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Giudizio negativo sulle proposte economiche di Eni r&m per la rete

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Eni R&M ha convocato in data 19 e 25 giugno scorsi le Rappresentanze di Cate­goria – Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio – per esporre l’o­rientamento dell’Azienda in merito alle nuove politiche commerciali e di prezzo che intenderebbe adottare per recuperare posizionamento  sul  mercato.

Nel corso degli incontri, l’Azienda – che tuttavia non ha affrontato il nodo del rin­novo degli accordi economico-normativi scaduti, secondo le reiterate richieste delle Organizzazioni di Categoria – ha sostan­zialmente proposto una revisione com­plessiva dei margini delle gestioni rispetto alle modalità di erogazione del servizio, articolata  nei  seguenti  termini:

a)   adeguamento in diminuzione del mar­gine di base di ciascuna gestione, indi­pendentemente dall’adesione o meno alla  modalità  di  vendita  «iperself  h   24»

b)   «margine pro-litro» base secco, omni­comprensivo ed esaustivo di ogni altro compenso oggi contrattualmente rico­nosciuto, con il conseguente azzera­mento di quella parte finora fissata «a scaglioni» ed indipendentemente dalle diverse modalità di vendita e prevista negli accordi precedenti e da ultimo in quello  del 28  luglio  2009

c)   modificazione del sistema di fatturazione del prodotto dalla attuale moda­lità (fatturazione e conseguente fissa­zione del margine sul prezzo self ser­vice) alla fatturazione sul prezzo rac­comandato al pubblico per la modalità servita

d) innalzamento di alcuni eurocent/litro -rispetto all’importo base già previsto in base all’accordo del 25.11.2010 - del differenziale di base del prezzo di ven­dita al pubblico tra erogato in modalità self (pre o post-pay) ed erogato in mo­dalità servito.

Tale proposta non prevede la revisione dei prezzi personalizzati (cluster), che viene ritenuta da Figisc una delle cause, unita­mente alla compartecipazione forzosa del Gestore agli sconti di iperself, che sono alla base delle criticità economiche delle ge­stioni e della crisi delle vendite per inef­ficacia  della  competitività  di mercato.

Le proposte sui margini, almeno nei termini avanzati finora dallAzienda, comportano a meditato giudizio di Figisc [e delle altre Organizzazioni di Categoria], un ulteriore peggioramento dei risultati economici lordi delle  gestioni,  che,  per  effetto  anche  dell’ulteriore penalizzazione della modalità ser­vito, sarebbero spinte ad una conduzione poco più che marginale dell’impianto, per di più nell’assoluta impossibilità di preve­dere se le variabili legate alle misure di di­fesa del mercato (un maggiore sconto i-perself), alla concorrenza locale, ecc. pos­sono apportare non solo benefici al conto economico dell’impresa del Gestore, ma financo  assicurare  una  tenuta  degli  erogati.

Lunico elemento di relativa positività (che ha, tuttavia, un valore simbolico e non im­mediatamente produttivo di conseguenze anche sul piano economico e sostanziale) è dato dalla decisione dellAzienda di ac­cantonare di fatto – a seguito di deludenti risultati di mercato - loperazione «iperself h 24», ricostruendo un contesto di par­ziale rivalorizzazione del ruolo del Ge­store.

Sulla scorta di una valutazione negativa sui contenuti di tale ipotesi, Figisc Conf-commercio ha ritenuto di non poter ade­rire alle proposte aziendali cosÌ come for­mulate in questa fase.

NESSUN ACCORDO ALLO STATO DEI FAT­TI, È PERTANTO INTERVENUTO CON ENI R&M.

L’indicazione che la Federazione da ai Ge­stori è, pertanto, di non aderire in alcun modo ad eventuali sollecitazioni che Eni, attraverso le sue strutture sul territorio, intendesse porre in essere verso i singoli Gestori per far accettare o far richiedere modificazioni di qualsiasi tipo, che risultino diverse dalle condizioni contrattuali ed e­conomiche - sui margini, sui segmenti di appartenenza, sulle modalità di servizio -che non siano già previste negli accordi stipulati e vigenti, nonché a segnalare ogni eventuale pressione che dovesse ve­rificarsi nel territorio.

Estratto da Figisc Anisa News 26

Commenti (22)
  • Giank

    Questa comunicazione soffre di un errore iniziale. Chiamare "proposte economiche" questa autentica vergogna è un errore in termini.

