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SMASCHERATI! Aumentano la benzina e non sanno quanto costa

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Ora abbiamo capito perché aumentano le accise sulla benzina: perché non sanno neppure quanto costa. Il 51,4% degli onorevoli che abbiamo intervistato non conosce il prezzo di un litro di verde. E sul gasolio se la cavano ancora peggio...

Il prezzo della benzina?? direi... un euro e 10 centesimi». Tutto ci saremmo aspettati meno che una risposta così, da marziani. Da gente che, pur chiamata a decidere i destini del nostro Paese, sembra aver ormai perso qualsiasi contatto con la realtà. Eppure, la doman­da era di quelle semplici. «Scusi onorevole», abbiamo chiesto ag­girandoci in un giorno qualun­que nei corridoi di Montecitorio, tra il Transatlantico e la buvette, «mi sa dire quanto costa un litro di benzina? E uno di gasolio?». La gente comune, quella che al­meno una volta la settimana si ferma dal benzinaio e fa da sé, perché così, sporcandosi le mani, qualche euro se lo tiene in tasca, conosce bene le risposte a que­ste domande. Ma loro, gli abitan­ti del palazzo, nella maggior par­te dei casi le ignorano.

Dei parlamentari che abbiamo intervistato, oltre la metà non ha saputo dirci quanto costa un litro di benzina; due su tre, poi, hanno dimostrato altrettanta ignoranza sul prezzo del gasolio e sul peso della componente fiscale. Quelle accise che, negli ultimi tempi, sono state alzate a più riprese, per i motivi più disparati, dai problemi della cultura a quelli degli immigrati (per non parlare dell'aumento dell'Iva, che poi si paga proprio anche sulle accise, quella tassa sulla tassa che non ha uguali al mondo).

In fondo, però, c'è poco da sor­prendersi, tanto è lo scollamento tra il mondo reale, quello in cui si fatica ad arrivare alla fine del mese, e quello virtuale dei politi­ci. Molti dei quali, per non corre­re il rischio di sbagliare, danneg­giando così la propria preziosa immagine pubblica, hanno addirittura preferito non risponderci. I nomi? Non abbiamo problemi a farli, tanto, come vedrete, l'ignoranza è trasversale, non risparmia né destra né sinistra. Ma dai ministri Renato Brunetta e Ignazio La Russa, titolari, rispettivamente, dei dicasteri della Funzione pubblica e della Difesa, e da leader di peso, come Antonio Di Pietro (idv), Walter Veltroni (Pd) e Pierferdinando Casini (Udc), ci saremmo aspettati una maggiore conoscenza dei problemi reali del Paese.

Non temete, però: non vogliamo tirare la volata a guesta o quella fazione, perché il ritornello «sa, vado sempre di fretta e non faccio caso al prezzo della colonnina, che poi cambia di continuo», ce lo hanno cantato esponenti di tutti i partiti. Da Antonio Di Pietro al ministro per l'Attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi; da Catia Polidori, viceministro dello Sviluppo economico, a Pierferdinando Casini. Quando poi non abbiamo registrato gli eccessi di cifre buttate lì quasi a caso, co­me l'euro e 10 di Michela Bianco­fiore (Pdl), col quale abbiamo voluto aprire queste pagine, cui ha fatto eco Paola Concia del Pd. O, all'estremo opposto, l'euro e 90 di Carolina Lussana (Lega) e addirittura i quasi due di Nunzia De Girolamo (Pdl). Vette alle quali fortunatamente, per ora, non siamo mai arrivati. A meno che le onorevoli non avessero già in mente qualche altro ritoc­co delle tasse...

GASOLIO NON PERVENUTO

Se per la benzina è stato un di­sastro, non è che col gasolio le cose siano andate meglio. Del re­sto, questo è il combustibile di chi fa tanta strada, di chi, con l'auto, ci lavora... Prevedibile, quindi, che solo poco più del 35% degli onorevoli interpellati ci ab­bia risposto indicando il prezzo giusto. Gli altri, invece, hanno sparato a caso, spaziando da un desiderabile 1 euro e 28 (Mario Landolfi, Pdl) a meno appetibili 1 euro e 70 (Catia Polidori) e, persi­no, 1 euro e 80 (Gianfranco Ro­tondi). A sorprenderci negativa­mente, poi, è stato Paolo Romani che, nel suo ruolo di ministro del­lo Sviluppo economico, avrebbe dovuto mostrare di saperne di più: secondo lui, «il gasolio costa 1 euro e 30 centesimi, 1 e 38 al massimo». Probabilmente è un po' che, quando si ferma a una stazione di servizio, non paga di tasca propria.

LO SCANDALO DELLE ACCISE

Quanto al carico fiscale sui carburanti, che pure è conse­guenza diretta delle scelte dei nostri rappresentanti, è nebbia fitta. Solo uno su tre, fra gl'interpellati, ha mostrato di conoscere la percentuale che grava sul prezzo finale della benzina. E siamo di manica larga, prenden­do per buone risposte come «ol­tre il 50%», perché il valore esatto al momento della nostra indagine, ovvero il 56%, non ce lo ha detto proprio nessuno. Qualcuno, piuttosto, ha preferito abbandonarsi alle risposte va­ghe che i politici abitualmente rilasciano quando vogliono elu­dere una domanda: «Il fisco inci­de in modo spropositato» (Fran­cesco Barbato, Idv); «Molto» (Diana De Feo, Pdl). Altri, invece, hanno esagerato: per Silvana Mura (Idv) il carico fiscale è de!l'80%, per Maurizio Lupi e Melania Rizzoli (entrambi del Pdl) del 70%.

CHI C'AZZECCA

Comunque, perché non ci si accusi di voler fare di ogni erba un fascio, riportiamo anche i nomi dei pochi che si sono dimo­strati perfettamente al corrente dello stato delle cose. Come il ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan, che si dichiara automobilista attento e sceglie sempre gl'impianti più conve­nienti. Oppure Jean Léonard Touadì (Pd), che conosce bene prezzi e componente fiscale, Ol­ga D'Antona (Pd), Paola Pelino (Pdl) e Pino Pisicchio (Api-Grup­po misto). Per il resto, il panorama è deprimente. Come possono, que­ste persone, rappresentare gli italiani, se non ne conoscono i problemi reali? Di certo, chi si muove con autista e auto blu non ha idea di quanto sia duro far quadrare i conti a fine mese. Come, del resto, ammette candi­damente Antonio Martino (Pdl), quando spiega di non saperci rispondere «perché c'è chi mi ac­compagna».

Commenti (7)
  • Gigi

    8)

    Loro se ne fregano, tanto girano in auto blu.

    Il bello è che di sicuro, oltre a viaggiare a scrocco loro e i loro familiari, gli autisti ci marciano sopra (con creste ad ogni pieno).

    E noi PAGHIAMO!

  • Moreno Parin  - Libera da Benzina

    E quanti dei parlamentari che hanno sottoscritto Libera la Benzina sanno quanto costano e quante tasse ci sono nei carburanti? Io al posto dei promotori comincerei a preoccuaprmi del fatto che potrebbero avere aderito solo per convenienza politica seza sapere di che stavano parlando.

  • enos

    E vi scandalizzate :cry :cry :cry :cry :cry Quanti Gestori conoscono il loro margine di guadagno? :zzz :zzz :zzz :zzz

  • Anonimo

    Hehehhe....vero, vero...!!!

  • donato quaranta  - guadagno?

    tolte la spese tolte le tasse tolte la minusvalenze, penso sia più giusto parlare di margini in perdita. :( :( :( :( :( :( :(

  • luca  - haha-hehe-hoho.

    Caspita son diventati tutti ragioneri commercialisti :? :? :?

    Il mondo è bello peccato il tempo da vivere sia poco :grin :grin :grin
    Ciao

  • Anonimo

    A casa. Tutti a casa. Anzi, tutti a lavorare. Sti buffoni facciamoli alzare alle 5 per andare a lavorare sotto il sole e la pioggia. Bastardi

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