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Caro carburanti, la soluzione dei consumatori è prezzi amministrati e accisa mobile

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Per il Codacons la liberalizzazione del '94 ha fallito
Il prezzo della benzina ha superato un altro primato. Si tratta del livello record storico di 1,856 euro al litro raggiunto nel 1977. Stavolta, però, oltre prezzo al barile che ha superato il livello storico di 97 euro, a influire sul prezzo alla pompa che lentamente si avvicina verso quota 2 euro gravano l'aumento delle accise e dell'IVA, con probabile ulteriore innalzamento al 23% di quest'ultima a ottobre. Contro questa situazione che grava ormai pesantemente sulle tasche delle famiglie italiane le associazioni dei consumatori provano a formulare alcune soluzioni.


CODACONS: "TORNIAMO AI PREZZI AMMINISTRATI"

Fino al 1993 il prezzo dei carburanti è stato fisso per tutti i distributori, perché veniva stabilito dal Comitato Interministeriale Prezzi. Nel 1994 si decise di abolire il prezzo uguale per tutti, lasciando alle compagnie e ai Gestori la scelta di praticare il prezzo che volevano nella speranza di stimolare la concorrenza e dunque abbassare i prezzi. Purtroppo, come accade ogni volta che si privatizzano o liberalizzano settori che strutturalmente sono degli "oligopoli naturali" o quantomeno inclini a forte concentrazione, è accaduto il contrario. Fra "cartelli" più o meno occulti delle compagnie petrolifere, l'andamento del mercato del greggio e una tassazione sempre più pesante i prezzi in questi anni sono saliti. Secondo il Codacons è il momento di tornare indietro, con "il ritorno ai prezzi amministrati dei carburanti, considerati oramai a tutti gli effetti beni essenziali, affidando al Cipe il compito di gestire i listini e decidere le variazioni dei prezzi alla pompa, dal momento che nel settore, dopo quasi 20 anni dalla presunta liberalizzazione, non esiste ancora concorrenza e che le misure previste nel dl 'Cresci Italia' sono un pannicello caldo  dato ad un moribondo".

FEDERCONSUMATORI: "CI VUOLE L'ACCISA MOBILE"

Diversa la proposta di Federconsumatori, che in coseguenza degli attuali prezzi di benzina e Diesel calcola un aggravio per le famiglie italiane di 18 euro al mese, pari addirittura a 40 giorni di spesa al supermercato. L'associazione propone di "intervenire, prima di tutto  sulla tassazione: applicando finalmente l’accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta". Insomma, le idee ci sono e qualcosa andrà fatto, perché come ammette lo stesso Governo Monti, lo spettro della recessione è dietro l'angolo. Anche per colpa del prezzo dei carburanti.

Commenti (9)
  • un collega stufo

    non ricordo .... l'ho già detto che l'unica soluzione è il prezzo unico per tutti ed il margine del Gestore espresso in percentuale ?!?

  • Giank

    Temo che la tua proposta, benchè ottima, faccia parte delle utopie di questo settore. Il prezzo unico per tutti è contrario alle direttive europee e come sappiamo, quando c'è da prendere qualche fregatura, noi siamo molto europeisti. quando invece si parla di adeguare retribuzioni e margini, siamo africani.
    Certo è che almeno l'Iva andrebbe sterilizzata, visto che su ogni aumento lo Stato ci puppa il 21%.

  • mp

    L'europa esiste solo quando c'è da pagare, perché ci sono le direttive! Quando sono le banche, le assicurazioni, i prezzi dei carburanti, che devono adeguarsi ai prezzi europei, ci ricordiamo che siamo in italia,

  • un collega stufo

    europa ?!?
    o si è sempre in europa o non lo si è mai.
    non si può essere europeisti a piacimento.
    a mali estremi urgono estremi rimedi !!!!

  • Moreno Parin  - Pagliacci

    Sono solo dei pagliacci che quando gli comoda vogliono la libertà di mercato e quando questa libertà gli tocca le tasche starnazzano come oche impazzite, ma che vadano a lavorare!

  • anti benzina

    I lucchettiiiii, i lucchettiiiiiiiiiiiiiiiii......è l'unica soluzione, da domani si comincia ai distributori di ROma NOrd, per svariate ore niente carburanti, vediamo che succede!

  • Anonimo

    Ha quanto mi risulta il loro lavoro lo fanno Benissimo,
    è qualcun altro che ha starnazzare e fare il pagliaccio è estremamente, em em em - ma ma ma - bo bo bo ! !

  • donato

    Care associazioni di consumatori prima di dare giudizi dovreste conoscere il settore di cui parlate la forbice dei prezzi tra Gestori in comodato è gdo è una malformazione creata dalle compagnie anche togliendo il nostro margine non si darebbe ossigeno al consumatore poichè il prezzo rimarrebbe comunque alto. A noi Gestori i presidenti delle famose associazioni di consumatori fate vomitare ogni volta, ed è spesso, vi guardiamo in tv chiedete ai cittadini di acquistare ai prezzi più bassi non curandovi dell'eventuale qualità impoverendo ad esempio chi produce il prodotto vedi coltivatori.

  • anonimo  - anonimo

    bisogna che i prezzi vengano unificati basta con questi sconti durante il self service 24 h dove lo sconto le compagnie lo fanno con i soldi dei Gestori...e il nostro margine dovrebbe essere una percentuale sul prezzo finale di vendita no che bisogna investire sempre di piu per guadagnare 350 euro su 10000 litri di carburante

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