GestoriCarburanti

Giovedì, Feb 20th

Last update:08:32:00 AM GMT

Figisc Anisa News 11/2012

E-mail Stampa

IL MESTIERE DI CAMBIAR DAMA AL BALLO [IN MARGINE AD UNA POLEMICA (GRATUITA) DI FEGICA]

FEGICA scriveva due giorni fa che sul pro­tocollo Toscana-COOP/CONAD mancava solo la sua indignazione, e, quindi, eccola indi­gnata anch’essa! Salvo precisare ( contror­dine), di non volersi affatto iscrivere al par­tito degli indignati (o dei falsi indignati, cui ci ha invece iscritto d’ufficio, bontà sua, e su cui ritorneremo). 

Ma in realtà, nessuno ha chiesto a FEGICA di indignarsi per quel protocollo, dal mo­mento che COOP e CONAD sono (prima di noi lo han rilevato ben altri) tra i sostenitori della proposta Libera la benzina”,   e non sarebbe apparso per nulla elegante mettere zizzania tra soci, o chiedere che si rinne­ghino alleanze. 

Perché, appunto, di alleanze si tratta: “ An­che i marchi della Grande Distribuzione Organizzata rompono gli indugi e decidono di sostenere pubblicamente ‘Libera la ben­zina’!” non sono parole nostre, ma autore­ferenze sul sito omonimo, e non sono paro­le nostre neppure Dobbiamo puntare a due cose: favorire lammodernamento della rete e sostenere liniziativa delle organizzazioni dei gestori come Faib Confesercenti e Fegica Cisl , perché sono parole dell’Ammi­nistratore Delegato di CONAD.

Alleanze, insomma, e con soggetti che ap­pena un paio d’anni prima venivano così definiti dai loro nuovi amici: “…oligopolio (la GDO) che, fino ad oggi, ha prosperato gra­zie ad una consistente attività di lobbying (anche e soprattutto in sede Unione Euro­pea); di ingenti investimenti in comuni­cazione; di acritica adesione al progetto di una parte consistente di mezzi dinforma­zione; di un irresponsabile ed acquiescente atteggiamento delle associazioni dei consu­matori”  (Congresso  FEGICA  2009).

Ma nel 2011, i “consumatori irresponsabili” del 2009 sono divenuti amici, in quanto “(la proposta di ‘Libera la benzina’) riesce ad ottenere credibilità in ciascuno di quei sog­getti, a cominciare da consumatori e GDO, che sono stati indubitabilmente il vero mo­tore di tutte le iniziative - Antitrust, Com­missione Europea, Governo e Parlamento italiano - che hanno finito per rendere ine­vitabile ogni intervento legislativo sul setto­re assunto in questi anni (ossia, hanno il merito di aver portato le liberalizzazioni, le procedure  di  infrazione  comunitaria,  ecc.)”.

Quelle stesse liberalizzazioni, benefiche nel 2011, portate avanti da una classe politica (ai tempi, si badi, delle “lenzuolate” del Ministro Bersani) che così veniva etichetta­ta: “Altro che liberali, come amano ormai tutti definirsi.imperversano, invece, i cial­troni ed i millantatori. Liberisti daccatto e dellultima ora, pronti ad assecondare il vento, in qualunque direzione spiri. Ceto politico di terzordine, dal quale è meglio, fin da ora prendere le distanze”. (da Fegica Notizie  Flash n.  15,  10.05.2007).

Certo è lecito cambiare idea e mantenere fede alle nuove alleanze, che nessuno, si ribadisce, ha chiesto di rinnegare, cosa che, infatti, FEGICA  non  fa.

Confermando che, al di là delle vicende del protocollo di Firenze, probabili intese di natura più generale sul settore della distribuzione dei carburanti e su una pos­sibile utilizzazione dei Gestori come “por­tatori dacqua” di nuovi interessi “forti” non sono  affatto  campate  in  aria.

In ogni caso ognuno ha assolutamente di­ritto alle proprie idee. E nessuno può vie­tare ad altri di cambiar la dama (“changez la femme!”) nella grande quadriglia della vita, specie nel caso in cui si frequenti da troppo tempo, a metà tra la noia e la vo­glia di trasgressione, lo stesso salone da ballo, magari in veste di antico ed elegan­te  maestro  di cerimonie.

Molto meno eleganti sono invece alcuni spunti polemici, che rimandiamo al mit­tente  con  inequivocabile  fermezza.

Non assolve dal sospetto di controverse alleanze, l’attribuire ad altri la stessa am­biguità, specie  quando  ciò  sia  falso.

Perciò buttare sull’altro piatto della bi­lancia (quello, per capirci, non già occu­pato da GDO, COOP, CONAD, Consumatori e quant’altro) il peso di Assopetroli o di Autogrill, come fa FEGICA, non è chiarire la propria posizione, ma intorbidare quella altrui. La chiarezza di analisi e di posizioni sempre assunte da FIGISC ed ANISA su questioni come le discriminazioni dei prez­zi o la rete no-logo – analisi e posizioni che erano, peraltro, assolutamente patri­monio condiviso di tutte le sigle di rappresentanza dei Gestori - sbaraccano il campo da gratuite calunnie, che sono solo la clas­sica foglia di fico con cui coprire le proprie contraddizioni. Ed è noto che sotto la foglia di fico si trovano quelle cose che solita­mente ci si aspetta che stiano sotto una foglia  di fico.

Non assolve dal sospetto di voltagabbanismo (ci si scusi il neologismo), l’attribuire ad altri  la  propria  facile  disinvoltura.

A chi si allude a proposito di “giravolte dia­lettiche mal riuscite di quanti si affrettano -com’é loro costume - ad appropriarsi di ri­sultati di cui, nella migliore delle ipotesi, so­no stati fieri oppositori” (come scrive FEGICA)?

Vediamone una pratica applicazione, in ri­ferimento  al  bonus fiscale  dei Gestori.

La proposta di rispettare gli impegni as­sunti a più riprese con la Categoria attra­verso un ennesimo aumento dei prezzi dei carburanti è inaccettabile (7.11.2011, Co­municato stampa FEGICA) e dal vago sapore strumentale…….Immaginare di poter chie­dere ad una Categoria che si batte stre­nuamente contro il caro-carburanti, i conti­nui aumenti delle accise, per la liberalizza­zione di un settore ingessato e sottratto alla concorrenza, di farsi complice e compartecipe dellennesimo intervento sui prezzi appare per quello che è: un pretesto per sottrarsi alle proprie gravissime respon­sabilità”.

Affermazione chiara, dunque! Cinque iorni dopo (11.11.2011), si legge: “la Categoria (ma voleva dire “FEGICA”) “ha saputo trovare il modo di perseguire i pro­pri obiettivi (il bonus finanziato con l’i­naccettabile aumento di un millesimo di accise) con perseveranza, anche a bene­ficio di quanti ora, in modo cinico e utilita­ristico, vorrebbero scipparne il merito (vo­leva dire “FIGISC ed ANISA”). Appunto!

KUWAIT: NO A RICHIESTE AI GESTORI DI MAGGIORI CONTRIBUTI AGLI SCONTI MAI CONCORDATI

Kuwait Petroleum Italia sta chiedendo ai propri Gestori il raddoppio della comparte­cipazione agli sconti per la difesa mercato, al di fuori di ogni accordo con la rappre­sentanza di Categoria ed in ciò richia­mando, per giunta, l’Accordo del 20 gen­naio 2011 (peraltro scaduto a fine anno).

L’Accordo di data 20 gennaio 2011, infatti, prevedeva un preciso limite alla comparte­cipazione del Gestore rispetto ad una sca­la  sconti ben  definita.

Ciò che oggi l’Azienda richiede è un impe­gno delle gestioni a raddoppiare il margine investito negli sconti, sconti che, peraltro, non vanno oltre una maggiorazione del 50 %  dello  sconto  massimo  precedente.

Si tratta di una scelta operativa che evi­denzia l’intento di Kuwait di disconoscere il rapporto con la rappresentanza di Cate­goria scendendo direttamente al Gestore con pressioni ad aderire ad un impegno che raggiunge il 50 % del margine lordo di gestione.

Una impostazione inaccettabile, rispetto alla quale lorientamento che il Comi­tato di Colore FIGISC Confcommercio indirizza ai propri Associati è di non sottostare a pressioni di sorta e di non aderire né sottoscrivere alcuna proposta aziendale con  tali contenuti.

FIGISC si è attivata per richiedere un urgen­te incontro a Kuwait per affrontare la ver­tenza, preavvertendo che, ove l’Azienda non soprassieda alla sua azione presso i Gestori, dovrà ricorrere alle forme di mobi­litazione che verranno ritenute più idonee alla  tutela  degli Associati.

TOSCANA: COOP E CONAD HANNO FIRMATO IL FAMOSO PROTOCOLLO

IL TESTO

Infine, il famoso protocollo della Regione Toscana è stato sottoscritto il 27 febbraio da COOP e CONAD.

La Regione farà ponti d’oro per la rea­lizzazione di impianti in sinergia con inse­diamenti di medie e grandi strutture di vendita (ossia supermercati, ipermercati e centri commerciali), cambiando le leggi e semplificando le procedure per l’autoriz­zazione.

La Regione si impegna a sbaraccare il cam­po dai “vincoli che possono aver limitato lingresso di nuovi e diversi operatori”: in sostanza niente obbligo del terzo prodotto ed apertura  24  su  24  ore.

A che si impegnano i “soci” del protocollo? Beh, che diamine! “sul presupposto” che la Regione faccia quel che promette, a fare gli impianti presso le loro strutture commer­ciali, a fare prezzi “competitivi” (sparito o­gni riferimento ai famosi 10 cent/litro in meno) e ad assumere (pardon! A “dare preferenza”) il personale in esubero dei di­stributori che dovranno chiudere nei limi­trofi 15 chilometri (in linea d’aria!), per­sonale che potrà essere impiegato “anche nelle altre attività presenti nel complesso commerciale”.

IL  TESTO

PROTOCOLLO  DI INTESA NELLAMBITO DEL  PROCESSO  DI LIBERALIZZAZIONE  DELLA

DISTRIBUZIONE  DEI CARBURANTI

L’anno 2012, il giorno 27 del mese di feb­braio presso la sede della Regione Tosca­na, Piazza  del Duomo,  10:

TRA  Presidente     della  Regione Toscana

Enrico     Rossi,

Laura Berti in  rappresentanza  di  ACCDT

Stefano     Azzalin in     rappresentanza     del Conad

SI  CONVIENE  QUANTO  SEGUE:

Art. 1

1.   La Giunta regionale si impegna a pro­porre al Consiglio Regionale la modifica della l.r. 7 febbraio 2005, n. 28 (Codice del commercio. Testo unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbli­ che, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e pe­riodica e distribuzione di carburanti) che gli articoli 50 e seguenti disciplina la di­stribuzione dei carburanti, al fine di rece­pire le novità introdotte dall’articolo 28 del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni ur­genti per la stabilizzazione finanziaria) e dagli articoli 17 e seguenti del d.l. 24 gen­naio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrut­ture  e  la  competitività).

2.    La Regione si impegna altresì, nel­l’ambito delle modifiche alla suddetta leg­ge, a valutare l’applicazione di ulteriori misure di semplificazione al fine di age­volare l’iter procedimentale per l’installa­zione di nuovi impianti di distribuzione di carburanti.

3.  La Regione si impegna a favorire la più ampia diffusione delle informazioni sui prezzi dei carburanti praticati dagli impianti siti sul territorio regionale sulla base di quanto previsto dall’articolo 51 Misure per la conoscibilità dei prezzi dei carburantidella legge 99/2009 e dal decreto ministe­riale 15.10.2010 Prezzi di vendita al pub­blico dei carburanti per autotrazione.

