Parin scrive a TV Sorrisi e canzoni sulla solita disinformazione sul prezzo dei carburanti.

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sorrisiPubblichiamo una lettera di Moreno Parin, scritta al direttore del settimanale TV sorrisi e canzoni in risposta ad un trafiletto apparso all'interno della rubrica dei consigli di Davide Parenti in cui si fa cenno alla categoria dei Gestori carburanti nella solita disinformazione sulla composizione dei prezzi dei carburanti.

Gentile direttore

Nell’intervista fatta a Nadia Toffa e Alessia Marcuzzi da Solange Savagnone, pubblicata su Sorrisi e Canzoni n. 39 del 25 settembre 2018, tra i consigli di Davide Parenti ne ho letto uno riguardante il prezzo dei carburanti, in sostanza si invitano gli automobilisti a rifornirsi presso gli impianti che applicano i prezzi migliori, e su questo invito nulla da eccepire.

sorrisi trafilettoQuella che invece non è scusabile è l’affermazione che il prezzo dei carburanti lo decide il benzinaio, dando letteralmente dei disonesti ai gestori che praticano prezzi maggiori, questo denota una scarsa o nulla conoscenza delle dinamiche del settore, ed è piuttosto grave, innanzitutto bisogna dividere le cosiddette “pompe bianche” dagli impianti delle compagnie petrolifere, le prime acquistano i carburanti sul libero mercato, e, conseguentemente, decidono liberamente il prezzo al pubblico.

Diversamente, il gestori degli impianti delle compagnie petrolifere, sono obbligati ad acquistare i carburanti dalle stesse compagnie proprietarie degli impianti, e sono le compagnie a decidere il prezzo di vendita al pubblico, nulla può il gestore anche per effetto di accordi sindacali tra i rappresentanti dei gestori e compagnie, detto questo va evidenziato, e su questo non interviene mai nessuno dei paladini dei consumatori, che quando nello stesso impianto ci sono due modalità di vendita, con servizio e self service, la differenza di prezzo tra le due modalità è stabilita dalla compagnia, differenze assolutamente scandalose e prive di ogni giustificazione economica, ciò per il fatto che tale differenza la incamera quasi per intero la compagnia petrolifera e non il gestore, su 20 centesimi di differenza, ma vale per 15 o 25, al gestore ne rimangono 2, due centesimi.

Quindi se si vuole dare del disonesto a qualcuno per il prezzo dei carburanti sarebbe bene guardare nella giusta direzione, che non è quella del gestore, se poi si volesse approfondire tutta la questione sono a completa disposizione.

Presidente Gestori Confcommercio della provincia di Treviso


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