Il sabato riparti con Eni il lunedi ritorni a piedi

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Questo è lo slogan corredato da vignetta satirica che impazza in queste ore nel web e soprattutto sulle pagine del più famoso Social Network. Slogan che sembra cogliere proprio il segno di quello che immancabilmente sta accadendo. E immancabile, anche questo lunedi,  dopo che gli italiani si sono messi in fila incolonnati sotto il sole cocente d'agosto  nella speranza di pagare un prezzo accettabile, Eni ha rimesso mano al listino e dalla mezzanotte ha effettuato l'ennesimo ritocco aumentando di 2 centesimi la benzina e di 1,5  il gasolio.  

Gli aumenti dei carburanti effettuati dalla compagnia del cane a sei zampe in questo mese sono stati nell'ordine;
Martedi 7 agosto + 1,2 centesimi la verde + 0,5 il gasolio, mercoledi 8 Agosto + 1,0 centesimi la verde + 0,5 il gasolio, lunedi 13 + 2,0 centesimi la verde + 2,0 il gasolio , Giovedi 16 + 2,0 centesimi la verde + 1,0 il gasolio, lunedi 20 + 2,0 centesimi la verde + 1,5 il gasolio.

A queste condizioni e dopo tutti questi aumenti dovrebbe far riflettere la sentenza emanata dal Tribunale di Lanciano che ha respinto il ricorso di un Gestore contro la campagna di sconti ''Riparti con Eni''. Ricorso respinto grazie anche alla collaborazione del Codacons il quale ha sostenuto  ''il diritto degli utenti ad ottenere la riduzione dei prezzi della benzina, nonchè un' effettiva concorrenza tra le cosiddette pompe bianche ed i grandi colossi''.

Il ricorso era stato proposto da un Gestore che sosteneva che sia la campagna di promozione sia i prezzi applicati ''si appalesano del tutto predatori...'' con grave danno per le pompe bianche per abuso della posizione dominante da parte di Eni, che limita in tal modo l'accesso al mercato delle piccole stazioni no logo. Inoltre, secondo il ricorrente, Eni realizzerebbe un' ipotesi di dumping interno, operando anche un vero e proprio cartello con le maggiori compagnie petrolifere.

Si è costituita Eni chiedendo il rigetto del ricorso ed è intervenuto il Codacons ''a tutela degli utenti e del risparmio''.

Il giudice di Lanciano dott. Giancarlo de Filippis ha rigettato il ricorso richiamandosi proprio ai principi di un' effettiva competizione: ''Nel merito - si legge nella sentenza - deve osservarsi che l'iniziativa promozionale posta in essere dall'Eni non concreta un'illegittima vendita sottocosto, atteso che i prezzi di vendita sono sempre stati superiori ai prezzi medi di acquisto. Si tratta però di una vendita di beni a prezzi inferiori a quelli praticati nei fine settimana dal 16 giugno 2012 al 3 settembre 2012 dall'attrice e da altri concorrenti (non di tutti, perchè analoghe iniziative promozionali sono state poste in essere da altre catene di distributori di benzina quali Esso o Ip) che rientra nella lecita competizione di mercato, non diversamente dai prezzi, normalmente inferiori a quelli della rete di distributori Eni, che l'attrice pratica nei restanti giorni dell'anno. Non sussistendo il fumus bonis iuris, non deve esaminarsi il periculum in mora, trattandosi di requisiti richiesti congiuntamente ex 700. Pertanto il ricorso deve essere respinto (...)''.

Non deve essere difficile per il Codacons ottenere il diritto per gli utenti a prezzi più bassi solo nei week end quando ad altri utenti (soppratutto quelli che con l'auto ci lavorano) quello stesso diritto non solo gli viene negato ma sono loro a pagarlo durante i restanti giorni della settimana.


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