LA LEGGE DEL TAGLIONE

Stampa

L'addetto rete si stava avvicinando un po' timoroso. E come poteva essere diversamente? L'ultima campagna promozionale della società era stata un fallimento: non solo mi era costata un patrimonio ma addirittura i clienti più fidati si avvicinavano al mio impianto, mi chiedevano seccamente se davo loro qualcosa, qualunque cosa da portare subito -ma subito - a casa (per dimostrare che non erano più scemi degli altri amici) e al mio desolato diniego, ripartivano velocemente verso altri impianti, lasciando deserto il mio. Certo, una campagna promozionale in cui se il cliente riempiva una cartellina, dopo aver letto due pagine di condizioni generali di partecipazione, poteva concorrere alla estrazione finale di una tovaglietta da colazione oppure, a scelta, un set di stoviglie di plastica per le gite primaverili, era davvero poca cosa di fronte alle iniziative promozionali dei concorrenti in cui, si sussurrava tra i colleghi, era possibile ottenere con pochi pieni di carburante una stola di visone per la moglie o, a scelta, un braccialetto d'oro per l'amante. Insomma, i gestori della mia compagnia erano tutti furibondi. Era inutile convocarci per dirci che dovevamo difendere la nostra quota di mercato, che bisognava rispondere alle aggressioni degli altri. Poco convincente era poi il responsabile del marketing che, nonostante le astrusità delle promozionali inventate negli ultimi anni, stava ancora lì al suo posto. Rimuginando queste considerazioni, l'addetto rete si fece più vicino.

Aveva in mano una cartellina zeppa di fotografìe, di manifesti ripiegati e di materiale vario.

"Caro signor Giovanni -esordì - questa volta abbiamo un'iniziativa che sbalordirà gli stessi clienti, ci farà recuperare le nostre quote di mercato e le consentirà -se lei dimostrerà di essere un bravo imprenditore - di mantenersi fedeli numerosi automobilisti! Abbiamo inventato il commercio del 2000!
Nessuno potrà resistere alla tentazione di fare rifornimento da lei e dai suoi colleghi che portano con orgoglio la nostra divisa! Faremo piazza pulita dei concorrenti e delle loro misere regalie".

Superata la mia iniziale diffidenza mi misi ad ascoltarlo sperando che finalmente quel direttore marketing della mia società avesse avuto qualche idea brillante. "Ci siamo inventatila... la..." "Che vi siete inventati?" balbettai col cuore in gola. "...la BENZINA! Ci siamo inventati la benzina più buona, più carica di ottani e più profumata che l'industria petrolifera abbia mai prodotto!" Stavo per buttarlo nel fusto dell'olio usato a testa in giù quando mia moglie, di ritorno dal versamento in banca, mi trattenne da quell'insano gesto. "Ma non capisce? -proseguì l'addetto rete aggiustandosi la cravatta gocciolante -noi regaleremo benzina dal profumo di tabacco e legno dell'Amazzonia agli uomini, con essenza di gardenia per le donne, con sapore di gomma da masticare per i bambiniecosìvìa... avremo anche profumi per così dire ibridi - lei mi capisce, vero? Per tutti gusti e per tutte le inclinazioni e poi saponette con la forma di erogatori, asciugamani con il simbolo della nostra compagnia, accappatoi fosforescenti per un'elettrizzante doccia al buio..." l'addetto rete sembrava colto da un furore sessualmente pericoloso.

Feci allontanare mia moglie per precauzione e gli chiesi gentilmente se all'ultimo piano del palazzo dove aveva sede la nostra compagnia credevano veramente se tutto questo fosse intelligente e commercialmente valido. "Vede, il richiamo sessuale e quello dei soldi facili sono le uniche vere divinità del nostro secolo: altre compagnie continuano a farsi rappresentare da belle e provocanti donne, in altri settori la scelta del prodotto - da parte del consumatore - è indirizzata non già sulla qualità, bensì sulla confezione vagamente ispirata sessualmente. Anche la pubblicità di un sano ed innocuo gelato diventa occasione per dare libero sfogo alle nostre fantasie più nascoste. Allora perché non trasferire questi fondamentali concetti di marketing anche ai carburanti?" Ero disgustato ed avvilito. La campagna, inoltre, mi sarebbe costata circa 8 lire medie a litro - su tutto l'erogato del periodo - ma in verità ogni singolo profumino da versare nel serbatoio dell'auto o ogni singolo asciugamani o accappatoio mi sarebbero costati molto di più che acquistati in un negozio. Feci un cenno a mia moglie: raccogliemmo gli estintori e le lattine sul piazzale e, senza una parola, chiudemmo l'impianto allontanadoci silenziosi mentre l'addetto rete ci guardava sbigottito. Tornato a casa, composi rapidamente il numero telefonico di tanti miei colleghi per vedersi la sera e discutere. Eravamo tanti, tutti delusi, avviliti ma soprattutto indignati da una ennesima campagna promozionale che si basava sui doppi sensi e sulle volgarità e non teneva conto del fatto che, dopo anni di esperienza, il nostro lavoro andava valorizzato, che ilnostro servizio costituiva il modo migliore per vendere un'immagine pulita e professionalmente adeguata della nostra attività. Alla fine, tutti d'accordo nel non accettare la campagna.

Venne però da un giovane gestore una proposta interessante: "Chiediamo, con l'aiuto del sindacato, una cosa, una sola: il licenziamento del direttore marketing e dei suoi collaboratori della compagnia! Se è possibile, ancora oggi, disdettare un gestore che, dopo un novennio, non viene ritenuto all'altezza di gestire il suo punto vendita, se, quindi, non è còmmer-cìamente preparato, allora sarà pure possibile chiedere alla compagnia che, con la stessa coerenza e lo stesso metro, allontani quei funzionari incapaci di svolgere le loro funzioni? Solo a queste condizioni continueremo a seguire le indicazioni della società!" Un gestore più anziano, bei baffi bianchi su un volto annerito dal sole, invece propose con indulgenza: "Non chiediamo il suo licenziamento, forse avrà famiglia: chiediamo semmai che vada ad annotare con la penna a biro i quantitativi sugli Hter nei depositi, almeno avrà di che mangiare!" Inutile dire che fummo tutti d'accordo, noi crediamo nella solidarietà.

Tratto dal cassetto dei ricordi di un amico....

 


Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Inoltre utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire funzionalità di social media e analizzare il nostro traffico.Condividiamo informazioni sull'utilizzo del nostro sito con i nostri social media, i partner di pubblicità e analisi che possono combinare tali informazioni con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal vostro uso dei loro servizi. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie