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Faib,Fegica e Figisc rilanciano una forte mobilitazione

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Il perdurante stato di gravissima difficoltà dei Gestori della rete di distribuzione carburanti -che si va progressivamente aggravando in conseguenza delle condotte commerciali assunte dalle aziende petrolifere e di un contesto totalmente deteriorato del quadro delle relazioni tra queste ed i Gestori e le loro istanze rappresentative- comporta l’esigenza di una ritrovata unità e di una massima compattezza tra le Organizzazioni di Categoria, che consenta di affrontare l’eccezionalità del momento con indirizzi comuni e forti iniziative di mobilitazione.

Partendo dal comune riconoscimento di questa priorità, FAIB, FEGICA e FIGISC ritengono di dover far prevalere, sulle diverse sensibilità e sui diversi percorsi che hanno caratterizzato le proprie singole autonomie nella politica sindacale - e che hanno anche segnato talora momenti di oggettiva divergenza -, una nuova fase di ritrovata unità di intenti ed un programma di obiettivi da condividere tra tutte le componenti e concretamente perseguibili rispetto alle urgenze che interessano ad immediata scadenza la Categoria.

Unità a maggior ragione da opporre fermamente a netta contrapposizione della scelta – ormai diventata l’unico modo di rapportarsi dell’industria petrolifera nei confronti dei Gestori e della loro rappresentanza - di privilegiare il rapporto con il singolo Gestore, nel tentativo, con l’esasperazione di trattamenti discriminatori ed individuali, di accentuare contrapposizioni di interessi e divisioni, di infrangere ogni residua forma di solidarietà, mettendo, in spregio alle normative vigenti e ad ogni minimo livello di relazioni sostenibili, semplicemente le Organizzazioni di rappresentanza di fronte ai fatti compiuti ed a scelte unilaterali già adottate. Al prendere o lasciare.

FAIB, FEGICA e FIGISC, nel ribadire la centralità dei contenuti del «Verbale d’Intesa» sottoscritto in data 27 luglio 2012 in sede ministeriale, che richiama espressamente la necessità di «assicurare, all'interno dello stesso marchio, al Gestore condizioni eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimento» e di «assicurare la salvaguardia del margine del gestore cosi come pattuito in sede dei singoli accordi di colore», sono a richiedere concrete misure al Governo per rimuovere l’inosservanza da parte degli operatori del settore di tali insostituibili elementi di principio, che, nonostante abbiano valore di legge, in quanto già previsti dall’articolo 27 della legge 111/2011 e più recentemente ribaditi e specificati dall’articolo 17 della legge 27/2012, non hanno mai trovato – né sembra che le controparti se ne diano avviso – alcuna applicazione. Anzi, i comportamenti delle compagnie petrolifere appaiono nettamente di segno contrario.

Le Organizzazioni di Categoria dei Gestori richiedono altresì l’intervento del Ministero per lo sviluppo economico per l’osservanza dell’impegno assunto nel medesimo «Verbale d’Intesa» del 27 luglio 2012, da Unione Petrolifera, a nome delle aziende da essa rappresentate, di procedere ad una concreta ed immediata apertura dei tavoli per le trattative sugli «accordi di colore» aziendali tra le Organizzazioni di categoria e le singole Compagnie petrolifere di cui alla Legge 57/2001, dovendo prendere atto che i primi incontri non solo sono risultati del tutto infruttuosi, ma hanno per di più evidenziato una precisa volontà di non entrare nel merito del confronto, finanche disconoscendo gli impegni assunti dalla rappresentanza industriale.

Le aziende petrolifere stanno infatti artatamente dilazionando il rinnovo degli accordi – tutti ampiamente scaduti –, in aperta violazione delle norme sulla contrattazione collettiva obbligatoria ex art. 19 della Legge 57/01, adducendo, come pretesto, la indeterminatezza delle nuove tipologie contrattuali da definirsi comunemente secondo quanto previsto dall’articolo 17, comma 2, della legge 27/2012, ma alla cui definizione hanno negato qualsiasi contributo diverso da quello dell’istituzionalizzazione di un rapporto esclusivamente individuale con il singolo Gestore.

Utilizzando tale strumentale posizione, hanno finanche eluso ogni negoziazione sulla parte economica del rapporto con i Gestori, rimasta bloccata, nel tempo, a situazioni di mercato ormai non più attuali e progressivamente intaccata dall’imposizione di meccanismi di significativa e non più sostenibile compartecipazione agli sconti di prezzo per le attività oil, dal progressivo ed automatico adeguamento dei canoni per le attività non oil.

Un tanto, in un contesto di incontrollabile incremento degli oneri e costi di gestione e di dilatazione delle esposizioni finanziarie necessarie per l’approvvigionamento del prodotto – a causa del durissimo inasprimento del carico fiscale sui carburanti e delle dinamiche del mercato internazionale del greggio e dei prodotti finiti -, di drammatica flessione dei consumi ed ancor più degli erogati nella rete distributiva affidata in regime di comodato ed esclusiva di fornitura, nonché di una gravissima e prolungata fase di recessione economica, fattori tutti che hanno compromesso ogni equilibrio di gestione, gonfiando l’indebitamento complessivo delle imprese dei Gestori fino a diverse centinaia di milioni di euro, con un quotidiano stillicidio di aziende ridotte ad un irreversibile default.

FAIB, FEGICA e FIGISC diffidano preventivamente l’industria petrolifera ad opporre alle legittime richieste economiche dei Gestori il pretesto delle ridotte disponibilità dei bilanci del settore distributivo, dai quali le medesime aziende hanno dilapidato ingenti risorse in dissennate, quanto non strutturali ed effimere, compagne di sconti estivi, delle quali la Categoria è stata chiamata non solo ad anticipare il valore, ma anche, in diversa misura e maniera, a finanziarne la praticabilità con sacrificio del proprio margine.

Convengono altresì che, in fase di auspicabile ripresa della negoziazione degli accordi, sia indispensabile procedere ad una revisione degli attuali meccanismi di regolazione contabile che, proprio in considerazione della grave situazione economica delle gestioni, sono fortemente sperequati a solo favore della parte più forte.

Le Organizzazioni di Categoria dei Gestori richiamano alla massima vigilanza sulla complessa e del tutto cruciale partita della definizione delle nuove forme contrattuali, su cui l’industria petrolifera ha tenuto e sta tenendo sin dall’inizio un atteggiamento assolutamente negativo ed elusivo del confronto sui veri nodi dei rapporti giuridici con le gestioni, intendendo semplicemente attestarsi sull’attuale status quo di massima confusione, affinché né trovino più alcuna applicazione le regole stabilite dalle norme e dagli accordi precedenti, né se ne definiscano di nuovi.

Una posizione, quella dell’industria petrolifera, che sembra trovare pericolosa sponda nelle recentissime segnalazioni dell’Authority della concorrenza e del mercato, che come corretta strada da percorre quella del superamento di ogni residuo di contrattazione collettiva, in un rapporto diretta tra singola azienda e singolo Gestore, senza soggetti di rappresentanza, senza concertazioni né tipizzazioni che in qualche misura riequilibrino l’evidente disparità di potere contrattuale, così come indicato, e ripetutamente, dal legislatore.

FAIB, FEGICA e FIGISC, in materia contrattuale – senza porre preclusioni di sorta a nessuna forma contrattuale alternativa che salvaguardi ruolo, dignità e sostenibilità economica al Gestore - condividono la necessità di superare il tradizionale rapporto di fornitura (che per molti anni, in abbinamento con il comodato è pure stato un elemento di garanzia per la Categoria), il cui equilibrio è stato progressivamente infranto dall’obbligo di compartecipazione agli sconti di prezzo con aliquote crescenti del proprio margine, e convengono sull’opportunità di sciogliere il rapporto che lega oggi meccanicamente – ad esclusivo sfavore del Gestore stesso - il margine ed il prezzo, per riportare al centro degli strumenti giuridici una figura ed un valore - stabilmente determinato in relazione alle tipologie degli impianti, ed indipendente dalle variabili delle politiche commerciali di prezzo dell’industria petrolifera - di remunerazione del servizio offerto dall’impresa del Gestore nel contesto della filiera distributiva.

Le Organizzazioni di Categoria respingono con ferma determinazione il disegno di espellere progressivamente i Gestori dal settore attraverso l’indiscriminata generalizzazione del modello di impianto «ghost» - posizione anch’essa fortemente sostenuta dall’Antitrust – ed i processi di ulteriore dequalificazione e proliferazione – attraverso la rimozione di ogni vincolo di qualità, sicurezza e tutela ambientale - di una rete, già sovradimensionata e con gli erogati più bassi d’Europa.

FAIB, FEGICA e FIGISC convengono di organizzare unitariamente specifiche iniziative di sensibilizzazione dei Gestori sul territorio e forme di forte mobilitazione della Categoria sul complesso delle questioni in agenda, ad iniziare da una prima ed immediata azione di messa in mora del Governo sulla problematica della gratuità delle carte di pagamento che, ad un anno dall’entrata in vigore della norma, rimane a tutt’oggi disapplicata ed elusa dal sistema bancario.

FAIB, FEGICA e FIGISC, anche in relazione al continuo prelievo coatto messo attuato dal Governo sul prezzo dei carburanti, che finisce per aggravare uno stato di crisi che ha portato, in tre anni, alla diminuzione di circa il 20% dell’erogato medio, intendono definire ed avviare di comune accordo un processo di ulteriore sensibilizzazione e mobilitazione della Categoria con iniziative sindacali da assumere entro Novembre dalle quali far ripartire l’iniziativa di proposta unitaria.

Poiché in questo settore si deve considerare esaurita una fase storica ed un’altra si va contraddittoriamente affermando, è più che mai necessario mettere fine agli arretramenti che la Categoria ha dovuto subire per rilanciare la centralità della figura del Gestore, come unico strumento attraverso il quale l’intero settore può uscire dalla crisi, con una netta azione di contrasto alle scelte che l’industria petrolifera ha effettuato e sta effettuando, che hanno come finalità la totale precarizzazione ed infine l’estromissione dei Gestori dalla conduzione dell’impianto, condannandoli a non avere alcun futuro.

Per queste considerazioni FAIB, FEGICA e FIGISC fanno appello a tutti i Gestori affinché, consapevolmente e con ferma determinazione e con ritrovato spirito di solidarietà di Categoria, assumano questa ulteriore “battaglia” come bandiera della loro autonomia e del loro futuro.

Commenti (34)
  • Moreno Parin  - Come volevasi dimostrare!

    Ancora una volta la Gisc è esclusa, semplicemente non esiste, nulla di nuovo sotto il sole, forse i Gestori italiani dovrebbero chiede a Matteo Renzi di trovare un rottamatore anche per i dinosauri che ci sono nelle federazioni nazionali, personalmente non avrei mai firmato un documento del genere, un sacco di parole sul nulla, chiaro che questo documento è il massimo che si poteva ottenere per una unità sindacale che semplicemente non esiste. E le compagnie petrolifere lo sanno meglio di noi.

  • kazunori

    tante tante parole gia' sentite perlomeno per quello che mi riguarda negli ultimi 20anni :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz

  • Gestore esaurito

    ..quando sapremo il prezzo che è stato pagato dalle società petrolifere per comprare,corrompere ed ammansuire tutti questi sindacalisti cialtroni,sarà già troppo tardi per il popolo dei Gestori... :sigh :sigh :( :(
    la realtà del degrado che ci circonda parla già fin troppo chiaro e noi purtroppo non ne siamo immuni

  • rambo john j  - VFC

    Siamo un gruppo di Gestori incazzati neri e cì. Stiamo organizzando per movimentare la stampa e faremo una manifestazione da soli citando anche il sindacato latitante e poi quando la realtà Sara agli occhi dì tutti passeremo alle vie legali !!!

  • ciccio

    Bravi mobilitatevi e organizzate la stampa manifestate in 50 a roma e al limite passate alle vie legali e magari tra 10 anni avrete una risposta inatanto le Pompe bianche aumentano e la cancrena della GDO avanza BISOGNA chiudere i distributori a tempo indeterminato e subito vedrete come tutti ci cercheranno per trattare perche tutti parlano male dei centri commerciali pero tutti ci vanno noi faremo la fine dei piccoli negozi moriremo FACCIAMO vedere loro il futuro fatto da un distributore ogni 20km

  • PAOLO

    :( COME POSSO UNIRMI

  • anonimo  - anonimo

    se vogliamo ottenere veramente qualcosa bisogna fare i COBAS E togliere le nostre vite dalle mani di sindacati che scrivono papiri e papiri di parole per poi trovare subito un accordo con queste compagnie, lasciandoci solo con l'amaro in bocca e le tasche sempre piu vuote, e le loro sempre piu piene

  • freschello

    amici e colleghi
    in soli sei commenti avete dato il quadro dell'unità
    si predica unità andiamo facciamo combattiamo
    poi appena si apre uno spiraglio ecco i distruttori
    signor egregio Parin
    mi permetta con la premessa che ammiro molte sue azioni
    ma anche tu ogni qual volta si fa qualcosa
    tiri fuori la tiritera di gisc
    ma perdona gisc per come la vedo io è una realtà
    locale circoscritta al veneto e poco piu magari
    possiamo noi creare un sincadato ogni regione?
    20 sindacati?
    quando tutti chiediamo meno partiti
    meno politici
    meno spese e soldi a questa gente
    e quindi meno sindacati
    fosse per me uno basta e avvanza.

  • Stiamo Freschelli...

    Se tutti quelli che cerdono a quello che fa Parin dessero madato scritto al gisc per essere rappresentati forse il gisc potrebbe avere più potere...le tre sigle principali non ci rappresentano più...

  • Stefano Finotto

    Squeri chiede perfavore a Scaroni di chiedere scusa ai Gestori ?!? Faib, Fegica e Figisc insieme scrivono l'ennesima ,inutile lettera in cui non dicono nulla che già non si sappia. Scaroni racconta frottole , ma guai a ledere la sua immagine . Il governo minaccia di prendere decisioni autonome in materia di contratti . Nel frattempo NULLA SI MUOVE ( a parte le cause che il GISC sta portando avanti a favore dei suoi Gestori ). Nulla cambia, nessuna proposta viene avanzata, nemmeno si fotografano i piccoli ( o grandi ) ritocchi . Poco si dice ad esempio del nuovo accordo sui cali accordato ai retisti q8 o del nuovo scontone Eni che , se confermato, chiederà la partecipazione del Gestore. I Gestori ululano alla luna , ma non fanno nulla per azzannare .
    Allora faccio io una proposta : collegandosi al sito GISC , troverete tra qualche giorno una lettera . Sottoscrivendola vi impegnerete a partecipare ad una iniziativa di sciopero o serrata o manifestazione che GISC organizza in vostro favore . Scaricatela , fatela girare tra coloro che NON hanno il computer ,timbratela e sottoscrivetela , inviatela al GISC VENETO . Ci conteremo , decideremo i tempi e i modi della serrata e tempo 40 gg andiamo a Roma a PRETENDERE l'incontro con TUTTI COLORO CHE FINO AD OGGI NON CI HANNO INFORMATO , PARLATO, ASCOLTATO .
    E' finito il tempo di giocare ai soldatini . O si fa sul serio oppure meglio non partecipare più

  • Gestore poveraccio

    sig, sindacalisti ci avete rotto, non abbiamo bisogno di voi
    la nostra guerra la combatteremo da soli, siete solo capaci di parlare,parlare,parlare, proprio come i vostri amici politici

  • Giacomo

    Allora anche tu fai una cosa. Parla meno e presentati quando hai fatto i fatti. Sembri infiltrato delle compagnie anche loro vogliono l'eliminazione del sindacato.

  • valerio camorani  - ex ex Gestore

    il futuro? diventare esclusivamente guardiano di impianto, dopo tanto sangue sputato, ho scelto la strada più semplice.....6 impianti ghost da badare, la mattina faccio il mio bel giro e sono in pace con tutti....ke altro aggiungere buona fortuna a tutti!! :) :) :grin :grin

  • GRAZIANO BOSSI  - PER CHI LEGGE

    Era da molto che non intervenivo e sicuramente molti di voi staranno pensando “ era meglio che continuavi a non intervenire”, ma poiché come qualcuno ha ben rilevato in un precedente intervento, penso che se il Parin e lo Stefano e molti altri, invece che continuare a fare proclami in nome della gisc “spero di non aver sbagliato a scrivere la sigla, se cosi fosse non me ne vogliate”, almeno per una volta avessero colto l’opportunità di dire “ BRAVO SQUERI ” oggi, i loro Gestori sarebbero sicuramente maggiormente rappresentati. Ma come si fa sempre prima a criticare, urlare e dire che gli altri non ci vogliono ascoltare, che non hanno progetti ecc. ecc. Oggi a mio avviso avrebbero dovuto dire grazie ad un PRESIDENTE che con una lettera aperta ha di fatto difeso tutti i Gestori, partendo dal primo Gestore del Veneto arrivando all’ultimo della Calabria senza dimenticare quelli delle isole. Invece in qualsiasi sito dove “giustamente qualsiasi Gestore può interagire” leggo solo ed esclusivamente proclami contro le sigle sindacali, quindi presumo anche contro l’operato gisc, in nome di uno sciopero che si andrà a eseguire a Roma. Per carità libertà di espressione e di manifestazione, ma attenzione a non farsi del male. Io dico, a tutti quelli che leggono e di questo ne sono convinto, ma spero d’essere smentito, che se le tre sigle domani mattina dovessero proclamare uno sciopero , la gisc troverà il modo per non aderire. Perché? Ma provate a indovinare! Diversamente se si scegliesse una differente manifestazione. Che cosa succerebbe? Ma provate a indovinare! E se il PRESIDENTE SQUERI non avesse schierato verso il nostro, dipendete Scaroni, che avrebbero detto? Provate a indovinare! Io penso di aver conosciuto bene Parin, un po’ meno Stefano, spero che dopo l’iniziale incazzatura di questo mio, accolgano questa mia pubblica richiesta: poiché da quasi 5 anni leggo di vostri progetti che a vostro dire calzano a meraviglia per la categoria e visto che, la Faib fegica e FIGISC non sanno operare, secondo il vostro modo di pensare, perché non pubblicate qui o sul vostro sito il vostro progetto, cosi che tutti possano leggere le vostre stratosferiche idee.

  • Ivan-quello che non paga Parin

    Anche io conosco il sig Parin e non mi sono mai risparmiato critiche nei suoi confronti... Ma a vedere quello che scrive mi scusi Tanto mi fa ancora di più inviperire.
    Chi sono i criminali che firmano gli accordi economici con le compagnie!!??
    In un lustro di continue perdite di erogato chi non ha mai mosso una paglia perché questo non succedesse!!??o almeno visto che il calo é dovuto all'andamento del mercato,chi ha permesso che il margine pro litro fosse quello che é adesso!???
    Parin??finotto???
    Per favore!!!figisc faib fegica...
    Se indissero uno sciopero sarebbe da idioti aderire perché oramai ogni impianto sociale c'è ne sono tre privati(almeno a Treviso).
    Mi piacerebbe sapere quali sono le stratosferiche idee di figisc faib e fegica piuttosto di sapere quali sono quelle del gisc perché noi Gestori siamo COSTRETTI A SUBIRE LE VOSTRE DECISIONI...non quelle più serie ma meno attuabili che nascono in Veneto!!
    Grazie e scusi il disturbo!

  • Gestore eni

    Dall'ultima volta che non intervenivi, l'unica cosa giusta che hai detto è che “ era meglio che continuavi a non intervenire”. Non abbiamo certamente sentito la tua mancanza.

    Ma cosi come succede nella politica di questo paese, capita che l'attenzione sia tale solo quando c'è da andare contro qualcuno. Allora Parin va contro tutti ma anche contro la Figisc e Squeri. La Figisc e Squeri vengono difesi da Bossi, che non ha mai voluto intervenire. E perchè non è mai intervenuto ma perchè le altre questioni non sono cosi importanti come quella vitale di difendere Squeri e la Figisc. Entrambi scritti in maiuscolo come fossero entrambi divinità da onorare.

    La verità, la triste verità, è quella rappresentata dalla situazione della categoria dei Gestori, in primis dei Gestori Eni. Una situazione a cui dobbiamo molto al rappresentante Squeri e alla Figisc che dal 2009 ha permesso all'azienda Eni, in nome e per conto di effimeri interessi personali, ogni nefandezza. Oggi Squeri vorrebbe da Scaroni le scuse per le parole offensive pronunciate in Senato, ma mai ha dato segno della stessa indignazione quando questa azienda ed il suo amministratore delegato hanno fatto di tutto per togliere ai Gestori ed alle loro famiglie futuro e dignità.

    Come dimenticare proprio la fase del vergognoso accordo del 2009 e quella stessa conferenza stampa dove Scaroni e Squeri seduti fianco a fianco ebbero modo di decretare definitivamente la fine sia della categoria dei Gestori che della unità sindacale. Unità che oggi, in modo ipocrita, si tenta di rappresentare. Per non parlare degli accordi successivi firmati in solitaria dalla Figisc, accordi strumentalizzati dall'azienda scritti in modo da favorire solo ed esclusivamente la politica commerciale di Eni.

    Ora dovremmo essere contenti perchè Squeri in un rigurgito di lucidità vorrebbe le scuse da Scaroni. Evidentemente la campagna elettorale è contagiosa. E le scuse alla categoria quando le darà lo stesso Squeri??

    Che credibilità può avere un PRESIDENTE che gode, assieme alla sua famiglia, dei migliori impianti proprio guarda caso a marchio eni .
    E che Gestore è il presidente Squeri visto che mentre dovrebbe garantire dignità alla categoria dei Gestori è il firmatario di iperself h24, Proprio lo strumento commerciale che sta trasformando il Gestore, privandolo di ogni dignità (la dignità vera), in guardiano dell'impianto.

    Ora signor Bossi aveva proprio ragione “ era meglio che continuavi a non intervenire”.

  • Gestore eni

    Collega approvo totalmente il tuo post,io da iscritto figisc da quando faccio questo mestiere negli ultimi anni ho sempre disapprovato sia le scelte che i comportamenti della dirigenza in questione (adesione h 24 e scontone in primis) perche sembra che siano troppo accondiscendenti alle scelte aziendali e danno l'impressione o addirittura sono complici di parecchie scelte che stanno portando l'intera categoria verso il baratro, pero' consentimi siamo giunti ormai al momento decisivo per la nostra sopravvivenza, quindi bisogna assolutamente tentare di ritrovare un minimo di compattezza di unione siamo in balia dei venti non c'e' altra possibilita' mettiamo da parte per ora ogni contrasto siamo al dunque ora o mai piu'.

  • Stefano Finotto

    ...qual buon vento... la figisc batte un colpo !
    Dire oggi, dopo 10 anni di malefatte, bravo a Squeri per la richiesta di scuse a scaroni, è come dire ad Hitler ,dopo 6 milioni di morti nei forni , bravo perchè ha finito il gas !!! Comunque diamo l'osso al cane e allora ... GRAZIE SQUERI .PER LA TUA CORAGGIOSISSIMA DIFESA DEI Gestori !!!
    Passiamo a cose serie . Dov'era Squeri quando abbiamo invitato Figisc , Faib e Fegica in Veneto 2 anni fa a sedersi TUTTI intorno ad un tavolo ? Dov'era Squeri quando il presidente regionale confcommercio veneto ha invitato Figisc a Mestre ad incontrare Finotto e Parin al fine di trivare una strada comune in Veneto ? Forse non lo sai , ma Squeri ha mandato il suo ambasciatore , Parrotta ( poi dimessosi dalla carica , chissà perchè ) , a dire " ma cosa volete voi che non contate nulla". Dov'era Squeri quando GISC e' sceso a Roma in aprile di quest'anno , invitando tutti alla partecipazione in via Laurentina, prima di tutti la Figisc ? Forse non lo sai , ma il comunicato stampa inviato alla segreteria nazionale figisc il mercoledì della settimana precedente è stato diramato il venerdì della settimana successiva . Alle 18:30 . Grazie . Dov'era Squeri quando vi abbiamo intimato , prima di "riparti con eni " a far rispettare l'accordo de 25/11/2010 ? Incazzati pure , ma questa è storia , e non è modificabile . Storpiala pure , modificala a tuo piacimento , ma resterà negli annali .
    Per quel che riguarda l'attività del gisc , ti devo dire solo 2 cose : 1) chi pensi che abbia fatto capire la necessità di inserire l'articolo sulla possibilità di modificare gli accordi contrattuali tra compagnie e Gestori ( 06/07/2010 , Roma , incontro Saglia, Parin, Finotto ) ? 2) Il nostro progetto è molto semplice : introduzione di nuovi contratti che prevedano comodato oneroso a fronte di acquisto a prezzo platt's ( vedi contratto tamoil auchan ) senza necessariamente perdere l'esclusiva . Consorzi tra Gestori per acquisto, stoccaggio, distribuzione , trattative sulle manutenzioni ,riconoscimento dei cali per densità di prodotto ricevuto , certezza degli investimenti da parte della proprietà per ottenere impianti al servizio dell'automobile , prima dell'automobilista ( di vendere tabacchi ci interessa poco ). Rispetto degli accordi sottoscritti . Chiusura degli impianti , a spese della proprietà, non idonei e riconoscimento dell'indennità di chiusura ai Gestori attraverso il fondo indennizzi ( prima che ve lo sperperiate tutto o peggio, lo regaliate alle compagnie ) .
    Tanto ti dovevo .
    Comunque , se proclamerete uno sciopero decidendo di portarlo a compimento , noi non solo parteciperemo , ma saremo ben felici di aiutarvi ad organizzarlo . Così come se ci inviterete ad un tavolo tecnico , cosa che fino ad oggi avete ritenuto "sconveniente" fare , saremo ben felici di dare il nostro contributo. Attenzione , l'invito non deve essere condizionato ( ricordo un'offerta di Squeri a Parin di qualche anno fa : ti do 2/3 cadreghe in figisc, ma fai quello che dico io - GRAZIE SQUERI - ).
    E adesso non venirmi a dire che siamo i soliti dissidenti, i soliti separatisti ,coloro che lavorano per dividere . Noi siamo i soliti esclusi piuttosto .E per questo posso tranquillamente GRIDARE :GRAZIE (anche a ) SQUERI .

  • milo  - Unità sindacale.....

    Pur non condividendo assolutamente l'operato del sig. Squeri, specialmente dal 2009 in avanti, ed essendo anch'io un "Gestore eni", chiedo a tutti di fermarsi e riflettere seriamente, chi ha frmato i nuovi contratti, gli sconti e le promozioni? Sicuramente non il presidente di cui sopra, e quindi sappiamo tutti la verità, l'unità sindacale quì riportata e promossa in primis dalla Fegica, non si realizza a parole ma con i fatti, quanti sono disposti a partecipare ad'un incontro anche a livello locale? In Trentino abbiamo provato molte volte a riunirci,ma le risposte dei colleghi, sono: ho da fare, la sera sono stanco, la moglie non mi lascia ecc...Meditate gente meditate vuol dire che stiamo tutti bene e che di lavorare e guadagnare degnamente non interessa a nessuno, sopratutto a noi Gestori!! :( :cry :zzz :upset

  • ttr

    io credo che ad oggi , o salutiamo positivamente la ritrovata unità delle tre sigle , in previsione dello scontro finale , o ognuno salvi se stesso come meglio può in previsione della catastrofe generale.
    Rimango dell'opinione che solo uniti , senza personalismi, si possa intravedere una soluzione. E già così sarà dura. Da soli ,o a piccole pattuglie ci bevono con la cannuccia. Lo scenario in cui operiamo cambia con una velocità tale a cui non si riesce a stare dietro se non con una azione unitaria, incisiva , determinata. Saluto quindi ogni iniziativa in questo senso anche se, lavorando per tutti , alcune posizioni sindacali possono sembrare non il massimo per il caso singolo.

  • ANONIMO  - Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    Ho letto con attenzione tutti i post. Potevo anche non leggerli. Conoscere ciò che pensano i Gestori del proprio sindacto è esattamente quello che ogni componente una categoria produttiva pensa della propria rappresentanza.
    In ogni cosa, in ogni frase c'è un retroterra. L'uomo, per fortuna non tutti, danno addosso ad altri per non incolpare se stessi.
    La rappresentanza sociale e di categoria svolge una funzione di dialogo e mediazione fra controparti. A volte si vince, a volte si perde. L'una e l'altra dipendono dall'adesione che ogni singolo rappresentato da alle indicazioni di chi li rappresenta. Se in un certo tempo si consiglia di non fare questo o non fare quest'altro ed invece parte preponderante della categoria non segue, allora c'è poco da fare. Nel caso in specie, Voi dite che ci sono oltre 24.000 impianti in Italia. Potete dire, con coscienza, quanti di questi 24.000 Gestori conoscono perfettamente il loro margine? Quanti di questi hanno copia dei documenti che hanno firmato alle loro scosietà petrolifere? Quanti si interrogano sulle conseguenze che le loro azioni procurano ai loro colleghi?.
    parlare è facile. Essere sempre contro lo è altrettanto. Costruire è difficile. Comunque si faccia c'è sempre qualcuno più barvo che senza aver fatto assolutamente niente critica. Il vechio proverbio " Criti care è meglio che fott.......e " è, e rimane, sempre attuale. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, disse Gesù ai lapidatori della prostituta. Allora nessuno osò perchè riconobbero in Gesù il maestro. Detta oggi, in cui siamo tutti maestri del nulla, le pietre ucciderebbero non solo la prostituta ma anche il maestro ed i profeti.
    Meditate gente.......... meditate.

  • Gestore eni

    Carissimi Moreno e Stefano, continuiamo a sparare a zero su tutto e tutti, un po di autocritica mai ? Sento parlare di scioperi, manifestazioni, ecc. Che faciamo, un'altra manifestazione come quella in via laurentina, con 50 Gestori, preite, e cassa da morto annessa, per risolvere i problemi dei Gestori ITALIANI ? Voglio ricordare che io c'ero, ma non credo che parteciperò più a queste manifestazioni di massa della GISC auguri

  • enos

    Non è vero, tu non c'eri

  • gest.eni

    ADESSO NON E'IL MOMENTO DI RICORDARE E COMMENTARE GLI ERRORI FATTI IN PASSATO.
    ADESSO CHE ABBIAMO TROVATO UN STRACCIO DI UNITA'SINDACALE CI METTIAMO A LITIGARE E A CREARE RISENTIMENTO FRA NOI Gestori?

    VISTA LA DRAMMATICITA' DEL PRESENTE NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE.

    IL SENSO DI RESPONSABILITA'CI IMPONE DI TIRARE FUORI LE PALLE ADESSO,SE CE LI ABBIAMO.
    IL TEMPO DEGLI ALIBI E'FINITO.

  • Un Gestore Agip

    ... si vuole rippartire: basta raccogliere la disdetta di tutti gli iper-self visto che comunque con il -10 restiamo sempre i più alti e ci riappropriamo del nostro margine per il resto vedrete che l'eni si troverà in profonda difficoltà. Basta avere il coraggio di farlo tanto ormai siamo già morti. Scaroni ha ragione a definirci così perchè se avesse parlato in questo modo Marchionne la Fiat sarebbe scesa immediatamente in sciopero invece noi continuamo a presidiare i nostri impianti senza battere ciglio. Dobbiamo ripartire noi Gestori non aspettare le oo.ss. tanto ormai si capisce che loro vivono su un'altro mondo, cominciare a caleddarizzare riunioni di comitato di colore per ogni provincia e regione e da là ripartire per tentare di smuovere questa situazione ... forse.

  • Giampiero  - possibile,

    che si continui a girare sempre intorno alla figura di Squeri?, abituatevi a prendere la giusta terapia per il mal di pancia, perchè i problemi sono ben altri e non possono essere risolti demolendo le maggiori rappresentanze sindacali, pur con il rispetto per quello che possono valere in termini contrattuali quelle locali.
    Se si vuole andare ad una sorta di populismo dove il tutto deve essere demolito con la rivoluzione, a chiacchere, che qualcuno vuole milantare, ci dicano tali proponenti quale dovrebbe essere lo scenario post-rivoluzionario e l'accondiscendente controparte che lo dovrebbe condividere. Penso che chi ritenga perseguire questa strada è molto probabile che faccia esattamente il gioco di chi vuole far vincere la squadra avversaria, e le aziende petrolifere plaudono.

  • gest eni treviso

    caro moreno e stefano invece di criticare gli altri che non serve a niente cercate di proporre un qualcosa di serio che per il resto ci pensiamo noi.

  • Anonimo

    Guarda che finotto lo ha scritto cosa vuole il gisc...leggi bene...

  • Moreno Parin  - per Gestore Eni Treviso

    se tu fossi venuto alle nostre assemblee mandamentali sapresti benissimo che proposte che abbiamo, dette con i piedi per terra, certo che se sei rimasto a casa a vedere la partita o Celentano.....

    stasera siamo a Conegliano, vieni a sentire e chiedere, e magari criticare con argomentazioni valide e proposte.

  • kazunori

    E intanto a Novembre si Riparte con Eni (questa volta con contributo del Gestore)scommettiamo in quanti aderiranno :grin :grin

  • Anonimo

    Anche se non mi firmo, mi conoscete tutti. Ci vogliamo contare? Subito fatto: stabiliamo una data, spegnamo i self notte e giorno, di tutte le bandiere!! Visto che le società ci vogliono sostituire con le macchinette, noi le macchinette le spegnam: fino a prova contraria l'interruttore del self possiamo spegnerlo ancora o no?

  • DONATO I I

    OK, IO CI STO'.................... VIA COL TAM TAM :grin :grin :grin :grin :grin

  • michele Gestore eni

    ma da quello che capisco il presidente Squeri non va bene a nessuno ma allora io mi domando come mai viene sempre rieletto????
    con tutto rispetto sarebbe meglio che venissero rieletti gente come enos....
    FORSE SBAGLIO?
    e' 20 anni che svolgo questo lavoro e per quello che ho visto questa è la mia opinione senza volere offendere nessuno.....

  • Anonimo

    chi scrive è un cretino,ma da cretino vi dico che secondo me molti rappresentanti di categoria sono iscritti ai libri paga delle compagnie petrolifere.A pensare male si sbaglia ma a volte si indovina.saluti a tutti.il cretino di turno

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