  • Anonimo  - Egregio Dott Scaroni, e tutti i Suoi pregiatissimi

    nascondendomi dietro l'anonimato, giacchè i veri vigliacchi siete voi che se mi firmo usate i vostri metodi da mafiosi, venite fuori dai vostri confortevolissimi uffici a propormi le cagate che avete in animo di attuare, chiamandole erroneamente proposte.. Venite, venite di persona sui punti vendita.. E' la volta buona che prenderete i sani sculaccioni che, a suo tempo, avrebbero dovuto darvi i vostri genitori al posto di farvi crescere e diventare, alla Sciascia, neanche ominicchi e pure quaqquaraquà è esagerato, nei vostri riguardi.
    Dovevano prendervi a sprangate da piccoli, ma non è mai troppo tardi.. Venite, possiamo rimediare noi e ora...
    Venite, Scaroncini putridi, venite...

  • Moreno Parin  - E le proposte dei sindacati?

    Scusate un po, ma i sindacati si sono presentati a ben due incontri senza uno straccio di proposta da sottoporre a Eni? ma che hanno il vuoto progettuale? Robe da MATTI!

  • OLEOBLITZ  - a tutti i Gestori eni

    eccomi...sempre dico il solito e unico BASTA SCONTI...solo servito e prezzo più alto al massimo...come ho sempre detto...i vostri dirigenti devono capire di non rompere più, perché insegnano male anche alle altre compagnie!!!!!! se voi continuate a firmare qualunque cosa non ci sarà più niente ad impedire il loro strafottuto potere...l'impianto dove lavorate non è il vostro...mettetevelo nella testa, son loro ke devono salvare il venduto BASTA chiedere sacrifici ai Gestori già incazzati indebitati...non se ne può più.... :grin

  • gest eni

    ELIMINAZIONE URGENTE DELLA CAMPAGNA PROMOZIONALE RACCOLTA PUNTI YOU AND ENI CARTA SI STA PROVOCANDO SOLO DISAGI E MALUMORI TRA I CLIENTI

  • gest.eni

    Signore,
    rimetti a loro i loro debiti come loro li rimettono a noi Gestori.

  • gest.eni

    Adesso cosa apettiamo?
    Che la controparte ci conceda con compassione qualche briciolo in più?

  • anonimo  - evidente

    Questa e la dimostrazione della selfiz avviata......Margini ridottissimi per farti lasciare l'impianto.....e la stessa cosa equivale alle pompe bianche che per riuscire a essere competitive nel settore dovranno mettere prezzi equivalenti ai ghost e li il margine diventa da codice rosso!!!morale della favola l'europa maledetta vuole gli impianti self e questa e la strada perfetta ci siamo quasi....a dimenticavo un saluto a qualche fanatico delle tessere sindacali....

  • korgul

    Eni, IP, TotalErg, noi Gestori siamo tutti nella stessa barca, prima o poi tutte le compagnie si inseguono nel fotterci. Ci vorrebbe uno sciopero generale, di tutti i colori, adesso in solidarietà ai colleghi eni , la prossima volta sarà in solidarietà dei colleghi di un altro colore. Ovvio che nel frattempo nessuno deve aderire a campagne di mega sconti x fregare i colleghi "concorrenti".

  • Anonimo

    Conosco Gestori che per decenni hanno fatto sciopero....e poi ora li vedi fare i guardiani su qualche easy q8 a 700 euri/mese........ben gli stà senza lottare.....

  • Gestore toscano  - a parin

    ci mancavi tu e la tua proposta sicuramente ti avrebbero dato retta come han fatto quando nemmeno ti hanno ricevuto.
    Ovviamente la tua proposta era la cassa da morto :sigh
    hai perso per l'ennesima volta una ottima occasione per fare bella figura standotene zitto.

    prova una volta a fare bella figua vedrai che acquisti consensi

  • Moreno Parin  - per Gestore toscano

    vai sul sito della Gisc_TV e vedi come la pensiamo in merito ai cali, ovviamente abbiamo le idee anche per altre cose, ma la cassa da morto la presteremo molto presto ai sindacati nazionali che si stanno suicidando, e non che me freghi molto, ma intanto hanno messo in ginocchio una intera categoria, poi pensala pure come meglio ti pare.

    Non ti domandi come mai domenica a Verona presenteranno una nuova associazione? non credo tu ti sia fatta la domanda, se lo avessi fatto non mi avresti detto quello che hai detto.

  • Giampiero

    La portata reale di ciò che sta accadendo si racchiude proprio nel "potere assoluto" e nel ricatto che ad Eni la politica è stata in grado di dare. Ciò si trasmette in proposte dal chiaro significato "liquidatorio" di una intera categoria, da una sorta di atteggiamento vessatorio ed improbo da parte di una dirigenza ormai lontana da ogni regola del confronto costruttivo. D'altra parte i segnali, che già premonitori Eni aveva "lanciato", dovrebbero essere intesi come un'esplicito messaggio che la nostra esistenza è solo un'ostacolo che "deve" essere rimosso ad ogni costo. Forse varrebbe la pena chiudere gli impianti, null'altro potrebbe avrebbe risposte o suscitare reazioni di qualsiasi genere..

