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Carburanti. La doppia velocità e il dilemma del gestore

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Se integrarsi diventa una necessità

di Roberto Degl'Innocenti*

Roma, 11 maggio - Quotidiano Energia - Pensate di aprire un’attività commerciale e di comprare un prodotto, possibilmente da rivendere. Anche se alle prime armi, sicuramente proverete a cedere quel prodotto a un prezzo maggiore di quanto lo avete acquistato. Altrimenti… meglio dedicarsi ad altro.

Pensate ora a cosa sta capitando alla stragrande maggioranza dei gestori: i prezzi consigliati calano rapidamente e loro hanno acquistato un prodotto al prezzo di qualche giorno prima, che, seppur ridotto del loro intero margine, è spesso maggiore di quello che dovrebbero praticare. Che fare? Le strade sono deserte, i pochi automobilistisi fermano dove il prezzo è più basso ed ecco che chi lavora è vittima di un classico circolo vizioso: se non abbasso non vendo, ma se non vendo non posso comprare a prezzo inferiore e quindi ridurre a mia volta il mio prezzo praticato.

La novità è che in questo momento nella stessa rete e nello stesso territorio operano imprese con organizzazioni completamente diverse fra loro e con livelli di integrazione verticale altrettanto differenti.

Chi è completamente integrato ed efficiente (costi fissi all’osso) può scendere subito o, in caso opposto, salire più tardi. Questo può fare la differenza.

Non ci sono sfumature o toni di grigio: in certi momenti e in certi contesti o si vende perché c’è il prezzo o si chiude. E nessuno vende in perdita, non sottovalutiamo la capacità imprenditoriale dei competitor.

Il segreto della sopravvivenza per le numerose specie viventi nel sistema distributivo nazionale forse non è nelle dimensioni delle aziende, ma nella capacità di integrarsi in verticale.

La grande organizzazione commerciale strutturata, vecchio cavallo di battaglia delle grandi imprese che hanno fatto la storia della rete, anziché essere il motore del successo potrebbe diventare la causa dell’insuccesso?

*info@oilenergy.it

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

Commenti (6)
  • mario api ip

    io se devo aumentare aumento subito, per diminuire aspetto che vendo il prodotto acquistato a prezzo maggiore :) , quel po di margine che prendiamo e mio e di nessu altrooo ........ mercoledì scorso ho scaricato 18 mila litri giovedi e calata di 2 centesimi, per me il prezzo e rimasto lo stesso, vendo col prezzo di consegna..

  • Gigi x mario

    8)

    Alla grande! Ci mancherebbe che rimettessimo!

    Nel periodo che aumentava ero incollato al servizio api-voice e zacchete aumentavo istantaneamente.

    Se non facessimo così non potremmo arrivare a fine mese.

  • Feddy

    Non ci credo proprio che qualche collega arriva al punto di vendere il prodotto a prezzo inferiore di quello che lo ha comperato e, come dice Gigi, il momento che saliva si stava attaccato al call center. Conosco qualcuno che lo faceva, però vendere 100 caffè in più era un guadagno superiore a quello di 1 cent. al litro!

  • mario api ip x freddy

    100 caffè x chi a la fortuna di avere il bar , io vendo solo benzina e gasolio, e come me c'e ne sono migliaia , non siamo tutti fortunati..

  • Bernardo  - re: in realtà
    mario api ip ha scritto:
    io se devo aumentare aumento subito, per diminuire aspetto che vendo il prodotto acquistato a prezzo maggiore :) , quel po di margine che prendiamo e mio e di nessu altrooo ........ mercoledì scorso ho scaricato 18 mila litri giovedi e calata di 2 centesimi, per me il prezzo e rimasto lo stesso, vendo col prezzo di consegna..

    in realtà con tutto il nostro misero margine, ci si perde comunque, diciamo che siamo gran lavoratori e non ci piace di stare a spasso! ma chi farebbe 15 ore di lavoro al giorno tutti i giorni per portarsi a casa uno stipendio di 1200/1300? ragazzi la realtà è questa che noi siamo l'ultimo anello della catena costretti a lavorare come matti anticipare il nostro capitale x vendere il prodotto alle compagnie e pagare le imposte e le tasse allo stato! nulla di più... ah dimenticavo e se qualcuno pensa di avere voce in capitolo si sbaglia di grosso! non siamo imprenditori questo non vuol dire fare impresa!!!

  • Otto Q

    E intanto la categoria muore. Vuoi per lo scarso livello di rappresentatività ai vertici sindacali, vuoi per la debolezza economica che oramai caratterizza la stragrande maggioranza di noi. Ma muore poco per volta. Uno stillicidio. E si sa, gli stillicidi generano sedimento che diventa roccia che diviene attrazione che produce reddito. Ma se ne avvantaggia un altro. E' un'altra la generazione che farà profitti sulle disgrazie altrui! lo racconta la storia. Ma se ne adottassimo gli insegnamenti fin d'ora forse potremmo sperare di salvarci. Di sopravvivere. Altrimenti presto qualcuno abiterà le nostre (ex) case.

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