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Intervista a Claudio Spinaci:'Ora fermiamo il contrabbando'

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claudio-spinaci 0Spinaci (Up): carburanti tracciabili lungo tutto il percorso
II traffico illecito vale il 10% dei consumi, con danni per l'erario, le aziende, i consumatori e l'ambiente
In Italia il traffico illecito di carburanti vale circa il 10% dei consumi nazionali di benzina e gasolio. Un'enormità che, tra l'altro, significa tra i 2 e i 4 miliardi di euro di mancato gettito per lo Stato, tra Iva e accise.

Claudio Spinaci, alla guida dell'Unione petrolifera dal 2015, ha fatto del contrasto a questo sistema illegale uno dei punti centrali della sua presidenza all'associazione dei petrolieri italiani.

L'impressione, a leggere le cronache, è che negli ultimi anni ci sia stata una crescita dei fenomeni di contrabbando di carburanti.
È solo un'impressione? Noi abbiamo la sensazione che ci stata proprio un'escalation di fenomeni di illegalità. È anche vero che l'attività di contrasto da parte della Guardia di Finanza si è intensificata, e quindi questo spiega in parte la crescita di visibilità di questo tipo di realtà. Però è un fenomeno ancora molto diffuso.

Ma come avviene questo traffico illegale?
In tré anni di intenso lavoro abbiamo mappato tutti i possibili tipi di frode. I casi più frequenti sono quelli di evasione di Iva o accise: sono le cosiddette frodi carosello, in cui con passaggi di proprietà fittizia che coinvolgono soggetti esenti dall'Iva il carburante arriva al consumatore finale eludendo completamente le tasse. Poi ci sono i casi di importazioni clandestine, con autobotti che arrivano in Italia con carichi di prodotti non tracciati, magari dichiarando di essere dirette all'estero. Invece poi rivendono il carburante nel nostro Paese, evadendo le tasse. Capita lo stesso con chi dice di importare "olio lubrificante", che per le regole europee non deve avere il documento di trasporto fiscale, e poi lo rivende in Italia come sostituto del gasolio.

In che modo contrastate questi atti criminali?
Collaborando con i ministeri e le forze dell'ordine abbiamo contribuito all'introduzione nelle ultime leggi di Bilancio di misure di contrasto che stanno dando i loro risultati. Parlo di misure come l'accompagnamento elettronico obbligatorio, il gps per le autobotti, l'invio dei corrispettivi telematici E dalla scorsa estate siamo stati il settore pilota nella fatturazione elettronica. Praticamente dal punto di vista finanziario oggi il carburante viene seguito passo passo dalla raffi neria all'impianto di distribuzione.

Com'è andata con l'introduzione della fatturazione elettronica?
L'obbligo è scattato il 1° luglio e nei primi tre mesi sono stati venduti 10 miliardi di litri di benzina e gasolio, per 15 miliardi di euro di valore con 3 milioni di fatture elettroniche. Siamo partiti molto bene, per noi si tratta di un importante passo avanti contro frodi e contrabbando. Dal primo gennaio sarà introdotta anche al punto vendita finale.

Che cos'altro si può fare per fermare l'illegalità nel settore?
La criminalità cambia velocemente il proprio modus operandi e quindi le iniziative di contrasto vanno modificate continuamente. Ora dobbiamo lavorare in fretta sulla prevenzione con le norme che evitino quanto più possibile che i reati vengano commessi. Perché nel nostro settore quando arriva la repressione il danno è già stato fatto. È ovviamente un danno agli operatori, che subiscono la concorrenza sleale, ma c'è anche il danno per l'erario, che perde gettito, per gli acquirenti e per l'ambiente, dato che parliamo di prodotti che non sono controllati dal punto di vista della qualità.

Fonte: Avvenire

Commenti (4)
  • Anonimo

    L ultimo paragrafo è il riassunto del tutto ;quando il danno è fatto la repressione non serve a nulla
    La fatturazione elettronica non contrasta le frodi carosello per il semplice motivo che anche se si accorgono subito del non pagamento iva e accise andare in Congo o in Slovenia a recuperarla passano mesi se non anni trovando nemmeno la sede ,figuriamoci i soldi ,anche perche se non erro , la e fatt NON vale sull estero
    Le tasse sui carburanti ,le dovrebbe versare il Gestore ,sul venduto ,ogni 10 gg le compagni e intermediari vari se la dovrebbero giocare su quel famoso 20% del costo finale
    In ogni caso mister UP sapete benissimo quali sono i responsabili del "contrabbando " fate nomi e cognomi

  • pippo

    pippo non anonimo

  • Alex

    Non voglio fare sempre paragoni, però mi piace osservare gli altri per vedere dove posso migliorare io.
    In Germania basta uno scontrino per pagare o portare in detrazione le tasse, in italia non basta una patrimoniale per fermare l'evasione.
    Per ogni dovere che viene imposto ad un commerciante, sono centinaia di posti di lavoro che si creano nella pubblica amministrazione per i parenti e compagni dei dipendenti e politici oltre a flussi di denaro per l'indotto della politica, cioè quei polmoni creati dai politici per parcheggiare vecchi soggetti che hanno dato un contributo alla politica.
    Quel indotto creato dalla politica per aiutare e sostenere le piccole imprese, ma che in realtà sostengono solo le loro famiglie.
    Se lo scopo della fattura elettronica e questo, ok hanno fatto centro, se lo scopo è l'evasione, non puoi sciogliere i tori e poi cercare le corna.
    Questa politica di business dello stato oramai da anni ha generato una moria di piccole imprese che viene giustificato con la solita frase "la crisi".
    Il problema della crisi è uno stato che per 26 anni ha venduto tutte le aziende Italiane agli stranieri per risanare i conti pubblici,
    soltanto che non avendo adottato nessuna misura amministrativa per ridurre la voragine dell'amministrazione pubblica, i soldi sono finiti,
    il buco del debito pubblico si è ingrandito,
    le aziende ora hanno tutte la sede fuori nazione
    e la strategia dei governi è stata quella di creare sempre più controllori e aumentare le spese per compensare le aziende straniere.
    Lo stato con i nostri soldi non ci offre dei servizi, ci paga i nostri controllori. Oramai lo stato con la scusa della razionalizzazione degli sprechi sta riducendo gli ospedali, accorpando i tribunali,
    se lo osserviamo con un angolazione diversa non è più in grado di offrire i servizi minimi per una civile convivenza.
    La polizia, i vigili urbani, i carabinieri, il corpo forestale, la Guardia di Finanza, l'Asl, i pompieri, l'utente metrico, l'agenzia delle entrate.
    Questi sono i nostri controllori !!!
    Lo stato forse pensa che facciamo 80 ore di lavoro settimanali per derubarlo ??
    Se dovevamo fare i ladri bastavano 2 ore di adrenalina a settimana.

  • Claudio

    Buon giorno, io ho sempre pensato che si possono tranquillamente combattere l'evasione, però vorrei chiedere di controllare le uscite. perche come in una famiglia è molto piu facile spendere e più difficile introitare, cioè lavorare.

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