  • Anonimo

    Mi sembra che si hanno le idee poco chiare, ma come si fà a dire che il margine deve essere più basso in maniera tale di avvicinarsi ai prezzi delle pompe bianche ? ma secondo voi da chi acquistano questi privati ?
    A me sembra che tutto il settore commercio, sia pressochè impazzito, e noi forse ne risentiamo di più perchè abbiamo pochi articoli e è chiara e evidente come và la liberalizzazione nel settore.
    Guardate ad esempio quanto vi costa 1 lt di lubrificante, e a quanto lo vende la gdo, oppure vedete quanto vi costa un misero ambipur e fate lo stesso raffronto.
    Per questo mi sembra di ribadire che non è una questione di margine o di modalità di vendita, ma solo di una decisione dall'alto che il classico commerciante di una volta, che sia benzinaio o pizzicarolo, di fusaie o di vestiti, deve mollare e lasciare a pochi attori GDO il compito di vendere

  • Anonimo  - la storia si ripete

    la stessa cosa avvenne alla fine degli anni '20 in germania, gli ebrei cominciarono a creare grandi negozi dove vendevano di tutto....come i moderni centri commerciali, distruggendo il piccolo commercio.
    Poi arrivò il malcontento, la fame e la nascita den Nazismo.

  • eni

    ma quale eni-ip-o tatal erg.........il disastro siamo noi, con le nostre firme assurde che ha portato la categoria al tracollo. Molti benzinai e pochi Gestori...questo è il vero problema....Tutti quei benzinai che si sono vantati di vendere durante lo scontone 50.000/70000/100000 litri...che vergogna

  • Guido V.

    ragazzi,non avete ancora capito?I sindacati NON fanno i nostri interessi.Dovete lottare da soli ,causa al tribunale del lavoro,segnalazione all'antitrust,vedrete come corrono sull'impianto come agnellini......non scendete a patti e fatevi rispettare.Se non avete voglia di combattere mollate tutto è inutile penare....
    firmato un Gestore che ha vinto!

  • nord sardegna n

    per guido v .concordo con quello che hai detto ma visto che hai vinto detta le linee guida affinchè anche noi possiamo fare quello che hai fatto tu saluti!

  • Anonimo  - re:
    nord sardegna n ha scritto:
    per guido v .concordo con quello che hai detto ma visto che hai vinto detta le linee guida affinchè anche noi possiamo fare quello che hai fatto tu saluti!


    Le linee guida le ho scritte prima.fai delle ricerche su internet sui vari esempi nella giurisprudenza rispetto alla dipendenza economica,abuso di posizione dominante,ecc.Io in due anni ho fatto tutto da solo.Ho imbeccato io il mio legale per indirizzarlo sulla strada che ritenevo più giusta.Evita cause civili...visto la tempistica.Non troverai nella rete nessuna causa depositata.Le petrolifere si "accordano"prima per non avere precedenti e sentenze guida......Ricordate che il dirigente che all'interno della petrolifera che applica abuso di dipend.economica è perseguibile Penalmente....Buona fortuna
    NB:anche in qusto sito si è parlato spesso di uno studio Legale specializzato in cause alle petrolifere...

    http://www.Gestoricarburanti.it/redazione/il- settore/rete-ordinaria/2027-la-rivolta-dei- Gestori-contro-shell

  • pippo

    Come gia detto il destino del Gestore é segnato PUNTO Eni fa e fara scuola per tutte le altre sigle PUNTO Se i gest eni abboccano sara la fine ARIPUNTO se in questo momento non si capisce questo tanto vale discutere di altro si capisce benissimo che nessuno ci sta salvaguardando ,Devono iniziare i distributori autostradali e subito TUTTI gli altri NON 2 GG MA SCIOPERO AD OLTRANZA facciamogli capire che non siamo poi tanto coglioni

  • Anonimo

    hai pienamente ragione.Ma finchè il "Gestore"(leggi servo) si comporterà da masochista le petrolifere detteranno legge.

  • Giampiero

    Osservo, ma non me ne rallegro, che alcuni rappresentano soluzioni individuali raffrontandole ad esempio da proporre ad altri. Questo "illudere" che la mia è l'unica strada, mentre quella di altri sarà solo fallimentare mi pare, ma è chiaramente un mio pensiero, un poco pretestuoso. Come dire siamo tutti allenatori, e chi meglio di noi può avere la soluzione in tasca nonostante la situazione si presenti maledettamente intricata a causa di scelte autolesioniste di molti colleghi, ovvero per le considerazioni già espresse dalla mia persona nel precedente intervento.

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