GestoriCarburanti

Giovedì, Jun 20th

Last update:08:32:00 AM GMT

Vertenza benzinai: petrolieri sordi ad ogni richiamo. Sciopero se il governo non interviene

E-mail Stampa

roma_bandiereVertenza benzinai: petrolieri sordi ad ogni richiamo al rispetto delle leggi sciopero inevitabile se il governo non interviene per impedire il progressivo fallimento delle imprese di gestione .

Leggi tutto...

Sciopero, ‘no rid day’ e stop alle carte di credito a dicembre, contro governo, petrolieri e banche

E-mail Stampa

stati_generali1Le   Organizzazioni   di   categoria   dei   gestori   -Faib   Confesercenti,   Fegica   Cisl e   Figisc/Anisa Confcommercio- denunciano la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione

Leggi tutto...

Vertenza benzinai: “stati generali” dei sindacati convocati il 21 novembre a Roma

E-mail Stampa

unitaria3IN PROGRAMMA AGITAZIONI E SCIOPERI ENTRO LA FINE DELL’ANNO PER OTTENERE IL CALO DI PREZZI E ACCISE E CONTRASTARE LO STRAPOTERE DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE

Le Organizzazioni di categoria dei gestori -Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio- hanno convocato una riunione congiunta dei rispettivi gruppi dirigenti per il prossimo 21 novembre, a Roma, presso la sala del Capranichetta, in Piazza Montecitorio.

Leggi tutto...

Faib, sconcertano ed amareggiano le parole di Scaroni

E-mail Stampa

Sconcertano e amareggiano le parole dell’Amministratore Delegato di Eni, Dott. Paolo Scaroni, rilasciate nel corso dell’Audizione Parlamentare del 10 ottobre u.s. presso la X^ Commissione Industria del Senato.

La storia economica ed istituzionale di Eni, a cui i gestori hanno contribuito in modo determinante, con sacrificio e dedizione, non si riconosce nelle parole di inusitata superficialità dell’attuale Amministratore Delegato.

Leggi tutto...

Fegica Cisl: 'si avvii un’indagine su tutta la filiera petrolifera eliminando esclusiva per discesa prezzi'

E-mail Stampa

fegica290nuovoSenza interventi determinati sulla filiera petrolifera i prezzi continueranno a salire oltre i 2 €uro. Soprattutto se il costo di un barile, alla fonte, non supera 10$ e la quotazione sul “mercato” supera i 100 $. I consumatori pagano, qualcuno protesta ma le multinazionali del petrolio continuano a macinare profitti miliardari. Il mercato da solo non puo’ essere il pretesto dietro cui si nasconde ai cittadini la verita ’.

“Finito l’effetto “scontone” -con l’imposizione delle file come ai tempi del razionamento- si ricomincia daccapo.

Leggi tutto...

Pagina 4 di 7

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie