un tema già trattato da queste stesse colonne nel N. 33 Anisa News del 16 luglio [«La guerra degli sconti, ovvero storie di eccezionale idio­zia»] e quello che segue è il grafico del­landamento dei costi e dei margini ponde­rati di oltre un mese [dal 15 giugno al 22 luglio] di una [chiamiamola «X»] delle aziende petrolifere che hanno praticato i maxi sconti  del  week  end.

scontoni_grafico_perdite

Le linee gialle [per la benzina] e blu [per il gasolio] che oscillano tra minimi sotto lo zero e massimi poco sopra i 0,140 euro /litro delineano i margini industriali del pe­riodo, ossia ciò che resta dopo avere tolto dal prezzo di cessione al benzinaio: a) il prezzo del prodotto finito [ossia la quo­tazione Platt’s], b) le imposte [accisa ed IVA].

I margini oscillano, durante la settimana, tra i 0,140 ed i 0,120 euro/litro [nella se­conda parte del periodo gli aumenti del Platt’s hanno abbassato la loro consisten­za], ma nel fine settimana essi crollano da valori massimi inferiori a 0,040 euro/litro a  valori  minimi  inferiori  a 0,000 euro/litro.

Considerando come i maxi sconti hanno progressivamente spostato volumi di ero­gato sia già acquisiti al marchio dai primi cinque giorni della settimana al week end, sia nel week end per volumi sottratti ad altri competitor del mercato, si possono calcolare  dei  margini   e   dei  costi   ponderati, cioè calcolati in ragione dei volumi venduti nel corso della settimana e non solo come semplice media aritmetica del periodo.

I dati di sintesi sono i seguenti:

  • il margine aziendale ponderato del pe­riodo è stato mediamente tra i due pro­dotti pari a 0,063 euro/litro [è la linea orizzontale verde del grafico], un va­lore che è la metà del margine del pe­riodo calcolato senza i week end di scon-ti [che si posizionerebbe su 0,124 eu­ro/litro per la benzina e su 0,128 euro/ litro per il gasolio;

  • il costo aziendale ponderato del periodo è stato mediamente tra i due prodotti pari a 0,126 euro/litro [è la linea oriz­zontale rossa del grafico], un valore che è il doppio del margine del periodo calcolato senza i week end di sconti [i costi ordinari, che nei giorni «normali» sono nell’ordine di 0,105 euro/litro, nei week end vanno addizionati anche del margine del gestore, salendo a circa eu­ro/litro 0,142];

  • in conclusione, non solo non si contabi­lizza ALCUN UTILE, MA ANCHE I COSTI SONO MEDIAMENTE DOPPI DEI MARGINI CHE DOVREB­BERO COPRIRLI, UN «SOTTOCOSTO» DEL 50 % SECCO.

Questo è il, chiamiamolo così, «disinvolto» comportamento dell’azienda «X». Lo abbia­mo descritto per metterlo accanto a quella che è la situazione delle imprese dei Ge­stori, perché si possa giudicare come siano compatibili, o moralmente tollerabili, queste due così diverse, eppure speculari, rappre­sentazioni di uno stesso settore.

Scrive testualmente Staffetta nel suo nu­mero del 20 luglio: «è certo che un sistema di questo tipo non premia chi opera se­condo regole di sana gestione: un vero im­prenditore non vende mai sottocosto, per­ché verrebbe meno alla sua stessa ragione d'essere». Sottoscriviamo in pieno. Se questo sistema, poi, possa essere esteso «sempre e da tutti» - come pure molti pen­sano davvero e parecchi esigono pur senza pensarlo davvero - lo lasciamo giudicare dalla  cruda verità  dei  numeri.

Un sistema, per concludere il discorso, che non ha nulla di comico [se non la «ma­schera» dell’occasionale testimonial di tur­no], ma semmai qualcosa che - oltre a na­scondere il dramma che intanto vivono decine di migliaia di piccole imprese di gestori -, anche solo da un punto di vista puramente economico e commerciale, ras­somiglia più che altro ad una creatura da bestiario  medievale  che  divora  se  stessa.

Commenti (7)
  • Tony Montana

    Anche i Gestori sleeper (dormienti) si svegliano ...... meglio tardi che non svegliarsi mai più !!!!!!!!!!!

  • ivan

    Ma se in provincia di treviso siamo solo in 2 che non la fanno...quali altre provincie non hanno aderito??(ESSO)

  • Tony Montana

    Pochi commenti ...... c è qualcuno che si sente una m***a ????

  • Francesco

    piazzate 0,15 cent di sovrapprezzo come faccio io e lasciate perdere questi caproni che gestiscono le compagnie

  • Tony Montana

    O siete tutti in chiesa a pregare per l incontro di sta sera ???

  • Tony Montana

    Io oggi 2,12 verde e 2,05 diesel , ricordo che da ieri non c e più il vincolo di prezzo massimo !!!!

  • Gestore IP

    Ciao.........con questi prezzi avrai la coda in strada ???? Hahahahahaa..... pensa che io non ce l'ho nemmeno con prezzi normali !!! hihihihh......!

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