GestoriCarburanti

Sabato, Jan 18th

Last update:08:32:00 AM GMT

I petrolieri ci fregano sei milioni al giorno

E-mail Stampa

C`è lo spread - il differenziale tra titoli di Stato- a far ballare le borse mondiali. E poi c`è il prezzo dei carburanti a far penare milioni di automobilisti. Anche in questo caso c`è di mezzo uno spread, quello tra il prezzo del petrolio che scende, e quello di benzina e gasolio in Italia che, nonostante il calo della materia prima, nonostante la moral suasion del governo, nonostante il crollo dei consumi, resta da record in Europa. E senza un motivo se non l`interesse economico delle compagnie. 

Ieri si sono registrati solo lievi ritocchi al ribasso, mentre è assodato "l`ennesimo passo indietro per le quotazioni intemazionali dei prezzi di benzina e diesel che nel Mediterraneo sono scivolati ai minimi da gennaio", evidenzia Quotidiano Energia, "con il prodotto leggero che è tornato al di sotto della soglia dei 1.000 dollari/tonnellata".

Secondo una stima del sito specializzato in analisi energetiche, "anche considerando il tonfo dell`euro (ieri a 1,272 sul dollaro Usa, ndr), i prezzi dei due carburanti si attestano ai minimi dall`inizio di febbraio. I margini lordi delle compagnie continuano a beneficiare del trend favorevole dei mercati e guadagnano terreno confermandosi al di sopra della media dei tré anni precedenti. In media, i prezzi sulla rete carburanti potrebbero scendere di circa 3 centesimi".

Appena tré centesimi che però si trasformano - pur tenendo conto del continuo crollo dei consumi - in oltre 3 milioni di euro di incassi giornalieri in più nelle casse delle compagnie. Stando al monitoraggio dell`Unione petrolifera ad aprile la vendita di carburanti è crollata ancora del 14,8%. Sono state venduti 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,9 di gasolio per autotrazione (-440.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011. Però trasformando le tonnellate in litri di gasolio o benzina si scopre che il margine di 3 centesimi si trasforma magicamente in un extra incasso di 101.250.000 euro nel mese di aprile, vale a dire 3.375.000 in più al giorno.

E questo se si considera una maggiorazione di 3 centesimi. Ma ad aprile il differenziale italiano rispetto ai prezzi europei è stato calcolato, dal ministero dello Sviluppo Economico, in ben 5 centesimi e quindi il bonus che compagnie e petrolieri avrebbero incassato sarebbe complessivamente vicino ai 168.750.000 di euro con una "cresta" stimata prudentemente in 5.625.000 di euro al giorno sul venduto.

Le compagnie imputano gli extra costi alla rete da rinnovare (in ltalia ci sono 22.900 impianti rispetto ai 14.785 della Germania e ai 12.522 della Francia). I gestori attendono incentivi dal governo per chiudere, il governo non ha soldi per concederne di nuovi, e quindi non resta che la via diplomatica. Però un raffronto sui prezzi praticati ieri dalle diverse compagnie risulta illuminante. Il prezzo applicato dalle compagnie maggiori è di molto superiore a quello applicato nelle stazioni no logo. Basterebbe costringere tutte le compagnie a prendere a riferimento quello applicato dagli indipendenti (magari facendo la media mensile). Gli approvvigionamenti sono identici nel prezzo per tutti, quindi i rincari sono dovuti a rete, pubblicità e altre spese che poco hanno a che fare con il carburante che mettiamo nel serbatoio. Secondo uno studio realizzato da Nomisma Energia se il prezzo del greggio scendesse sotto i 90 dollari al barile "il calo sarà anche di 20 centesimi nel breve termine".

Fonte: Libero Mercato

Commenti (3)
  • fusaris

    5625000 euro iva compresa al giorno ieri pensate quanta iva hanno versato facciamola finita a noi servono 2 cent/litro in più iva esclusa

  • mario api ip

    iniziamo ad eliminare raccolte punti, pubblicità televisive , sponsorizazzioni squadre di calcio, panettoni di natale , uova di pasqua . ec ecc .. qualcuno esperto si facesse due conti su quanto potrebbe scendere il prezzo alla pompa ??

  • anonimo

    molto bene mario, le raccolte punti sono inutili.
    queste sono lo sperpero di soldi che noi vediamo
    pensa a quale sperpero di soldi sia mantenere uffici commerciali con decine di persone pagate per studiare chissà quale strategia di marcheting, convegni serali in hotel 4 telle con dopo relativa cena.
    per fare cosa?
    secondo loro il carburante và pubblicizzato perchè senò la gente non sà che in macchina ci si deve mettere quello.

    mi è capitato di partecipare ad un convegno di questi...sono andato via a metà seduta.
    tutti intellettuali, ingiacchettati... hai mai visto i veditori del folletto wolker...UGUALI.

    ingamba.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie