Rete carburanti, grandi manovre

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benzina-a-1-15-euro-al-litroStaffetta Quotidiana - Gabriele Masini -Le grandi manovre nel mondo della distribuzione carburanti sono appena all'inizio. Le operazioni ancora aperte sono diverse, le novità legislative imporranno probabilmente un'accelerazione al processo di razionalizzazione e consolidamento.

Le opportunità – per crescere o per vendere – non mancheranno, come non mancheranno le sorprese, viste le tante incognite su diversi fronti.

L'aspettativa sulle norme della legge di Bilancio è quasi messianica. UP e Assopetroli stanno per portare a casa un risultato molto concreto. La speranza di molti è che gli effetti inizieranno a vedersi fin da subito. E come il dilagare dell'illegalità ha sfregiato il mercato (come disse l'allora presidente di Assopetroli Ferrari Aggradi), espandendosi a macchia d'olio e cambiandone i connotati, così il ritorno a una condizione di rispetto delle regole produrrà equilibri nuovi. Il consolidamento che negli ultimi anni c'è stato dal lato delle compagnie (e che forse non è ancora del tutto concluso) dovrà vedere analogo movimento dal lato dei retisti.

Un quadro su cui pendono ancora le conclusioni delle due grandi transazioni dell'anno, i closing di Api-TotalErg e quello EG Italia-Esso. Da entrambi infatti scaturiranno novità importanti per tutto il settore, tra convenzioni che salteranno e proposte di nuovi modelli di business. E indicazioni sulla direzione che un settore frastagliato e polverizzato come quello dei retisti attende con grande ansia.

È ancora in ballo anche il dossier Repsol, che era dato per praticamente chiuso con Tamoil ma che sembra abbia avuto una battuta di arresto, con l'avvicinarsi di altre soluzioni. E la stessa Tamoil si troverà forse a dover decidere se crescere o trovare almeno dei partner, venendo ad essere considerevolmente più piccola delle tre compagnie rimaste ad essere in qualche modo verticalmente integrate (Eni, Kupit e Api-TotalErg, avendo Esso abbandonato l'ultimo gradino della filiera).
Fare rete, fare sistema, è il mantra che si sente ripetere in tutti i convegni sul tema, insieme a quelli dell'illegalità e della transizione energetica.

Dal punto di vista associativo, il presidente di Assopetroli Andrea Rossetti, intervenendo al convegno Assoindipendenti svoltosi in settimana, si è proposto di allargare il perimetro della rappresentanza, rendendola più aperta e inclusiva, ricordando poi il “livello di integrazione raggiunto con l'Unione Petrolifera, all'altezza dei migliori precedenti”.

Su scala più piccola, il presidente di Assoindipendenti Alessandro Proietti ha proposto la costituzione di una ”holding” interassociativa con Assopetroli che funzioni come una business school per gli operatori del settore, oltre ad annunciare la prossima nascita di una società che raggrupperà quattro dei soci di Assoindipendenti.

Merita infine una citazione, quanto meno per la novità dell'approccio, l'evento svoltosi domenica scorsa a Modena, ospitato nelle sale del museo Ferrari (v. articolo a parte). Un progetto di aggregazione che parte da un trader (Alberto Forini del Gruppo Forini) e mira a coinvolgere fornitori, trasportatori e altri soggetti in vario modo coinvolti nella filiera come fornitori di tecnologie o soluzioni commerciali e di marketing. L'idea di base è di proporre una forma di convenzionamento “leggero” con il marchio Q1, puntando sulla qualità, a partire dall'offerta esclusiva di carburanti premium. Una scelta controcorrente e non facile, sicuramente, in un settore in cui spesso il prezzo è l'unica determinante della scelta del consumatore. Tanto che gli standard di qualità sono andati abbassandosi vertiginosamente. A maggior ragione, un'idea che vale la pena osservare con attenzione.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana


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