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EG Italia, i Gestori denunciano la perdita del 25% di erogato

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eg insegnaFaib Fegica e Figisc, alla fine dell’incontro avuto con EG il 18 e 19 dicembre 2018 a Roma sulle pesanti criticità più volte segnalate all’Azienda – da ultimo con comunicazione del 26 ottobre scorso – hanno emanato un comunicato stampa unitario.

Faib Fegica e Figisc hanno formalizzato al gruppo EG la forte criticità delle gestioni, verificatasi all'indomani del passaggio di proprietà delle aree di servizio dalla Esso italiana allo stesso gruppo EG, con una contrazione media degli erogati intorno al 25%, a seguito di una politica di pricing che posiziona l’azienda mediamente sopra i principali competitor.

A queste vulnerabilità evidenti della rete ( cfr. Osservatorio prezzi) si aggiunge un’arretratezza dei sistemi di pagamento, con forti ritardi dell’azienda , che penalizza fortemente l’attrattività delle aree, unitamente ad un sistema di manutenzione che dire carente è dir poco, un vero eufemismo.

A fronte di questo quadro i gestori a marchio Esso facenti parte del gruppo EG riaffermano la loro piena condivisione dei contenuti economici e normativi previsti dall’accordo del 17 luglio 2018.

Faib Fegica e Figisc, dando la più ampia disponibilità a ricercare le migliori soluzioni alle problematicità nel contempo manifestano profonde preoccupazioni sull’andamento del mercato che rischia di vanificare gli sforzi che gli stessi gestori stanno attuando per applicare gli elementi innovativi della Intesa predetta.

In questo quadro, le tre Organizzazioni – prosegue il comunicato stampa – ribadiscono in tema di prezzi al pubblico degli impianti EG, i contenuti normativi e quelli derivanti dagli accordi sindacali in modo inequivocabile lasciano libero il gestore di fissare il prezzo al pubblico e, nel contempo, vietano al fornitore in esclusiva di obbligare il rivenditore a rispettare un
prezzo imposto. Alla luce del richiamato disposto normativo, Faib Fegica e Figisc, richiamano l’azienda al rispetto dell’Accordo ed intimano l’immediata interruzione di indebite pressioni in materia di “PREZZO MASSIMO” .Ulteriori comportamenti vessatori dell’azienda non potranno piu’ essere tollerati e subiranno le riposte individuali e collettive adeguate presso le sedi opportune.

Faib Fegica e Figisc riaffermano all'Azienda che le condizioni economiche sono intese- ai sensi dell’Accordo del 17 luglio 2018, art. 7 punto B) quali condizioni minime riconosciute nell'esclusiva disponibilità del gestore. Ne consegue, nel rispetto della normativa di settore, l’intangibilità del margine riconosciuto al gestore che non potrebbe pertanto essere compresso dall'Azienda o, come avvenuto nelle repentine diminuzioni del prezzo consigliato, totalmente azzerato.

In questo senso le tre Federazioni hanno ricevuto una disponibilità dell’Azienda a trovare le soluzioni più adatte per evitare i gravosi danni subiti dalle gestioni. Le tre organizzazioni nel confermare lo stato di agitazione dei gestori Eg, valuteranno, sin dai prossimi giorni, azioni dirette alla soluzione delle criticità sollevate e a dar seguito agli interventi anche manutentivi e strutturali che aggravano la condizione di mercato sopra indicata, invitando Eg ad un serrato confronto entro gennaio per verificarne gli esiti.

Commenti (10)
  • Anonimo

    Cari colleghi si fanno 2 giorni di riunioni con Eg per non avere risposte. Vi sembra logico, a me sembra una presa per i fondelli.

  • pippo

    Attenzione che se per il solo passaggio a EG si è perso il 25 % di erogato e relativo guadagno ,che è quello che ci interessa ,se si applica il contratto di commissione ,andare a casa dopo 12 ore al gg con 1000 € al mese c è da essere soddisfatti .O sbaglio .Spererei di si

  • mario da parma eg

    spero che la triade faccia avere per intero ai Gestori il contratto di commissione da loro firmato e non una semplice delucidazione
    che non è mai esaustiva

  • Anonimo

    Eg invece di pensare alle perdite e di fare guerra , tramite pricing , fa la guerra ai Gestori. Forse non ricordano che il loro core business è vendere carburante e non mandare lettere ai Gestori

  • Anonimo

    " fare guerra ai competitor "

  • Massimo

    COndivido articolo, i Gestori non sono da loro ascoltati anche e soprattutto per pricing perchè quando si chiede loro di mettere o variare i PV concorrenza in osservazioni, i TM non ti ascoltano. A me per esempio mi fanno osservare PV lontani e non della mia trade area (come la chiamano loro) e secondo me deve essere il Gestore almeno, a gestire due delle quattro osservazioni che mi fanno inserire giornalmente. I sindacati non mettono sulla bilancia in fase di contrattazione tutti i costi di gestione (reali) non tenendo conto del costo lavoro ufficiale dei dipendenti come da contratti. Che noi tutti, abbiamo sempre pagato o in nero, senza 14ma mensilità, part time con full time, non per intero importo cedolino paga....ricordo un giorno un TM che disse: "ma lo fanno tutti, paga 500/600 euro mensili come fanno i tuoi colleghi..........

  • Peppe

    voglio proprio vedere quando investiranno sui PV per immagine e soprattutto quando sostituiranno i vecchi OPT obsoleti.
    Ma se ancora installano distributori normali anzichè installare nelle corsie i multidispencer per migliorare le vendite sul piazzale (come invece fa la concorrenza)......... cambiate i TM con giovani con ampie vedute tecnologiche e di innovazione........ troppo "fossili"....

  • Anselmo

    ma un Gestore che parli di ridurre costi, esmpio eliminare Payback, Esso extras autotrasportatori, lottare per diminuire commissioni fuel cards e carte di credito........cercasi......

  • Giuseppe

    Oltre che perdere il 25% di erogato, credo veramente che abbiamo perso la loro credibilità in merito a quelle che erano le questioni per cui la esso ha venduto ad un gruppo importante che avrebbe fatto l interesse dell intera comunità, in primis i Gestori, è così ad oggi non è.
    Lo stato di sofferenza che non è per un singolo caso bensì per tutti, quasi all’indifferenza di quelli che sono i nostri patron, fa pensare ad una politica legata all’indebolimento di ognuno di noi, a tal punto di alzare bandiera bianca per poi cedere le armi, perché tanto la rete secondo me la venderanno, ciò spiega i non investimenti promessi, perché EG si è pagata gli impianti con le nostre vendite, anche se diminuite ma più alte in termini di margine.
    O ci svegliamo, o è la fine!
    HELP

  • Anonimo

    Hai ragione ma siamo in pochi ad averlo capito,forse tanti lo capiranno quando non avranno i soldi per ritirare il carburante

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