GestoriCarburanti

Venerdì, Nov 22nd

Last update:08:32:00 AM GMT

Figisc Anisa News 20 - 2012

E-mail Stampa

NON  C’È  LIMITE AL PEGGIO: ALTRI  AUMENTI DI ACCISE  PETIZIONE  PER  RIDURLE  E PREZZO  AMMINISTRATO

Il Consiglio dei Ministri approva un dise­gno di legge per aumentare le accise fino a 5 centesimi/litro per reintegrare il fondo nazionale di protezione civile nel caso di stato di emergenza; il Governo, inoltre, ha allo studio la carbon tax, per la quale si prevede o una rimodulazione o molto più probabilmente un incremento delle accise sui carburanti  e  combustibili fossili.

Insomma, che piova o si vada in guerra o al cinema o più semplicemente ci sia bi­sogno di soldi, si munge, da prima ed ora di più, sempre dalla stessa vacca, il ban­comat è sempre quello, a carico di una mobilità di famiglie ed imprese che non è certo  un  lusso,  ma  una  ovvia necessità.

Da un anno a questa parte, il prezzo dei carburanti, mediamente tra i due principali prodotti, è aumentato di 31 centesimi/litro; di questi, 10 sono dovuti all'aumento del greggio e dei prodotti finiti (che hanno le quotazioni più alte in assoluto di tutti i tem­pi), e ben 21 all'aumento delle imposte, co­me a dire che le maggiori imposte sono la causa del 70 % dell’intero aumento, cosa che non è accaduta in nessun altro Paese comunitario, neppure nella tormentata Gre­cia. In Italia ci sono ora le imposte sui carburanti più alte dell'intera Europa comu­nitaria e, di conseguenza, il prezzo più alto (a gennaio 2011 la classifica dei prezzi della benzina vedeva l’Italia al decimo posto su ventisette  Paesi  di  Eurolandia).

Consumatori, famiglie, imprese, sono all'e­sasperazione; la maggiore voce (ben il 25 %) che contribuisce all'inflazione è il prezzo dei carburanti; i Gestori stanno agonizzan­do a causa dei crescenti costi di gestione, dell'esaurimento delle linee di credito, e delle scelte commerciali di un settore che è esso stesso in crisi, dalla raffinazione (che accumula miliardi di euro di perdite) alla di­stribuzione (che ha depresso i margini sotto la soglia critica); i consumi sono al tracollo: nei primi tre mesi del 2012 si sono persi quasi 900 milioni di litri rispetto allo stesso periodo  dell'anno  scorso  (-8%).

Senza un'inversione di rotta si rischia un cortocircuito definitivo dei consumi delle fa­miglie e dell'economia delle imprese: il Go­verno deve affrontare questa emergenza nazionale con una revisione responsabile della sua politica fiscale su questi consumi necessari a garantire la mobilità del Paese: lungi dall’aumentare ancora (ricorrendo ad interventi che lo stesso premier Monti ha definito “rozzi”), deve cominciare a ridurre il peso delle accise sui carburanti, ripri­stinando almeno la situazione precedente al 7 dicembre 2011, quando fu deciso l'au­mento, in un solo giorno, di 10 centesimi per  la  benzina  e  di  14  per  il  gasolio.

Non vi sono alternative realistiche per ab­bassare i prezzi, se non agendo sul fattore determinante che ha scatenato questa si­tuazione.

Né si può continuare a barare chiedendo al sistema distributivo di compensare con i propri margini gli squilibri di una strari­pante fiscalità: il ricavo industriale è sceso a meno del 10 % del prezzo finale, contro il 55 % medio delle imposte ed il 35 % del costo del prodotto vero e proprio; i mar­gini, al netto dei costi, sono scesi nell’in­sieme del circuito (che significa aziende più gestori) a meno di 2 centesimi/litro. Dove ci siano i margini per compensare o mitigare aumenti di imposte nell’ordine di 20 e più centesimi, quali avvenuti da un anno  in  qua,  ognuno  è  in  grado  di  capirlo.

Meno ancora si pensi che a fare da cassa di compensazione possa essere la Catego­ria dei Gestori – decine di migliaia di pic­cole imprese che garantiscono ancora la forma più economica di servizio -, attra­verso meccanismi (che si chiamino libera­lizzazioni o selfizzazioni poco importa) che puntino ad ulteriori operazioni di impove­rimento dell’impresa e dell’occupazione fi­no alla vera e propria espulsione dal si­stema. 

FIGISC ed ANISA daranno avvio nelle settimane venture ad un'iniziativa che ha al centro proprio il problema della eccessiva tassazione dei carburanti: su tutto il territorio nazionale, presso tutti gli impianti della rete distribtiva e d'intesa con tutti i soggetti che la vorranno condividere, verrà lanciata u­na raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare che chiede una forte riduzione delle imposte sui carburanti ed il ripristino del regime di prezzi am­ministrati per questo bene indispensa­bile alla mobilità di  tutti gli italiani.

AUTOSTRADE:ILMINISTERO CONVOCA,  CHIEDENDO  LA SOSPENSIONE  DELLO SCIOPERO  NOTTURNO INDETTO DA ANISA

Dopo la proclamazione da parte di ANISA CONFCOMMERCIO della prima tornata di astensione dal servizio notturno degli im­pianti autostradali nei giorni dal 16 al 22 aprile 2012, si è registrata una svolta si­gnificativa: il Ministero per lo sviluppo eco­nomico, nella persona del Sottosegretario, Prof. Claudio DE VINCENTI, ha convocato per il giorno 23 aprile p.v. alle ore 12,30, a Roma, le Organizzazioni di categoria dei Gestori delle aree di servizio autostradali (protocollo  n.  7483  del 13 aprile).

Il Ministero, nel convocare il tavolo di con­fronto, ha altresì richiesto la sospensione della chiusura notturna programmata per la prossima settimana, ossia quella procla­mata da ANISA ed ufficializzata alla Com­missione  di  Garanzia  il  4  aprile.

Ritenendo, come è consuetudine in questi casi, di accedere alla richiesta del Ministero dal momento che è stata aperta ufficial­mente la fase della discussione sui problemi del comparto, ANISA dispone pertanto la sospensione della chiusura notturna degli impianti prevista dal 16 al 22 a­prile.

Prosegue, invece, il programma delle iniziative che hanno avuto inizio dal 3 aprile  u.s.,  ossia:

INIZIATIVE DI NATURA COMMERCIALE:

■=> sospensione delle condizioni previste dagli accordi economico-normativi con le Aziende petrolifere in materia di prezzo massimo di vendita

■=> sospensione della corresponsione delle royalties in carico al Gestore da parte delle Aziende affidatarie, relative alle annualità 2011 e 2012, nonché degli oneri di condominio (in dipendenza di tale iniziativa non verranno comunicati alle Aziende i dati relativi ai corrispet­tivi delle vendite)

INIZIATIVE ATTINENTI ALLE MODALITÀ DI SERVIZIO DIURNO E NOTTURNO:

■=> effettuazione del servizio dalle ore 6 alle ore 22 in sola modalità self service con pagamento alla cassa (aree di ser­vizio con basso erogato)

■=> effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con assistenza di una singola unità di per­sonale (aree di servizio con medio e medio-alto erogato)

■=> effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con riduzione del personale in turnazione notturna da due ad una unità (per le aree di servizio di media-grande dimen­sione

■=> sospensione dei servizi relativi alle at­tività shop e convenience store dalle ore 22 alle ore 06

■=> riduzione del personale addetto alle pu­lizie.

Si ricorda che tali iniziative sono state adottate a seguito dell’ordine del giorno ap­provato all’unanimità dall’assemblea aperta dei Gestori delle AdS autostradali, indetta da ANISA a Bologna il 16 febbraio 2012.

A seguito dell’assemblea, ANISA ha succes­sivamente notificato, nella data del 20 feb­braio 2012 l’ordine del giorno dell’assem­blea al Governo, ai Ministeri dei trasporti e dello sviluppo economico, ad ANAS, AISCAT, ASPI, Concessionari ed Aziende petrolifere, indicando il termine del 31 marzo quale li­mite per avviare un tavolo di confronto pri­ma dell’adozione di iniziative di protesta e mobilitazione della categoria.

In data 30 marzo 2012, ANISA ha annuncia­to ai medesimi soggetti (Governo, Ministeri competenti, ANAS, AISCAT, ASPI, Concessio­nari ed Aziende petrolifere), l’avvio a par­tire dal 3 aprile 2012 delle iniziative di pro­testa e mobilitazione della categoria già in precedenza notificate, dandone notizia alla stampa con comunicato del 2 aprile 2012.

Infine, in data 4 aprile 2012, ANISA ha co­municato alla Commissione di garanzia del­l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali la proclamazione ufficiale del programma di chiusure nottur­ne degli impianti da lunedì 16 a domenica 22 aprile, dandone notizia alla stampa con comunicato di data 11 aprile 2012.

ACCORDIECONTRATTI: APERTOILTAVOLO CON  UNIONE  PETROLIFERA

L’articolo 17, comma 2, della legge 27/ 2012 (che ha convertito, con modificazio­ni, il decreto Monti sulle liberalizzazioni) recita quanto di seguito: “Fermo restando quanto disposto con il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive mo­dificazioni, in aggiunta agli attuali contratti di comodato e fornitura ovvero sommini­strazione possono essere adottate, alla scadenza dei contratti esistenti, o in qua­lunque momento con assenso delle parti, differenti tipologie contrattuali per l'affida­mento e l'approvvigionamento degli im­pianti di distribuzione carburanti, nel ri­spetto delle normative nazionali e comuni­tarie, e previa definizione negoziale di cia­scuna tipologia mediante accordi sotto­scritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresenta­tive”.

È per cominciare ad avviare il confronto su queste tematiche – accordi e contratti alla luce delle nuove norme - che mercoledì scorso, 11 aprile, le Organizzazioni di ca­tegoria dei Gestori si sono incontrate con l'UNIONE PETROLIFERA; un incontro assolu­tamente interlocutorio in cui sono state individuate le tematiche principali che sa­ranno oggetto di approfondimento succes­sivo, senza però ancora entrare nel vivo delle  questioni.

Una “seconda puntata” del tavolo è pre­vista già per dopodomani, mercoledì 18 aprile, con la presenza al tavolo anche dei retisti (ASSOPETROLI) e del CONSORZIO GRANDI  RETI,  cui ne  seguiranno  altre.

La posizione di FIGISC ed ANISA è quella, sul piano del metodo, di procedere in ma­niera costruttiva e serrata, evitando di far trascorrere inutilmente tempo senza ma­turare chiarezza  sulle posizioni di tutti i singoli soggetti del tavoli e sui reali margini di trattativa  ed  accordo.

Sul piano del merito, a partire dai contenuti presenti nella nuova norma (e già anticipa­ti, almeno in linea di principio, sin dalla parte contrattuale dell’articolo 28 della leg­ge 111 del 2011), FIGISC ed ANISA hanno posto l’accento sulla necessità di verificare con particolare attenzione le ipotesi contrat­tuali tra le quali al Gestore è possibile sce­gliere rispetto al ruolo che intende assu­mere sul mercato: in sintesi, il Gestore de­ve poter scegliere anche tra assumersi o non assumersi in proprio i rischi della com­petizione del prezzo sul mercato, ed a quali condizioni, vincoli od opportunità. Come a dire che si dovrebbero approfondire le ipo­tesi che riguardano i contratti di commis­sione – per comodità di concetto - da un lato (con opportuni correttivi e precise me­todologie), i contratti senza vincolo di e­sclusiva a fronte di una remunerazione di investimenti  e  marchio,  dall’altro.

Si deve considerare, tuttavia, che le nuove norme non impongono a forza nuovi stru­menti contrattuali (continuano a rimanere in vigore, infatti, salvo modificazione in ac­cordo tra le parti, i comodati esistenti e so­no tuttora vigenti il decreto legislativo 32/ 1998 e la legge 57/2001); ma è la situa­zione delle gestioni, sempre più vicina al rischio di un default di massa, a non poter più consentire che la situazione vada avanti ancora così, sempre più deteriorandosi, e subendo tutte le pressioni di un settore in chiara crisi strutturale, senza una rottura di continuità che  non è più rimandabile.

IL GRAZIE DELLA FIGISC A SANTO MIGLIORISI

Santo MIGLIORISI, fino al giugno 2011 Vicepresidente Nazionale della FIGISC e per oltre quarant’anni Dirigente nazionale e siciliano della Federazione ha rassegnato pochi giorni fa le proprie dimissioni da Presidente provinciale della FIGISC di Ra­gusa. Lo ha fatto con una lettera in cui conferma tutto il stile ed il suo grande va­lore di uomo, di amico e di rappresentante della Categoria:

Presidente,

il tempo  cambia  e  gli  uomini pure.

Bisogna avere il coraggio di capire quando finiscono i cicli e reagire di conseguenza, senza pretendere  forzosi anacronismi.

Per me, l'iniziativa è compiere la cosa giu­sta senza che qualcuno te lo dica. Credo che un gruppo dirigente per crescere ab­bia bisogno di un ricambio periodico. Un ricambio che rimetta in moto una mac­china alla cui guida, per troppo tempo, c'è stato un solo guidatore, anche se in com­pagnia.

Non  è  solo  un  fatto  generazionale.

Se è quanto mai drammaticamente urgen­te, senza perdere prezioso tempo in inutili giri di valzer ed antiche liturgie di maniera, andare a definire il quadro degli strumenti contrattuali, non c’è da perdere neppure un secondo per porre con forza la questione degli accordi economici e commerciali con le singole Aziende petrolifere, tutti o quasi scaduti, a volte neppure pienamente attuati in qualche loro contenuto, ogni giorno svuo­tati dalle  concrete  politiche  aziendali.

In me è radicata la consapevolezza che nessuno è in grado, da solo, di imprimere al futuro della Categoria, quella accelerazione necessaria a migliorare le condizioni dei Gestori, di sviluppare una nuova stagione di diritti, e porre obiettivi credibili definendo una  via  da  percorrere  per  raggiungerli.

Non mi sono sottratto alla responsabilità ul­tima di organizzare e presiedere le assem­blee territoriali per dare attuazione al D.A. della Regione Sicilia sulle nuove dispo­sizioni di "orari e turni dei distributori car­buranti".

Ritengo adesso che si siano verificate le condizioni di lasciare ad altri che hanno vo­glia di fare e meglio gestire la complessità di interessi molto diversi a tutti i livelli, con tenacia, pazienza, intuito e duttilità, come io meglio non ho potuto fare, e rimetto nel­le sue mani, le mie dimissioni dalla carica di presidente provinciale della FIGISC di Ra­gusa.

Distinti  saluti.

Santo   MIGLIORISI

Il Presidente Luca SQUERI, interpretando i sentimenti di tutta la FIGISC, esprime pubblicamente da queste colonne il rin­graziamento collettivo ed individuale all’a­mico ed unanimemente apprezzato Diri­gente della nostra Federazione, Santo Mi­gliorisi:

Carissimo  Santo,

ho letto con grande commozione quanto Tu scrivi e non posso che accogliere con grande rammarico la Tua decisione, pur condividendo tutte le osservazioni che hai voluto inserire e che suonano come un grande stimolo all'impegno ed al lavoro condiviso nell'interesse della Categoria e della nostra  Federazione.

Credo fermamente che la Tua storia di di­rigente locale e nazionale sia stata con­trassegnata da questi principi e che essa sia stata di fulgido esempio – per dedi­zione, competenza e grazie alle Tue gran­dissime  qualità  umane  – per  noi  tutti.

Voglio esprimerTi il mio più vivo ringra­ziamento per tutto ciò che hai fatto in questi lunghi anni, sempre anteponendo alla Tua persona l'interesse superiore dei Gestori e della nostra comune Famiglia, sapendo di interpretare quello che è il sentimento di tutti i dirigenti della FIGISC e di tutti i colleghi che Ti hanno apprez­zato e seguito nel corso del Tuo operato; e voglio esprimerTi anche il mio personale affetto  e  quello  di  noi  tutti.

Confido che vorrai ancora supportare, con la Tua esperienza e l'attaccamento che Ti lega al nostro mondo, quanti raccoglie­ranno, in tempi così difficili, l'eredità di u­no  dei nostri Uomini  migliori.

Il Presidente  Nazionale

Luca  SQUERI

FISCALITÀECRISI AFFOSSANOICONSUMI: PERSI  850  MILIONIDILITRI

Dal primo trimestre dell’anno scorso al pri­mo trimestre 2012 i consumi si sono assot­tigliati di circa 853 milioni di litri, cioè di circa l’8,1 % (da 10,685 a 9,733 miliardi di litri). Di tutto questo “buco”, ben 651 milio­ni di litri li ha persi il circuito della rete (-8,6 %), ma anche l’extrarete segna una fles­sione  di  202 milioni  di  litri (-6,7  %).

Siamo ormai al quarto anno della crisi (dal 2009), con tutti gli effetti che questa ha prodotto in questi ultimi anni nell’economia e nel reddito delle famiglie, ma se doves­simo valutare la sua incidenza dal baro­metro dei consumi della mobilità il dato è sicuramente tutt’altro che scontato: i con­sumi di carburanti si sono contratti in quattro anni di 951 milioni di litri, ma le perdite dellultimo anno, da sole, co­stituiscono ben il 90 % delle perdite dellintero quadriennio (853 milioni di li­tri contro  951).

Ad incidere ormai, ed anzi a modificare si­gnificativamente i consumi è il prezzo dei carburanti che è diventato insostenibile per famiglie ed imprese e  di cui  una componente pesantissima  è rappresentata dalla fiscalità  e  dalle  sue  escursioni.

Nel grafico seguente sono state messe in relazione tre grandezze – le variazioni dei consumi sulla rete rispetto allo stesso me­se dell’anno precedente e le variazioni (calcolate sulla media dei consumi di ben­zina e gasolio) rispetto allo stesso periodo sia del prezzo industriale che delle impo­ste – per un periodo che va dall’agosto 2011 al  marzo  2012.

Nel periodo considerato, mese per mese la differenza percentuale del prezzo indu­striale rispetto all’anno precedente è an­data riducendosi dal 26 all’11 %, mentre quella delle imposte è andata crescendo dal 13 al 33 %, andando a modificare di circa cinque punti la variazione percen­tuale del prezzo finale sull’anno preceden­te (dal 18 al 23 %) e superando la soglia del 20  %  di scostamento  del prezzo  finale.

Un limite, quello del 20 %, di “rottura” per il consumatore e tale da incidere su una dinamica dei consumi anelastica, finora in­franto solo nel luglio del 2008, ma che allora influì con una flessione sui consumi (circa 4 punti percentuali in meno) in mi­sura più limitata di quella attuale e con un periodo di durata di solo qualche mese, e, comunque, in un contesto non ancora in­taccato  dalla  crisi.

Commenti (5)
  • Marco

    Ben venga una semplificazione dei contratti,pur garantendo con garanzie sindacali un margine adeguato e senza perdere con sotterfugi una certa autonomia gestionale.In poche parole non contratti in associazioe in partecipazione solo pieni di obblighi e sussidiarità nella gestione.

  • Anonimo

    perchè devono scioperare solo in autostrada?

  • Anonimo

    oggi bella lettera di didetta pos setefi era da aspettarselo io il pos lo lancio in provinciale

  • Anonimo

    disdetta scusate

  • freschello

    amico collega disdettato
    perche non posti questa lettera di setefi
    cosi la tanto annunciata vittoria dell'eliminazione delle commissioni
    da parte di figisc
    si trasforma in grido di ''al ladro al ladro''
    le banche ci rubano le commissioni con famigerati contratti a canone stratosferico
    ancora una volta c'e la possibilità di evidenziare
    se siamo o no categoria unita e lottatrice
    c'e da ridere o piangere?

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie