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9/6 anni da pecora

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Come potevo prevederlo ?

Quando presi la gestione dell'impianto, nove anni fa, venni rassicurato che se avessi seguito rigorosamente le indicazioni della compagnia, se non avessi dato retta a quei sobillatori, scaldapoltrone e mangiapane a tradimento dei sindacalisti, se non mi fossi fatto condizionare dal mio commercialista su come la compagnia mi doveva rimborsare i cali di prodotto con l'adeguata nota credito (per evitare gli inutili contenziosi con la Guardia di Finanza), se avessi modificato gli orari di apertura, se avessi richiesto al Comune di tenere attivo il mio impianto anche nelle domeniche e nei giorni festivi, se, insomma, avessi rinunciato alla mia personale capacità di pensare con la mia testa, allora nessuno mi avrebbe mai mandato via dalla gestione! Perché- sostenevano i simpatici funzionari della petrolifera - l'azienda non si sarebbe mai privata di un valido e tranquillo collaboratore, con il quale lavorare serenamente e proficuamente per tanti, tanti anni. In effetti, il mio addetto rete era affabile, mi chiedeva ogni volta notizie sullo stato di salute dei miei congiunti e sembrava sinceramente interessato a sapere in anticipo quando i miei figlioli avrebbero abbandonato la scuola dell'obbligo per poter finalmente contribuire a mandare avanti la attività di famiglia: perché, certamente, questo impianto sarebbe rimasto in gestione a tutto il mio nucleo familiare per tanti, tanti anni. .Divenne, ben presto, un caro amico anche il capoarea; padrino alla cresima del mio primogenito; compagno di battute di pesca e di grandi tavolate organizzate sempre a casa mia; insostituibile consigliere su come investire quei pochi quattrini che riuscivo a risparmiare (a pensarci bene; mi ha sempre suggerito che il miglior investimento fosse quello di acquistare il lubrificante e lasciarlo là, in cantina, in attesa che aumentassero inevitabilmente Ì prezzi).

Io, come potete immaginare, seguivo alla lettera, mostrando uno zelo ed un entusiasmo che non avevo, tutte le indicazioni (a volte un pò troppo rigide ed autoritarie) che mi venivano fornite con il sorriso sulle labbra. C' era da partecipare alla campagna promozionale? Subito, di slancio senza far aprire bocca al mio addetto rete, ordinavo i regalini, poster, fazzolettini anticatrame e piatti dai decori inguardabili per compiacere l'azienda. C'era da firmare una lunga serie di lettere (sapete, di quelle prestampate con le quali noi gestori scriviamo alle compagnie per dire che siamo contenti che loro facciano di noi quello che vogliono) ed io, pronto con la mia penna a biro le siglavo mentre il funzionario affondava la forchetta nell'arrosto misto consumato alla trattoria di fronte al mio impianto. C' era da intervenire nelle riunioni organizzate dalla compagnia per dire che i gestori che reclamavano erano quelli che non volevano lavorare e che non apprezzavano gli sforzi che l'azienda faceva per loro? Mi facevo portare dal funzionario il testo del mio intervento, lo imparavo a memoria e poi lo gridavo a quella massa di ingrati. Beh, la faccio breve: per no ve lunghi anni ho rinunciato alla mia dignità, allontanando i responsabili sindacali che mi mettevano in guardia, trattenendo gli impeti di rabbia ogni qualvolta, dentro di me, mi ribolliva il sangue per le angherie cui ero sottoposto, sicuro che gli "amici " della compagnia mi avrebbero difeso a spada tratta ad ogni scadenza di contratto, sicuro quindi che, pur ingoiando bocconi amari, l'impianto sarebbe rimasto alla mia famiglia ed ai miei figli. E invece...
Un bel giorno mi viene recapitata una raccomandata con la quale mi viene intimata la riconsegna del punto vendita, ringraziandomi per la cortese collaborazione. Chiesi spiegazioni e mi venne detto che erano cambiate le politiche commerciali dell'azienda, che d'ora in poi non sarebbero stati più graditi gestori rilassati e troppo sottomessi ma semmai giovani imprenditori intraprendenti, amanti del rischio, cori un bel portafogli pieno e sicure garanzie bancarie. Mi rivolsi agli "amici" dentro l'azienda. Alcuni facevano rispondere i colleghi che erano fuori stanza, in viaggio, in malattia; altri mi dissero chiaramente che non potevano certo esporsi per farmi un favore e che dovevano preservare il loro posto di lavoro. Insomma,ero rimasto solo senza alcuna via di uscita.

Mi venne in mente allora quello che diceva un giovane sindacalista: nove anni da pecora non garantiscono altri nove anni da pecora! Era venuto il momento di togliersi la pelliccia lanosa e delicata e di indossare il manto scuro e ispido del lupo. Avrei venduto cara la pelle con l'assistenza del sindacato.
E voi, quanti "amici" avete nella compagnia petrolifera?

Tratto dal cassetto dei ricordi di un amico....

Commenti (13)
  • Gestore

    ed ora....non ti resta che piangere.....qualcuno sicuramente ridera' cme ridevi tu di loro ......

  • Antonio  - Niente di nuovo

    Mai stato sindacalizzato e tanto meno sindacalista (fino ad un paio d'anni fa)
    Poi un paio di anni fa appunto, si presenta un direttore rete (ora ex) e mi dice: "sai devi lasciare l'impianto in cambio ti diamo un altro pv più bello e più grande e pure con un contratto nuovo in associazione e partecipazione.
    Ahia mi sono detto e sono corso (di corsa ) in Fegica.
    Qui mi hanno accolto in principio con sospetto ( dopo vent'anni da pecora appunto) poi capito che facevo sul serio mi hanno dato una mano (una grossa mano).
    Parlando con uno di loro mi ha raccontato la storia di suo Padre Gestore. Mi diceva che un giorno era sull'impianto con il padre appunto e questi gli dice: "vedi quel signore che sta arrivando"? ecco lui è il capo area della compagnia e viene qui da tuo padre a fargli gli auguri di natale".
    In effetti quello era il capo area ma invece degli auguri diede al padre di questo "sindacalista" la disdetta del contratto.
    Questa storia (vera) mi fa pensare di come siamo veramente pecore, ma di come dobbiamo necessariamente diventare lupi.
    E quando oggi mi capita di assistere alle riunioni con le compagnie (è una cosa che consiglio a tutti) capisco perchè questo sindacalista è sempre così inca.to (con ragione )con le compagnie petrolifere.
    E' in cuor mio sono contento di averlo dalla mia parte.

  • gianluca

    lo specchio di questa categoria in questa lettera anche se aggiungerei che molti sindacalisti si accodano al volere/potere della compagnia comportandosi in ugual maniera nei confronti del Gestore perchè esso rimanga pecora per i caproni invece non c'e piu nulla da fare.

  • Tom  - amici??

    Amicizia e affari non vanno mai insieme.

    Gli interessi finanziari rovinano i rapporti tra fratelli, figuriamoci l' "amicizia" tra Gestore e assistente rete.

    Bisogna lavorare pensando ad ottenere il massimo dal nostro impianto con il minimo sforzo oggi.

    Non lavorare al massimo avendo il minimo oggi per ottenere forse qualcosa tra qualche anno che ci hanno promesso...

    Questo vale in tutti i lavori.

    Anche quando ero dipendente mi facevo il c**o, al contrario di molti miei colleghi, mai ferie, a lavorare con la febbre .... non ho mai avuto nulla in più degli scansafatiche che erano quasi sempre a casa.
    adesso sono pentito.

  • benzinaio siciliano  - Ecco un buon motivo di riflessione "oggi a me dom

    La maggior parte dei Gestori italiani sono cosi.
    Aspettatevi sempre un bel regalo da quel zelante "amico".
    Anzi credo che quell'amico della compagnia con il tempo, che oggi ride o non si fà trovare al telefono, pagherà pure lui.
    Oggi tocca a noi domani toccherà a lui.
    Questo è il paese dello scarica barile. I grandi Poteri cercheranno sempre a chi scaricare le colpe.
    Il sistema petrolifero italiano è scoppiato.
    Cmq bellissimo articolo che ci deve far riflettere. ciao

  • pecora o lupo

    non ho mai fatto la pecora ho sempre seguito le indicazioni del sindacato ho contrastato per quanto ho potuto i ricatti della compagnia ho utilizzato il prezzo massimo per recuperare il forte calo delle vendite ho utilizzato la promozione anche questra per recuperare
    soldi mi sono arrabattato con olio lavaggi accessori ma alla fine a malincuore dopo 23 anni devo lasciare.

  • Giorgio

    Per natura noi nasciamo agnelli, almeno cosi ci vede l'azienda e almeno questo è il parametro principale con cui la stessa poi ci concede in gestione l'impianto. Appena dopo, almeno i famosi mesi di prova, appare chiaro che dobbiamo necessariamente fare una scelta. Quella più semplice, anche comoda, rimane la pecorella di lana soffice e bianca, in quanto questo atteggiamento e in qualche modo meno faticoso e impegnativo.
    In questo incedere verso la soluzione poco impegnativa e comoda è regredita la nostra categoria. Una categoria che ha giornalmente la sventura di dover fare i conti con il peggiore dei lupi quale le compagnie petrolifere. L'errore più grande, che poi è quello che ha fatto il collega citato in questo splendido racconto, è quello di non considerare il lupo come tale. Noi ci possiamo anche trasformare diventando per l'azienda pecora nera, ma il lupo rimarrà sempre lupo.

  • a guardar bene  - si vede che

    a guardar bene la foto di questo fantastico articolo si vede la figura del M A I A L E , credo che il messaggio della Redazione sia anche questo.

    Se così non fosse stato allargate la vostra riflessione alla figura del MAIALE che parla alla pecora........

    Con il massimo rispetto solo per l'animale maiale
    ma non per l'essere umano MAIALE che si configura benissimo con molti esseri citati nella lettera del collega deluso dai "compari di merende" dei petrolieri

  • Gestore ribelle  - CHI DI SPERANZA CAMPA DISPERATO MUORE

    CARI COLLEGHI FARE IL BRAVO Gestore NON PAGA CON COMPAGNIA PETROLIFERA, E PROPRIETARI ,SEI SOLO UN MEZZO PER FARE LITRI E NUMERI ,IO DA DUE MESI HO INIZIATO A FORNIRMI DAL MERCATO EXTRA RETE PER NON FALLIRE ,E PER NON ASPETTARE IL PROPRIETARIO CHE DA 4 ANNI E MEZZO NON SPENDE UN CENTESIMO SULL'IMPIANTO ,IL QUALE MI HA DETTO CHE LUI DARA' L'IMPIANTO IN AFFITTO D'AZIENDA ALLA COMPAGNIA PETROLIFERA ,POI DOPO SARANNO LORO A DECIDERE SE GLI ANDRO' BENE ,O NO LUI DOPO NON NE VORRA' SAPERE ,IL SETTORE STA' MORENDO GRAZIE AL NOSTRO EGOISMO E AI FURBETTI DEL QUARTIERINO CHE DA TRE ANNI STAVANO TENTANDO DI FARE UNA RIFORMA ,CHE NON ARRIVERA' MAI PERCHE DIETRO CI SONO I POTERI FORTI.

  • no " A " pecora

    cari colleghi nel lontano 1993 mio padre allora Gestore prese letteralmente a calci in c**o un fighetto ciamato addetto commerciale poiche esso rompeva sistematicamente i coglioni!
    dopo due mesi gli venne offerto dall'azienda un impianto autostradale, lui non accettò per motivi familiari.
    ecco in quel periodo nella mia città c'erano Gestori che facevano tutto quello che la società gli chiedeva di fare come sconti con 40 lire di partecipazione, campagne promozionali ecc.,ed in cambio non ricevevano nient'altro che il guadagno dimezzato; invece lui fece capire all'azienda che mai nella sua vita si sarebbe fatto mettere "A" pecora da loro , forte anche dei quasi due milioni di litri all'anno che vendeva, e la società a continuato con lui fino al 2007 quando andò in pensione. ora l'impianto è di mia gestione e già da qualche anno ci hanno provato a rifare quello che fecero con lui, ma hanno anche capito che sono fatto della stessa pasta di mio padre e che a me la pecora non piace infatti è quasi un anno che non ordino il gasolio speciale e non lo ordinerò fin quando non me lo faranno pagare a 60 giorni, che è il tempo che ci metto a venderne i 3000 litri che mi fanno ordinare.
    Cari colleghi tirate fuori gli attributi perche loro cercano soltanto gente "debole caratterialmente" ovviamente da mettere "A" pecora

  • Fabio

    Credo che ognuno dovrebbe fare i calcoli a proprio vantaggio.
    Se dobbiamo fare gli interessi della compagnia bisognerebbe vivere sull'impianto. Il futuro della nostra categoria è nero a dir poco, e le compagnie continuano a aprire impianti.Francamente iniziamo ad essere in troppi. Ormai si bada solo ai costi e poco alla sostanza.
    La sostanza siamo noi !!
    Anch'io mi sono ritrovato a piedi dopo 15 di Eni (chiusura PV), ma con la soddisfazione di aver fatto solo i miei interessi.Sempre.

  • Stevanin Alberto  - Niente di nuovo sotto il sole....

    :roll Niente di niente sotto il sole.
    Ai dirigenti sindacali chiederei di comprare una pagina di alcuni quotidiani che coprono il territorio della Repupplica per pubblicare una semplicissima frase:

    A COLORO CUI VIENE PROPOSTO O CERCANO UNA GESTIONE, CHIEDETEVI PRIMA COME MAI IL TOURN OVER DEI Gestori E' IL 40 PER CENTO ANNUALE ?
    PENSATE DAVVERO DI FARE UN AFFARE O DI INVESTIRE SUL VOSTRO FUTURO ?
    PENSACI, PRIMA CHE ANCHE TU SIA PARTE DI QUEL 40 PER CENTO TURNATO, CIOE' RISPEDITO IN STRADA.

    Allora ?

  • Anonimo

    sono una pecora ma faccio li pecorazzi miei

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