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A TUTTI I GESTORI ENI R&M (AGIP)

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A TUTTI I GESTORI ENI R&M (AGIP)      

10 BUONE RAGIONI PER NON FIRMARE “IPERSELF”

Caro Gestore,

come avrai letto (e visto) la “tua” compagnia ha assunto, a tuo nome e per tuo conto, impegni vincolanti nei confronti dell’Antitrust: il differenziale fra quando sei aperto e chiuso si attesta a 6 €/cent per litro (verso il prezzo consigliato) praticato durante le ore di apertura.

PERCHE’ ENI NON PRATICA UNA DIMUNIZIONE SECCA DEL PREZZO SU TUTTI GLI IMPIANTI E PER TUTTE LE 24 ORE? SAREBBE EQUO NEI CONFRONTI DEI GESTORI E DEI CONSUMATORI.

L’ENI, invece, preferisce lanciare un messaggio distorto agli automobilisti: “venite a fare rifornimento quando non c’è il Gestore e noi vi facciamo pagare di meno”. Bel messaggio per una rete che dovrebbe essere caratterizzata dall’eccellenza e dal servizio!

Ciò vuol dire che l’ENI, di fatto, intende sperimentare una sorta di impianto “ghost”, senza gestore: queste sono solo le prove generali.

Ricordi quando partì il Fai da Te? Anche allora la compagnia disse che il gestore non avrebbe pagato nulla. Fu così solo per quattro mesi.

Poi il gestore venne chiamato a pagare la metà dello sconto (e, solo dopo l’accordo sindacale, quella metà si ridusse ad un terzo).

Oggi è più o meno la stessa cosa. E’ sufficiente verificare che i rimborsi proposti dall’azienda sulla diminuzione del margine percepito dai gestori aderenti all’iniziativa Iperself si stanno riducendo, per verificare: altro che costo zero.

Ora, caro Gestore, puoi scegliere in tutta autonomia se aderire all’iniziativa ENI o rinunciare.

Nel primo caso, è vero, qualcuno perderà, forse, qualche litro nell’immediato (ma non più di tanto sopratutto se ad aderire saranno soltanto pochi Gestori); nel secondo l’Azienda sarà costretta a prendere atto che i Gestori non possono essere liquidati. Magari anche con il loro assenso (come dire che la vittima deve mettere da sola la testa sul ceppo del boia).

Proprio in questi giorni l’ENI riprenderà la campagna di sottoscrizione delle adesioni: l’obiettivo è quello di arrivare a 3.000 impianti entro il 2009. E i tuoi colleghi esclusi?

 

SE PENSI CHE:

 
  • sia giusto che prevalgano gli interessi individuali;

  • essere un gestore nella cerchia degli “eletti” alla fine, paghi:

  • essere indifferente e disinteressato a ciò che accade intorno a te ti metta al riparo;

  • non sia un tuo problema la “fine” del tuo collega, quello che incontri in banca o ai viaggi aziendali, quello con cui hai condiviso la tua storia professionale;

  • l’egoismo sia un “male necessario” per garantirsi la sopravvivenza;

  • comunque, potrai sopravvivere ingoiando qualsiasi “rospo” e, per questo, sei pronto a rinunciare ai tuoi diritti;

  • la tua dignità possa essere barattata con una  nicchia sempre più stretta nella quale, forse, nessuno verrà a disturbarti;

  • aumentare le vendite e raggiungere gli obiettivi sia la tua “assicurazione sulla vita”;

  • il bilancio del “tuo” impianto diverrà più solido perché hai accettato qualunque cosa l’ENI ti abbia proposto ignorando che, invece, diverrà ogni giorno più magro;

  •  di cavartela fingendo di non sapere che, in ogni momento, l’ENI potrà metterti alla porta;

ALLORA FIRMA!

 

 

MA SE RITIENI CHE:

 

  • a prevalere debbano essere gli interessi di tutti i Gestori;

  • non ti interessa essere un Gestore “eletto”, destinato ad essere spremuto:

  • quello che accade intorno a te è il tuo primo interesse perché da soli non si vince;

  • la “fine” del tuo collega, quello che incontri in banca o ai viaggi aziendali, quello con cui hai condiviso la tua storia professionale sia parte integrante della tua attività;

  • l’egoismo di uno possa aprire la strada allo smantellamento dell’attività di cento colleghi;

  • la solidarietà sia un valore forte ed irrinunciabile;

  • ingoiare qualsiasi “rospo” ti rende vittima e cancella ogni tuoi diritto, ogni conquista;

  • la tua dignità non possa essere venduta perché essa non ha prezzo;

  • nessuno può pretendere di venire a condurre il “tuo” impianto spiegandoti pure come devi farlo, distruggendo tutto quello che, per anni, hai fatto;

  • sia necessario salvaguardare -anche sotto l’aspetto della continuità- la tua attività, rivendicando diritti e spazi che mettano le ali alla tua capacità di essere elemento insostituibile del segmento della distribuzione e dei servizi;

  

ALLORA NON FIRMARE O

 

 RITIRA LA TUA FIRMA!

 

 

Devi inoltre sapere che:

Gli interessi che l’ENI difende e rappresenta certo non coincidono -soprattutto in questa fase- con quelli dei Gestori.

La compagnia, che espone il marchio AGIP, ha tutto l’interesse a ridurre ogni spazio di libertà ed autonomia dei Gestori che sono considerati poco più che un peso per la strategia che essa sta perseguendo.

L’ENI intende disarticolare, completamente il comparto della distribuzione, per inseguire “facili guadagni” in altri e più remunerativi settori nei quali mantiene una posizione monopolistica.

L’Azienda che controlla il marchio AGIP intende piegare la rete di distribuzione dei carburanti, ad un disegno centralistico nel quale le politiche commerciali, la conduzione degli impianti, il posizionamento territoriale, ecc., obbediscano ad una logica esclusivamente dettata dall’alto: ovviamente il Gestore, con la sua autonomia, rappresenta un ostacolo.

Questo disegno non è pensato intorno al Gestore ma intende creare una frattura nella categoria in nome di un’eccellenza che non esiste perché i comportamenti dell’ENI (v. manutenzioni, approvvigionamenti, gestione carte, ecc.) non sono eccellenti ma perseguono l’inefficienza. Solo uno slogan per nascondere l’obiettivo vero (gestioni dirette, riduzione degli impianti, associazioni in partecipazione).

 

ECCO, ORA CHE SEI INFORMATO

FAI LIBERAMENTE LA TUA SCELTA!

RICORDA PERO’ CHE MENTRE E’ FACILE SCONFIGGERE CHI SI ISOLA (o è isolato), DIVENTA PRATICAMENTE IMPOSSIBILE SCONFIGGERE UNA COSCIENZA COLLETTIVA.

 

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