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Dopo Report la pavida indignazione del settore carburanti

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pistola tempia450Che il nostro sia un paese almeno strano lo sappiamo armai da tempo ma che arrivasse a certi livelli era meno scontato. Dopo la trasmissione di Report che ha scoperto il vaso di Pandora di un meccanismo che sta indebolendo il settore petrolifero e la distribuzione di carburanti, la domanda non è più come fermare una tale deriva illegale ma come possono fare gli operatori del settore a evitare di acquistarlo?

L'impressione di una resa al sistema. Il servizio di un TG regionale Veneto Rai che vi riproponiamo, nelle domande della giornalista, mette in luce questa triste trasformazione culturale che (almeno a noi rappresentanti del mondo legale dei Gestori delle stazioni di Servizio) lascia sgomenti.

Purtroppo è anche grazie alla complicità delle istituzioni unita alla poca attenzione della parte sana del settore che negli anni sono aumentati i casi di contrabbando e frode fiscale legati alla rete carburanti italiana. Anche prima di Report ogni giorno una o più notizie raccontano un nuovo caso legato alle frodi.

Il pericolo concreto non è tanto dato solo dal contrabbando ormai dilagante (che andrebbe contrastato con forza), ma che la tolleranza verso questo atto criminoso diventi un costume del nostro modo di essere paese. Una sensazione che non può essere solo nostra viste le flebili reazioni del dopo Report.

Se il piccolo è destinato a scomparire nella guerra tra grandi marchi e malavitosi, e se lo stato non è in grado di tutelare la parte sana (che è anche quella più debole) si chieda di avere una parte dei proventi derivati dalla pseudo lotta al contrabbando per creare quel fondo indennizzi a salvaguardia di quei cosiddetti piccoli destinati alla morte commerciale. Un fondo che invece adesso paradossalmente sono costretti a pagare i gestori che da questo pseudo mercato vengono defenestrati. Una beffa nella beffa.

E se il settore non è in grado di gridare forte la propria indignazione, allora è semplicemente complice e convivente nel continuo crimine che ogni giorno anche noi denunciamo.

Commenti (2)
  • Leo

    Quella del contributo al fondo indennizzi è l'ennesimo vergognoso balzello a cui siamo costretti. Evidentemente non siamo solo l'anello più debole ma anche quello più stupido :upset :upset :upset

  • Alex

    Mi chiedo, cosa ne pensano quelli del anti trust.?!
    Me lo chiedo, perché mi sfugge in questo momento la risposta data dopo la denuncia fatta dal presidente della Fegica Roberto Di Vincenzo su come potevano vendere a meno del plat's alcune pompe .
    Come era la risposta ???
    Quando non servite a niente, almeno limitatevi con le offese verso quei tanti Gestori onesti, vittime di gente inutile

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