Parin, TotalErg: Colpevoli a prescindere. Anche se sconosciuti!

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parin480Un società petrolifera, di primaria importanza, TotalErg, decide che non vale più la pena di continuare ad operare nella rete distributiva in Italia, i tempi delle vacche grasse sono finiti e quelli delle vacche magre è meglio lasciarli agli altri, non è la prima e non credo sarà l’ultima compagnia petrolifera a farlo.

Per gli addetti ai lavori le motivazioni addotte, conosciute e sconosciute, sono da tempo note, per cui non ci si meraviglia e sorprende che TotalErg se ne scappi via, è un operatore privato e segue la logica del privato: conviene o non conviene, se guadagno conviene altrimenti....

Fin qui tutto normale e pure chiaro, ma quello che ho letto ieri su Staffetta al riguardo del comunicato stampa dei sindacati dei gestori è tutto fuorché normale, questi non si sono limitati alle solite contumelie inconcludenti ma sono andati ben oltre dando del delinquente agli eventuali soggetti interessati all’affare, così si esprimono: “...in considerazione della platea di soggetti che sembrano interessati all'acquisto con mire esclusivamente speculative”.

E come se non bastasse, rincarano la dose: “il resto del mondo industriale, indipendentemente dal profilo commerciale e concorrenziale di TotalErg, dovrebbe aver imparato a proprie spese come i vuoti lasciati nella filiera da soggetti solidamente integrati, possono facilmente diventare terreno di coltura per quei già dilaganti comportamenti illegali o elusivi che con ogni evidenza fanno della distribuzione carburanti il settore maggiormente esposto ad una tale emergenza”.

Questi candidamente affermano che solo le compagnie petrolifere garantiscono onestà e rettitudine, fiscale ovviamente, gli altri, o gran parte di essi, sono disonesti a prescindere, e nel mucchio ci mettono le migliaia di piccoli imprenditori che per necessità si sono liberati dal giogo delle compagnie, ma, visto il tenore del comunicato, in questo gioco al massacro ci mettono pure la Grande Distribuzione Organizzata con i loro impianti e pure i retisti infedeli ai petrolieri.

Un gridare al lupo al lupo folle e sconsiderato, che getta fango a priori sui possibili acquirenti della rete TotalErg, o dei possibili pacchetti di impianti, sinceramente non capisco il perché di uscite del genere, quali possibili giovamenti potrebbero esserci per i gestori a seguito di prese di posizione che vengono viste come preconcette. E altro non sono.

L’unica motivazione razionale che mi viene in mente per “giustificare” una simile uscita è che è l’unica possibile da parte di dirigenze sindacali completamente prive di idee, chiuse in se stesse, avulse dalla realtà, e che hanno un unico obiettivo: dimostrare che esistono!

Mi era venuta in mente Caporetto come esempio, ma siamo messi peggio, allora scappavano disordinatamente dal nemico, qui si scappa sparando contro tutto e tutti, si è immersi nel nemico globale, o quasi; Già, quasi, perché da tutto questo marasma salvano le compagnie petrolifere, unico esempio di rettitudine nel mercato petrolifero italiano. E tra un po’ anche salvatori della patria.


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