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I Gestori di Messina aderenti alla Fegica annunciano un sit-in in prefettura

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I Gestori Siciliani della provincia di Messina - in un comunicato stampa - denunciano l’ennesimo rialzo dei prezzi dei carburanti: "bisogna abbassare subito il costo dei carburanti intervenendo sulle accise 2.000 imprese a rischio fallimento martedi’ 28 febbraio 2012 la gategoria dei benzinai sit-in davanti la prefettura di Messina."

 "Gli aumenti continui dei prezzi dei carburanti fissati dalle compagnie petrolifere fanno volare la benzina ad una media di € 1,79 ed il gasolio a € 1,74 con punte ormai prossime, rispettivamente, a € 1,90 e € 1,85. 

Di fronte a questa situazione insostenibile per il Paese, per gli automobilisti e per le oltre 2.400 piccole imprese di gestione che operano nella distribuzione al pubblico dei carburanti i Gestori lanciano un deciso appello alle istituzioni e ai petrolieri : abbassate subito i prezzi dei carburanti o altrimenti lasciate che le nostre imprese siano liberi da vincoli esistenti e messe nelle condizioni di farlo loro.

In Sicilia - continua Giuseppe Aloi Segr. Prov. Fegica Cisl Sicilia - il costo dei carburanti è più alto che nel resto del paese, in Sicilia abbiamo la rete più arretrata che nel resto del paese, in Sicilia il costo dei tassi bancari sono più alti che nel resto del paese.

Nella legge di stabilità 183/2011 c’era la norma sulla gratuità con moneta elettronica dei rifornimenti dei carburanti sia per i Gestori sia per i consumatori, norma cancellata dall’art.27 del DL Cresci Italia sulle liberalizzazioni del Presidente del Consiglio Monti.

Per queste ragioni la categoria ha promosso un sit-in davanti alla Prefettura di Messina il prossimo 28 febbraio con la consegna simbolica delle chiavi dei distributori, che fara seguito a simili iniziative in tutte le province siciliane, volte alla sensibilizzazione di una categoria destinata ad interrompere il ruolo di pubblico servizio per fallimento."

Commenti (4)
  • Anonimo Siciliano  - In Sicilia "c'ìè u probbrema ru trafficu"

    Come diceva il grande johnny stecchino, in Sicilia ci sono tanti problemi, ma esprimo orgoglio per quanto i miei colleghi di Messina stanno organizzando.
    Vedete le iniziative delle Province prima Varese e domani Messina e non a caso una del Nord e una del sud è molto significativa, perchè ,anzi purtroppo oggi hanno qualcosa che li unisce la sopravvivenza.
    La lotta alla sopravvivenza ha il potere di unire, di solidazzare,di fraternizzare ed alleare, e queste piccole province scusate per piccole stanno dando dimostrazione di maturità della categoria finalmente qualcuno ha preso coscienza Bravi Bravi Bravi, il mio auspicio e che tutti debbano prendere coscienza e svegliarsi.

  • forza Gestore

    bravi ragazzi ora e arrivato l'ora di svegliarci,non solo aumentano ogni giorno i prezzi di carburanti ma stiamo in una posizione in cu la gente ci prende per ladri e disonesti,senza capire che il nostro margine e misero solo 0.039 millesimi al litro facendo i conti tutte le attività dei carburanti sono al rischio di chiusura.Ragazzi organizziamo uno sciopero almeno sul nostro guadagno allora sarà la fine.Io sarò con voi fino alla fine.forza sicilia usciamo le palle....

  • Guido

    e i sindacatinazionali restano a guardare...

  • pippo  - svegliamoci

    Cari colleghi di Messina sono d'accordo con voi.Io personalmente sono arrivato al punto di chiusura per diversi motivi, 1° Perchè la compagnia mi ha mandato la disdetta del comodato senza nessun motivo, 2° Perchè il mio erogato è diminuito del 50% a causa di impianti nello stesso paese che applicano sconti di -10 centesimi che vengono sommati ad altri 2 centesimi di listino inferiore,3° Perchè il prezzo di acquisto del carburante è troppo elevato quindi per continuare a far il Gestore bisogna essere dei capitalisti.4° Avevano abolito giustamente con una legge le commissioni sul pagamento con carte magnetiche per importi fino a 100 euro ma non si sa perchè la legge è stata abolita senza considerare che un terzo dell'incasso avviene tramite le carte.Concludo comunicandovi il mio pensiero per risolvere il nostro problema che è quello di far pressione alle compagnie tramite lo stato per lasciarci acquistare gli impianti così facendo le compagnie abbasserebbero i prezzi di acquisto e noi saremmo dei veri imprenditori non come adesso che lo siamo solo sulla carta. SVEGLIAMOCI O FALLIREMO ECONOMICAMENTE E PERSONALMENTE.

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