Art. 2

ACCDT e Conad si impegnano, sul presup­posto della introduzione delle misure di semplificazione di cui sopra a promuovere pressoi propri associati:

  • l’apertura di nuovi impianti di distri­buzione di carburante, attraverso la pre­sentazione di appositi piani e progetti, in sinergia con gli insediamenti di medie e grandi strutture di vendita gestiti dalle imprese associate;

  • l’adozione nei nuovi impianti di cui sopra politiche di prezzo trasparenti e favore­voli per il consumatore finale:

. praticando prezzi alla pompa competitivi rispetto al mercato tradizionale;

. riconoscendo ai consumatori finali condi­zioni favorevoli all’acquisto;

l'adozione di misure compensative nei confronti dei gestori o del personale de­gli impianti di distribuzioni localizzati en­tro 15 Km in linea d’aria dai propri punti vendita, e in particolare:

  1. nel caso di gestione diretta del nuovo impianto: dare preferenza nelle assun­zioni, a parità di condizioni, all’eventuale manodopera in esubero in detti impianti (manodopera comunque impiegabile an­che nelle altre attività presenti nel complesso commerciale e di servizi);

  2. nel caso in cui il nuovo impianto non sia gestito dall’operatore della GDO con la propria insegna/marchio commerciale: a preferire, a parità di condizioni, per l’affidamento in gestione, i gestori localizzati sempre entro il raggio di 15 Km in linea d’aria.

Firenze, 27 febbraio 2012

Commenti (9)
  • Giank  - A proposito di balli...

    Questo comunicato è la solita tarantella della Figisc che da svariati mesi a questa parte non ha saputo far altro che avversare Libera La Benzina, l'unica proposta sul tavolo che, seppur fra mille incognite e punti da chiarire, avrebbe potuto dare un barlume di futuro ad una categoria che ormai si sente accerchiata e destinata alla morte come il 7° cavalleggeri del Generale Custer.
    Qualcuno si prenda la briga di informare i signori della Figisc che mentre loro sono impegnatissimi a far comunella con Assopetroli e petrolieri, le gestioni sono allo stremo e se con LLB non avrebbero avuto il rinnovo del contratto alla scadenza, con la situazione attuale, che Figisc persevera nel conservare, non vedranno nemmeno la scadenza del contratto.

    Quello che trovo davvero scandaloso è che quelli che firmarono il peggior accordo sindacale del mondo, cedendo alla clausola di recesso di Eni, abbiano ancora il coraggio di parlare e farsi vedere in giro e sopratutto che ci sia ancora chi gli versa la quota sindacale. :eek

  • Antonio  - Ci avete scocciato tutti!!!

    Siamo al collasso dell'intera categoria dei Gestori e voi sindacati (tutti i sindacati) pensate a litigare e ad accusarvi a vicenda su chi abbia avuto il ruolo di protagonista in negativo in questa vicenda.
    Basta, è ora che la finiate e che cominciate a darvi da fare per la categoria, insieme, nel bene o nel male, trovate un accordo e persegutelo insieme....meglio fare qualcosa sbagliando piuttosto che restare come i codardi ad attendere che l'altro sbagli per poi accusarlo!

  • Gestore  - Basta

    Veramente non se ne puo' piu' delle vostre beghette ed accuse a vicenda basta la categoria e' alla frutta e voi li a litigare a farvi ripicche ma dai datevi una mossa qua' la faccenda e' ormai molto complicata dovete dare segni di vita o dobbiamo rassegnarci a subire tutto quanto passivamente!!!!!!! guardate l'unita' dei taxi ,qualche risultato e' arrivato. SVEGLIA

  • Anonimo

    Solo una domanda a chi parla di accordo vergognoso, con clausola di recesso. (in tempi diversi sottoscritto da tutti, per tua conoscenza). Quanti Gestori sono stati mandati via con la clausola di recesso dopo tre anni da quella firma?Poi si parla di Gestori allo stremo (vero) il nuovo decreto prevede anche il riscatto dei punti vendita, oltre a rifornirsi per il 50% fuori dall'esclusiva pagando per contanti e non differito. Qua due son le cose: O i Gestori hanno i soldi imboscati, per comprare benzina e distributori o ne vedremo delle belle. (altro che clausola) ho scritto ne vedremo delle belle per i Gestori saranno delle brutte purtroppo per me e altri 27.000 Gestori, non per te purtroppo.

