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Coldiretti, costo carburanti forte ostacolo ripresa economica. Assopetroli, subito sterilizzazione Iva poi taglio accise

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I prezzi dei prodotti energetici non regolamentati come la benzina e il gasolio sono quelli che hanno fatto segnare il maggior aumento nel 2012 con un incremento record del 14,2%. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2012, in occasione dei nuovi rincari, con punte di 1,834 euro al litro per la "verde" e di 1,764 per il diesel.

L'aumento del costo dei carburanti - sottolinea la Coldiretti - rappresenta un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento delle merci viaggia su strada. Il caro benzina mette a rischio la competitività delle imprese ma anche i bilanci dei cittadini poiché per effetto dei continui incrementi nel 2012 un litro di benzina ha superato del 40 per cento il chilo di pasta e del 50 per cento il un litro di latte.

I prezzi dei prodotti energetici non regolamentati come la benzina e il gasolio sono quelli che hanno fatto segnare il maggior aumento nel 2012 con un incremento record del 14,2 per cento. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2012, in occasione dei nuovi rincari, con punte di 1,834 euro al litro per la 'verde' e di 1,764 per il diesel.

L'aumento del costo dei carburanti - sottolinea la Coldiretti - rappresenta un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento delle merci viaggia su strada. Il caro benzina mette a rischio la competitività delle imprese ma anche i bilanci dei cittadini poiché - spiega la Coldiretti - per effetto dei continui incrementi nel 2012 un litro di benzina ha superato del 40 per cento il chilo di pasta e del 50 per cento il un litro di latte.

Un rapporto di cambio che - conclude la Coldiretti - non è eticamente ed economicamente sostenibile. L'aumento dei prezzi dei carburanti - conclude la Coldiretti - ha contribuito a ridurre la disponibilita' per sei italiani su dieci (61%) che hanno dovuto tagliare il carrello della spesa per effetto del crollo del potere d'acquisto, mentre un 6% non riesce ad arrivare a fine mese, secondo un'analisi Coldiretti/Swg.

''Che il costo dei carburanti sia stato il vero freno dell'economia e dello sviluppo del paese in particolare negli ultimi 18 mesi e' un fatto acclarato e le analisi di oggi della Coldiretti ne sono l'ennesima conferma'' lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi presidente di Assopetroli Assoenergia, l'associazione nazionale delle imprese del commercio dei carburanti e dei prodotti energetici.

''Negli ultimi mesi - prosegue - tutte le forze politiche hanno parlato di riduzione del costo dei carburanti ma senza attuare nel concreto almeno i meccanismi di sterilizzazione dell'Iva gia' previsti dal 2008, perche'? Ora , con un costo dei carburanti che sale, in rapporto alle quotazioni internazionali del petrolio, e con le vendite di carburante che sono crollate nel solo 2012 del 10,5% appare chiaro che il prossimo governo non potra' dormire sugli allori ma dovra' inserire sin da subito nella sua agenda le misure per una sensibile riduzione delle accise che gravano sulla benzina e sui prodotti energetici perche' solo in tale modo e' possibile contenere il costo del carburante alla pompa. I margini per diminuire la tassazione sui carburanti ci sono visto che in Italia tra accise e IVA si supera il 60% del prezzo finale''.

''Assopetroli - ricorda Ferrari Aggradi - da tempo propone, inascoltata dalla politica, di allineare il peso fiscale che grava sui carburanti alla media del resto della UE. Queste sono proposte concrete che darebbero respiro alla mobilita' del paese che invece si sta fermando e che ancora non abbiamo letto nei programmi delle forze politiche che sono in campagna elettorale''.

Commenti (9)
  • oleoblitz  - date il potere a noi Gestori

    signore e signori...per calare sensibilmente il prezzo carburanti date il modo ai benzinai di approvigionarsi nel mercato extrarete e il gioco è fatto...come poi se ne era parlato un anno fa...le compagnie continuano a vendere il prodotto, il mercato si apre e finalmente concorrenza libera e veri commercianti, ma no niente da fare questo è solo un sogno!!!!!!!!! caz eppure i sistemi ci sono...e tanti, libertà di scelta al Gestore e non con contratti capestro...liberateci dal giogo delle petrolifere... :) :grin 8)

  • Alessandro tamoil

    È per paura di questa possibilità che le petrolifere vogliono liberarsi di noi... Tu a casa tua vendi quello che ti pare a casa degli altri no e visto che anche tu sarai in comodato gratuito ...

  • Anonimo

    Purtroppo caro oleobliz con il discorso della libera concorrenza e con l illusione di diventare liberi commercianti ci stanno portando dove volevano ALLA NS FINE per poter loro fare quel c***o che voglione senza nessun controllo con il benestare sindacale e politico MA i Gestori veramente si illudono di andare in un libero mercato a comperare il prodotto come fosse fieno ? O fare concorrenza a catene con 30/40 dist in pompa bianca ?falliremo nel giro di mesi ed é quello che vogliono A mio avviso questo é il momento di fermare tutto ad oltranza pretendendo di avere margini e contratti dignitosi e se le comp vogliono scannarsi tra di loro lo facciano ma senza il Gestore La eliminazione dei contratti di m***a da 800 euro al mese e dignita per il ns lavoro SE questo il sindacato non lo capisce che deve fare e proporre quello che dice la base vada a casa

  • pippo

    invece di mette un pollice verso perche non spieghi le tue ragioni ?Non possiamo essere d accordo su tutto ma inparare si

  • gest.eni

    Per abbassare i prezzi è la soluzione giusta che le petrolifere purtoppo non faranno mai passare.
    I dirigenti delle petrolifere sono tali solo in un mercato monopolistico,dove possono fare indisturbati tutto quello che vogliono con gli stipendi che vogliono anche se le azioni perdono valore.Prendendosela solo con l'anello più debole:i Gestori.
    In un mercato con concorrenza questi "mega manager"li avrebbero già mandati casa.
    Speriamo che qualche politico illuminato capisca e faccia qualcosa.

  • Anonimo

    TAGLIO ACCISE TAGLIO ACCISE SOLO PER QUESTO BISOGNA FARE UNO SCIOPERO PER LE ACCISE MA NESSUNO LO DICE

  • Alex

    Ed anche la coldiretti per fregare uno stipendio allo stato ha pronunciato la sua sntenza.
    Che fortuna che abbiamo anche la coldretti .?!

  • Roberto Gestore IP

    Non so' voi , ma la situazione che era gravissima , a gennaio e' ulteriormente peggiorata , Io purtroppo ho avuto un Super tracollo di vendite , vorrei sapere cari colleghi che dati avete voi ??? Grazie !

  • oleoblitz  - a roberto Gestore IP

    dal primo dell'anno calo medio giornaliero 332 litri rispetto 2012, quindi gennaio chiudo 10000 litri in meno...e la tendenza è in negativo come tanti colleghi ke conosco ed ho un buon rapporto...il prezzo non è reale troppo alto e le pompe bianche etc etc etc stà calando il venduto anche a loro...quindi cacca un pò per tutti...basta sconti e potere ai Gestori!!!!!

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