GestoriCarburanti

Sabato, Feb 23rd

Last update:08:32:00 AM GMT

Vado a far la spesa. Dal benzinaio

E-mail Stampa
Distributori aperti 24 ore. Con prodotti di ogni genere in vendita. E il pieno si farà al self service. Alle pompe cambierà tutto
Di PAOLA PILATI L'ESPRESSO

Pompe chiuse per l'esodo, ferie a secco di carburante per il popolo dei vacanzieri? La minaccia dello sciopero dei distributori arriva puntuale con l'agosto alle porte, e sembra un classico dell'Italia che chiude ma ha sempre gli stessi vizi: la vendetta della categoria che protesta sì rovescia su chi non si può difendere, con le auto stupidamente in fila sotto il solleone, l'accaparramento delle taniche piene per andare chissà dove.

Ma nel solito quadretto questa volta c'è una novità. E sceso in campo il numero uno del mercato, l'Agip, che quando si muove non lo fa a caso, e ha innescato un siluro a più stadi. Primo, chiede di riscrivere i contratti con i gestori introducendo l'arma del recesso, cioè della rottura anticipata dei contratto. In pratica, una specie di licenziamento. Secondo, vuole procedere a marce forzate verso una rivoluzione dei punti vendita: sempre più centri di spesa a tutto campo, dalle caramelle ai fiori freschi ("convenience store" lì chiamano). Terzo, è decisa a premere l'acceleratore sul self-service, visto che con gli sconti praticati a chi si rifornisce fuori orario ha conquistato tre punti di mercato in poco tempo. II guanto di sfida lanciato dalla società dell'Eni potrebbe davvero smuovere uno dei bastioni più conservatori della distribuzione all'italiana, appunto quello delle pompe di benzina. Orari fissi, gestione familiare, scarsa iniziativa. Presidio di una funzione commerciale fondamentale per la popolazione - fare il pieno - ma che le compagnie considerano sprecato: quanti altri bisogni degli automobilisti vi si potrebbero sollecitare, stimolare e infine colmare? Il primo dato da tenere presente per capire che cosa muove gli operatori è che i consumi di carburanti sono in declino. La gente usa meno l'auto e le auto sono sempre più fatte per risparmiare. Nei primi cinque mesi del 2009, c'è stato in Italia un taglio del consumo dì benzina e gasolio del 9,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, e il trend non cambierà. Secondo le previsioni dell'Unione petrolifera, il consumo di ogni vettura passerà dai 758 litri dei 2008 a 613 litri nel 2020. Lo scenario è quindi di un business in contrazione. Con un'ulteriore preoccupazione per le compagnie. I margini, per ora difesi molto bene. rischiano grosso. Perché se è vero che i prezzi di benzina e gasolio da noi sono più alti di quelli medi europei (lo "stacco" Italia, che misura il nostro svantaggio, è oltre i tre centesimi di euro, tutto grasso per le compagnie), ci sono fattori che possono aumentare la concorrenza sul mercato e costringere i produttori a stringere la cinghia.

Uno di questi fattori e la crescita delle compagnie "no logo", reti indipendenti che riescono a praticare prezzi più magri di quelle tradizionali. In alcune regioni, soprattutto del Sud, le autorizzazioni per questi operatori stanno esplodendo, e secondo gli esperti del "Quotidiano energia" la loro quota del mercato nazionale è ormai dei 6,7 percento, quasi pari al peso di compagnie come Erg, Tamoil, Total. In questo quadro, la strategia del gruppo guidato da Paolo Scaroni punta a tenersi stretti i clienti, e possibilmente aumentare la benzina venduta. Per farlo, deve offrire prezzi il più possibile limati; la campagna per chi fa rifornimento da sé, fuori orario, promuove una quotazione pari alla media Uè. cioè più bassa di diversi centesimi. Ed è stata un successone (l'Agìp è arrivata al 31 per cento del mercato con il 19 per cento delle rete), che nessuno si aspettava vista la scarsa propensione degli automobilisti italiani a questo sistema dì rifornimento. Ma la recessione cambia anche il vecchio vizio di farsi servire. Così, all' Agip hanno fatto un'altra pensata: perché non abolire del tutto il "servito"? O meglio, perché non far pagare sempre di più un extra a chi vuole questo servizio? Un euro, a forfait- Questo potrebbe essere il prezzo per ottenere il rifornimento dal benzinaio, II calcolo è semplice, Poiché l'automobilista medio compra di solito 30 litri, e lo sconto "self" è sui cinque centesimi, la differenza fra i due sistemi fa 60 centesimi. Pagare un euro al benzinaio significa sborsare in media 40 centesimi in più nella transazione diretta, ma pagando un prezzo alla pompa più basso degli altri distributori» Insomma c'è un effetto immagine per la compagnia e c'è una opzione chiara per ìl consumatore: chi vuole paga, chi non vuole scende e traffica col bocchettone. Ma non basta. Quello che Agìp vuole ottenere è uscire dalla partita del rinnovo del contratto con i gestori con regole tutte diverse. «Una grande opportunità di cambiamento», esulta Giuseppe D'Arrigo, direttore rete della Shell Italia, che si allinea totalmente alla strategia del gigante italiano; «All'estero per esempio sono aperti 24 ore al giorno, e il guadagno viene solo per il 10-15 per cento dal settore "oil" mentre il resto lo dà il "non oi". Qui è esattamente l'opposto».
Per i gestori la più traumatica regola nuova è però la possibilità di troncare il contratto dopo due anni. Oggi il contratto lega gli uni agli altri per sei anni, più altri sei di tacito rinnovo. Domani, ogni quattro mesi sarà fatta una verifica su come viene gestito il distributore: pulizia, gentilezza, stato dei bagni e via dicendo. In capo a due anni, gli ispettori decideranno se l'esame è superato, o se il gestore dovrà decadere, «È un ricatto», si scalda Martino Landi segretario della Fiab-Confesercenti, «e se
nei parametri rientra anche il criterio quantitativo, cioè quanto carburante si
riesce a vendere, non ci stiamo: questo non dipende dal gestore, ma dalla politica dei prezzi che fa la compagnia, e può essere sensibile anche allo spostamento di un senso unico o di un semaforo». Ma il tentativo più radicale che l'Agip e le altre compagnie vogliono e la trasformazione della stazione di servizio in punto vendita disponibile 24 ore al giorno, festivi inclusi. "Se i costi fissi restano gli stessi e i margini della benzina diminuiscono",sintetizzano all'Eni, "non resta che trovare altre fonti di guadagno". I primi test con i "convenience store" aperti fuori orario, fino alle dieci di sera e sabato e domenica, hanno fatto bingo. Agip si è alleata con Carrefour e gli store nella stazione di servizio funzionano come piccoli supermercati per chi torna tardi dal lavoro, o ha dimenticato nei luoghi e negli orari standard.
Modello che anche Esso e Shell stanno seguendo. E che non si troverà solo sulle strade di grande scorrimento, ma entrerà anche nelle città, tra i palazzi.Il pieno , un po di pane caldo e i tulipani, please.
Commenti (19)
  • Moreno Parin  - Scaroni

    Io non capisco perchè Scaroni non si prende un bel distributore di benzina, con tutte queste premesse altro che la paga che ha adesso...

  • attenzione

    sembrerebbe che la faib sia pronta alla firma per il 28 senza chiedere alla base degli iscritti Gestori agip la loro opinione e senza illustrare il contenuto dell'accordo prima della firma.

  • Max  - Propaganda

    E in azione l'armata della disinformazione a firma eni shell. Nulla di strano stanno convincendo l'opinione pubblica che il lavoro è da fare e le responsabilità dei disagi da eventuali scioperi saranno da imputare ai giestori contrari all'ammodernamento.

  • Mirella  - BINGO!!!!

    I primi test con i "convenience store" aperti fuori orario, fino alle dieci di sera e sabato e domenica, hanno fatto bingo.

    Si hanno fatto bingo bango bongo com'è bello andare in congo.
    Già ora con il costo degli affitti e del personale sono fallimentari quei tipi di impianti .
    E' ora di dare una svolta seria, aprirò un nuovo argomento sul forum con questo tema. Oltre a dare il mio parere desidero che diate tutti il vostro così chi ci legge potrà trarne le conclusioni e invito quelli che finora leggono e non scrivono a farsi coraggio e dire la loro opinione.

  • Benzin'Oro  - forse negli anni 70'

    poteva essere una idea valida.
    Oggi con l'avvento della grande distribuzione e con gli alti costi del personale e di un inizio di attività collaterale in una situazione di piena recessione non mi sembra una bella idea.
    E, aggiungo, dove sono i locali per cimentarsi in queste nuove direttive ??????
    Forse qualcuno che ha queste belle idee fà rifornimento solo nei pochi impianti megalattici e non nella maggioranza delle " stazioni di servizio " con chioschi di 2 mq.
    Benzin'Oro

  • Giampiero  - era tutto scritto..........

    Scusate ma l'iperself mi pare esser stato il palese pensiero propedeutico a tali progetti, perchè scandalizzarsi visto che oltre 3000 gestioni vi hanno già aderito?

  • Fox  - Iperself

    Mi pare a questo punto che il blocco e la disdetta IMMEDIATA di iperself possa essere la migliore manifestazione di sciopero...o sbaglio.....Se non hai il coraggio stai a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Nostradamus  - Tutto previsto.

    Ora che gli Iperselfisti hanno spianato la strada, presto si vedranno i primi impianti con nessuno alle pompe ma con attività collaterali che rendono... all'Eni.
    la quota di mercato è cresciuta grazie ad Iperself. E i guadagni dei Gestori sono cresciuti???

  • mp  - costi

    Secondo me, l' eni ha già calcolato l'affitto per le stazioni di servizio che apriranno attività collaterali. Chiaramente affitti stellari......

  • un collega stufo  - complimenti a tutti gli iperselfisti !

    è anche e soprattutto merito vostro !

  • mp  - complimenti

    è merito anche di chi "serve" al "fai da te". Cosi impara quanto costa il lavoro!

  • fabio

    24 ore al giorno.......ma Scaroni che si è inventato il giorno di 36 ore!!!!!!!
    Ma perchè questi AD non incominciano a diminuirsi lo stipendio.......
    Sempre sopra le spalle di chi si fa il c**o..scusate. Non ci stòòòòòòòòòòòòòòò

  • franco  - cercasi Gestore

    se le compagnie continuano cosi fra un pò non troveranno piu nessuno disposto a gestire i loro impianti ci sono anche altre opportunità.le braccia e il cervello ancora ci funzionano,io quasi gratis non lavoro, ciao

  • Gc  - Bravo Franco

    La penso esattamente come te. Come diceva un saggio: "Se devo fare il povero e lavorare, faccio il povero senza lavorare".
    Scherzi a a parte, evidentemente ci sono ancora impianti molto redditizi se c'è' chi è terrorizzato dall'idea di lasciarli.

  • AL.TO  - dott. Scaroni

    Se volete farci fuori, invece d'inventare scuse con la clausola rescissoria ci offra una buona liquidazione(come ai dipendenti Eni), credo che a queste condizioni tanti Gestori sarebbero disposti a mollare.

  • Gianluca  - Non è troppo tardi per tornare indietro!

    Cari colleghi non è troppo tardi per tornare indietro, levare l'iperself è una questione di principio, la nostra professionalita' deve avere un valore altrimenti è inutile stare 15 ore al giorno sul piazzale! Siamo o non siamo professionisti? La professionalità va pagata e l'eni che può fare questa scontistica la applicasse tutto il giorno a vantaggio anche di chi non può farsela da solo e sopratutto di notte quali anziani e portatori di handicap!!! Alzate la testa signori!!!! Il prodotto il denaro ed il sudore lo mettiamo solo ed esclusivamente noi!

  • HELLMAN  - re: complimenti a tutti gli iperselfisti !

    ..è vero, fare il servizio con lo sconto vuol dire sminuire il proprio lavoro. Non ci lamentiamo poi se le compagnie ci sfruttano, siamo noi che dobbiamo CAMBIARE.
    FACCIAMOCI PAGARE PER LE NOSTRE FATICHE.
    i concessionari d'auto si fanno pagare 45-50 euro più iva.
    NOI CHI SIAMO?!

    un collega stufo ha scritto:
    è anche e soprattutto merito vostro !
  • Gestore shell

    Fino a quando non troveremo un accordo tra noi tutti restando, tutti uniti, cari colleghi Gestori non potremo mai vincere la battaglia contro le compagnie. Ma......vi rendete conto che se fossimo uniti otterremmo tutto quello che vogliamo ( nel giusto ). Certo che.........se tutti firmano per diventare Aico, se tutti aderiscono a Iperself, se tutti fanno gli sconti riducendo i propri margini a favore delle compagnie che vendono di piu' sulle nostre spalle e con il nostro sudore, se quando c'e lo sciopero il tuo vicino resta aperto.......ecc....ecc.........., come possiamo pensare di risolvere qualcosa !! SVEGLIAMOCI........ANCHE SE E' GIA TROPPO TARDI, CERCHIAMO DI SALVARE IL SALVABILE. !

  • Calogero  - non solo aico e iperself

    Cari colleghi mi piace quel SVEGLIAMOCI, ma non prendetevela solo con i aico e iperselfisti prendetevela con tutti q8 tamoil total ERG e soprattutto ERG infine api ip anche questi fanno sconti iperbolici con partecipazione entusiasta del Gestore che fa tanti litri in più diciamola tutta la verità non sempre e solo contro iperself non è stata la prima l'agip a fare sconti è stata la ERG e la TOTAL

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie