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Le quote di mercato di Eni, le politiche commerciali, i gestori

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agip_macerataLe vendite di Eni R&M in rete dal 2006 al 2011 si sono sempre mantenute – con oscillazioni non eccedenti un ran-ge tra tre punti percentuali in meno e due punti percentuali in più – sul livello degli 8,5÷9,0 milioni di tonnellate annue; nel 2012 calano di un 8,85 %, meno dell’andamento generale che registra un -9,5 %; ma nel 2013 accusano nel primo trimestre un ulteriore decremento di quasi un altro 8,84 %, un dato «critico», considerato che la media della rete nello stesso periodo perde   circa   il   5,5   %. 

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Scatta, dunque, per l’Azienda un primo avviso d’allarme, cui si aggiunge quello delle tendenze della quota di mercato detenuta da Eni R&M sulla rete   nazionale.

Dal 2008 al 2012 la quota di mercato media annua si è sempre attestata sopra il 30 %, compresa tra un minimo del 30,4 % [2010] ed un massimo del 31,5 % [2009]. Nel terzo trimestre del 2012 – sull’onda degli sconti di «Riparti con Eni» - la quota balza al 34,3 %, ma nel quarto trimestre 2012 e nel primo trimestre 2013 la quota scende sotto la soglia del 30%, precisamente sul 29,1 %, un valore in linea con la performance annua del 2006-2007.

Anche se può essere fastidioso affermare l’avevamo già detto», è andata così ed i dati del primo periodo del 2013 hanno confermato i nostri giudizi; sul Figisc Anisa News N. 7 del 19 febbraio 2013 abbiamo, infatti, rilevato testualmente che

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•   a fine 2012 nove mesi di iperself h 24 più tre mesi di «Riparti con Eni» avrebbero spostato a favore di Eni lo 0,88 % [cioè meno dell’1% !]  dei consumi annui in rete dell’intero anno, poco più dello 0,7 % di quota di mercato aggiuntiva che Eni sosteneva nella sua relazione sul preconsuntivo 2012 di aver maturato in tutto l’anno;

•   il bilancio di iperself h24 si era risolto in un flop rispetto alla concorrenza [la somma dei recuperi del primo e del secondo trimestre era stata azzerata dalle perdite del quarto trimestre].

L’operazione Iperself [resa obbligatoria dall’Antitrust a fine 2007, se qualcuno se ne fosse scordato] aveva spostato a favore di Eni nel 2008 e 2009 quote di mercato tra 1,4 e 2,3 punti percentuali, poi nuovamente ridimensionate nel 2010 e 2011 dalla concorrenza di altri marchi e soprattutto dei no-logo. Del 2012 abbiamo già detto.

Niente sta fermo a lungo, tutto dura poco [le quote strepitose di «Riparti con Eni» sono durate la sola estate], soprattutto sono troppo alti i costi per spostare entità marginali. Soprattutto sono troppo alti per i Gestori.

Le diverse, e spesso effimere, invenzioni di Eni nel tempo per scuotere il mercato hanno prodotto conseguenze gravissime tra le gestioni, con la discriminazione entro il medesimo marchio e la concorrenza arbitraria e cervellotica dei cluster, con la messa fuori mercato dei punti vendita [e dei Gestori] ritenuti non più strategici e non solo di questi, con il ricorso sistematico alla decurtazione dei margini per sostenere una selfizzazione di deleterio profilo, con l’azzeramento di tutte le profittabilità derivanti dalle attività collaterali, con le politiche commerciali di dumping sui prezzi nei confronti delle   reti   concorrenti.

Ora, mancano a quanto pare un paio di punti percentuali di quota di mercato, il che significa – su un mercato 2012 di 30 miliardi di litri – circa 600 milioni di litri. E ricomincia, dunque, un altro trip in cui l’Azienda metterà in agitazione la sua rete ed i suoi Gestori.

È appena il caso di rammentare all’Azienda che non si può pensare di ripartire alla conquista di marginalità di mercato peggiorando ulteriormente le cose  alla totalità dei Gestori.   [G.M.]

Da Figisc Anisa News N°22/2013

Commenti (10)
  • Gestoreeni

    Ma la clausola di recesso perche' non vale anche per Scaroni e compagni?

  • gest.eni

    Memori del passato,le petrolifere non si faranno alcun problema a mettere in campo pseudo iniziative commerciali che ancora una volta danneggeranno solo ed esclusivamente il Gestore.
    La domanda rivolta alla triade è la seguente:cosa proporrete se la direzione da parte delle petrolifere sarà ancora questa e condannerà in modo definitivo le gestioni?
    Dobbiamo subire ancora alla Fantozzi e Fracchia messi insieme?

  • Gestore eni

    Collega ricorda comunque che i primi difensori dei Gestori siamo noi stessi cosa pretendiamo se il 70-80% di noi firma ogni nefandezza proposta dalla societa' rappresentanti sindacali compresi,
    E'ora di svegliarci basta lamentele basta pianti basta predicare in un modo e comportarsi in un altro siamo al dunque o agiamo compattamente senza se e senza ma o e' destino segnato.

  • Beppe

    eni ha sempre cercato di fare il galletto in italia a scapito delle altre compagnie, ora quello che ha seminato negli anni 90 lo sta raccogliendo....si tratta di una compagnia italiana che non ha nessuna specificità schiacciata dai giganti americani, russi e ora cinesi.

  • per il collega eni

    Caro collega,
    ti faccio presente che parli con uno che ha partecipato ad ogni forma di protesta,compreso lo sciopero di Roma dello scorso novembre,a mie spese.Non eravamo tanti però.
    E che non fa nessuna promozione che prevede la partecipazione del Gestore con il proprio margine attirandomi tutte le attenzioni dei funzionari eni della zona.
    Hai ragione quando dici che ci sono tantissimi colleghi,affetti dalla sindrome di Stoccolma,che firmano ogni cosa facendosela sotto quando arriva l'assistente rete.
    Però adesso siamo tutti a un passo dal baratro:o si fanno cose incisive o si muore.
    I colleghi "innamorati dell'assistente rete"che rovinano se stessi e gli altri devono essere messi in grado di non nuocere alla categoria.
    Viceversa continuiamo a fare solo chiacchere mentre si chiude fallendo.

  • gest.eni

    Il 27/6 ci sarà una riunione a Roma per i Gestori autostradali per concordare un'eventuale CHIUSURA DEGLI IMPIANTI per protestare contro le MALEFATTE delle petrolifere.Ho letto il volantino delle rivendicazoni;SONO LE STESSE DI QUELLE CHE RIVENDICANO I Gestori DELLE NORMALE RETE VIARIA.

    Mi chiedo:
    VISTO CHE LE PROBLEMATICHE SONO LE STESSE,PER QUALE MOTIVAZIONE LA TRIADE LE STRATTA IN MODO SEPARATO?
    L'UNIONE NON DOVREBBE FARE LA FOZA?

    COSI'FACENDO SI FA UN COLOSSALE REGALO ALLE PETROLIFERE.

    O NO?

  • Gestore logico  - caro gest eni

    la risposta è semplice : in autostrada non ci sono q 8 easy non ci sono TE non ci sono impianti di GDO non ci sono pompe bianche e sono solo 400 in tutto quindi lo sciopero avrà successo e poi non ci sono crumiri lecchini lacchè servi delle petrolifere iperselfisti iperscontonisti e non per ultimo SONO NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA SINDACALIZZATI e non criticoni da scrivania che se la prendono con le OO SS seduti comodi come tanti digitatori di tastiere che qui sproloquiano anzi vomitano strategie senza senso

    ora hai capito perchè solo le autostrade
    ciao

  • OLEOBLITZ  - parole sempre parole

    riunioni...proteste...rivendicazioni...scioperi... incazzature varie etc etc...MA poi non cambia nulla, le petrolifere fanno sempre quello ke vogliono...intanto Gestori ridotti alla fame si trascinano giorno per giorno nella speranza oramai lontana ke qlcs cambi a loro favore!!!!!! la favole son finite e non ci crede più nessuno alle storie propinateci negli anni...la situazione è sotto gli occhi di tutti!!!!! mi chiedo per quanto ancora si deve andare avanti in questo stato????? spero tanto che nascono tante pompe bianche, sempre di più per ora circa 3200..e tanti supermercati con distributori...per finire con questa agonia continua...arriverà il giorno ke si scanneranno tra di loro...e poi??? cosa succederà??? tutto ritornerà come prima con i prezzi tutti uguali...se tutti i Gestori ora in questo preciso istante vendessero a prezzo pieno, senza sconto, LA RETE AVREBBE UN CROLLO STIMATO DI OLTRE IL 50% DI VENDITE a questo punto chi si darebbe da fare per salvare gli impianti di proprietà delle compagnie???

  • gest.eni  - per gest.logico

    Sono il Gestore eni che ha risposto qui sopra all'altro Gestore eni ;sono sindacalizzato e ho partecipato a tutte le proteste sindacali chiudendo l'impianto e non aderendo a nessuna promozione che prevedesse la partecipazione del Gestore con il proprio margine.
    Non sono quello che se la prende sempre con le OO.SS. che sproloquiano e che vomitano strategie senza senso.
    Ma mi prendo qualche volta il diritto di esprimere delle critiche e di fare delle domande senza avere la presupponenza di avere ragione.Mi piacerebbe molto che qualcuno più illuminato di quelli che sputano strategie senza senso rispondessero proponendo strategie più intelligenti.
    La tua risposta alla mia domanda non mi sembra però nè convincente nè esaustiva.
    Ribadisco il mio concetto.
    i problemi dei Gestori,di impianti autotradali e di rete viaria,hanno tutti i medesimi problemi e sono drammatici.
    Visto che abbiamo di fronte delle controparti STRAPOTENTI io ribadisco che sarebbe opportuno fare fronte comune per cercare di controbattere le loro decisioni unilaterali irrispettosi dei verbali d'intesa e delle leggi.
    Ti sembra poco.

  • Anonimo  - SPERIAMO..

    che le proposte Eni riguardo le nuove condizioni economiche ai Gestori si avverino, così di botto chiuderanno per fallimento TUTTI gli impianti di questo scellerato marchio e alla mattina andranno ad aprire le saracinesche i signori Scaroni, Squeri, Fanelli, Grossi and Company, che vadano loro a prostituirsi per vendere un litro di benzina...
    E vvvvaiiiiii!!
    Avanti così!!

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