  • Max

    Per molti credere in un Dio non è sintomo di religione ma paura di peccare. La religione l'oppio dei popoli dicevano.
    Cosi quella clausola. Certamente non ha mandato via nessuno, magari l'avesse fatto, molti di quei colleghi non avrebbero dovuto uscire con i debiti visto la previsione di indennizzo. Ma quella clausola, quella storia, è stata fatta con l'unico scopo di permettere il ricatto per costringere i Gestori a sottostare a tutte le politiche commerciali dannose chieste dall'azienda. Ricordo che anche in quell'accordo era previsto il riscatto degli impianti, ma allora andava bene e veniva sbandierata come vittoria dai sottoscrittori. Inoltre quell'accordo ha mostrato tutta l'inadeguatezza della classe sindacale ed ha permesso in tempi diversi di stravolgere in maniera unilaterale, dalla stessa azienda, le regole del gioco.
    Un consiglio; se qui pensi di venire ad indicarci la luna nella speranza che noi guardiamo il dito, rimani tra i tuoi, sicuramente troverai più soddisfazioni.

  • Giank  - Incredibile ma vero.

    Che non ci sia ancora stata applicazione pratica della clausola di recesso non ha alcun significato e non modifica quella che è stata un autentica resa incondizionata ai voleri dell'Eni e la rinuncia ad un diritto fondamentale.
    Non so che Gestori conosci ma temo che tu sia abituato a trattare con gente dotata di robusti anelli al naso ed enormi sveglie al collo. Scopriamo anche che un Rid a 5 giorni rappresenterebbe un pagamento differito!!! Così solo per informazione ti comunico che il grossista locale mi ha contattato per dirmi che nella (purtroppo remota) evenienza che potessi comprare al di fuori dell'esclusiva, mi fornirebbe il gasolio a 10 cent in meno del mio fdt, consegna in giornata e pagamento a 30 gg con assegno bancario, e tutto ciò senza alcuna trattativa o impegno di fornitura.
    Le tue fesserie, raccontale in sedi dove ci sono Gestori più ignoranti.

  • Anonimo

    La tua intelligenza abbiamo visto dove ti ha portato. Poi i tuoi 10 cent/litro voglio vedere che fine faranno quando ci dovrai pagare affitti manutenzione passi carrai ecc.Stare con gli intellingentoni come te? Che non vedono più avanti del proprio naso? Preferisco stare dall'altra parte.

  • Max

    Il tuo servilismo dove porta?? Cosa sta producendo?? Ovviamente solo chi è consapevole delle sue incapacità e sopratutto chi ha l'incapacità di servirsi del proprio intelletto può barattare l'unica prospettiva di futuro con la certezza della propria scomparsa.

  • Giank

    Te l'ho già detto, vai a trattare con gli ignoranti come te, qui hai sbagliato sito.Ti ho scritto che 10 cent me li dava senza alcuna trattativa o impegno di fornitura e pagamento lungo. Tu immagina cosa si può ottenere solo con il pagamento alla scarico. A già ma sicuramente tu sei uno di quelli che pensa che i passi carrai, la manutenzione e l'ammortamento dell'impianto li paga la compagnia e a noi sia tutto dato a titolo gratuito. Peccato che i 10 e più cent di differenza dalla pompa bianca vicina stiano lì a dimostrare il contrario.
    Ti sarei grato se mi dicessi cosa significa dove mi ha portato la mia intelligenza, visto che fai delle affermazioni da anonimo, con il coraggio tipico di certi iscritti al sindacato dei leccac**o.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie