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Autogrill minaccia di lasciare l'Italia. Perquisita Esselunga

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Aziende martoriate: l'ad del colosso della ristorazione contesta l'aumento delle tasse sulla benzina, che ha fatto crollare viaggi e consumi. Blitz da Caprotti: 30 agenti per controllare 20 commessi

Quando il viceministro Stefano Fassina ha fatto la dichiarazione sull'«evasione di sopravvivenza» si riferiva alle piccole imprese e non certo ad un colosso mondiale della ristorazione e dei servizi per viaggiatori come Autogrill.

Naturalmente in questo caso non si tratta di evasione fiscale, ma l'allarme lanciato dall'amministratore delegato di Autogrill Gianmario Tondato sul Sole240re sull'abbandono del mercato italiano riguarda sempre la fuga, l'«evasione», da un sistema Paese in cui è difficilissimo fare impresa.

Mentre Autogrill è cresciuta espandendosi in 38 nazioni diverse con un fatturato di 6 miliardi e oltre 60.000 dipendenti, in meno di dieci anni il peso del mercato italiano sul margine di Autogrill è crollato dal 40% al 14%. L'opposto dell'andamento del gruppo negli Stati Uniti, che da soli rappresentano circa il 30% del fatturato, in Turchia e India.

Nella dichiarazione che ha suscitato tanto scandalo nel proprio partito, Fassina aveva aggiunto anche un'altra scandalosa ovvietà, cioè che «esiste una connessione stretta tra pressione fiscale, spesa ed evasione». La frase era sempre riferita alle microimprese e agli autonomi, ma vale anche nel caso di un quasi-monopolista che opera in un mercato di concessioni come Autogrill. L'aumento combinato di accise e Iva ha fatto schizzare di circa il 38% il prezzo dei carburanti, con una riduzione del traffico in autostrada del 13% e un crollo dei consumi inaspettato che nei distributori autostradali ha toccato il 40%, alla faccia dei legislatori che ritenevano il consumo dei carburanti indipendente dall'aumento delle tasse. Meno benzina venduta alle pompe ha significato anche meno soste nelle aree di servizio e quindi meno consumi, con una riduzione del 19% nel comparto della ristorazione.

Secondo Tondato sulla base di una valutazione puramente economica il gruppo dovrebbe arrivare a chiudere circa il 30% degli autogrill. Probabilmente una cifra esagerata, mal'allarme lanciato dall'amministratore delegato di Autogrill è un problema concreto e non uno sfogo. Solo la cronaca degli ultimissimi giorni ci dice che il gruppo ha chiuso un magazzino a Pieve Emanuele e un punto vendita a Torre Annunziata, con una perdita di oltre 100 postìdi lavoro. I sindacati in entrambi i casi sono sul piede di guerra e giustamente cercano di tutelare quei lavoratori e le loro famiglie, ma probabilmente sarebbe più saggio protestare quando i governi aumentano le tasse, cioè prima chelo Stato metta le aziende in condizioni di chiudere o scappare all'estero. Sarebbe forse il caso che anche i lavoratori si facciano sentire quando la burocrazia impedisce la creazione di lavoro e ricchezza. Come nel caso del superstore Esse-lunga di Novara la cui costruzione è iniziata pochi mesi fa, dopo un iter autorizzatìvo lungo una decina d'anni. Il cantiere in cui lavorano 30 persone ha subito un controllo combinato da parte di 20 agenti di InaiL Asl, direzione provinciale del lavoro, Inps, carabinieri, polizia, Guardia di Finanza e Guardia forestale. Un blitz di quelli che si fanno per acciuffare i criminali, durato 8 ore per redigere 75 paginedi verbale per un badge lasciato a casa, stando a quanto dice Esselunga.

Se in Italia non c'è più spazio per le imprese non ci saranno nemmeno posti di lavoro. Se le aziende scappano all'estero anche i lavoratori saranno prima o poi costretti ad emigrare, ad evadere dall'Italia.

Fonte: Libero

Commenti (11)
  • IP

    mi sembrava anche logico che se aumenti il prezzo le vendite crollino, forse bisogna sempre toccare con mano per accorgersi??...e allora, per favore, basta aumentare pensando di portare a casa di più.
    Si faccia il contrario, solo riducendo i prezzi la clientela spende e qualche numero in positivo lo faremo tutti

  • Angelo

    Perchè LIBERO non scrive due paroline sulla nostra categoria invece di difendere Esselunga e Autogrill?

  • korgul

    Perchè a libero dovrebbe fregare qualcosa di noi che nn contiamo un c***o?

  • pippo

    Quando noi Gestori dicevamo le stesse cose eravamo NULLITA adesso che le stesse cose le dice autogril o altri non Gestori tutti a dire hoooooooo!!!!! Non vi sta bene ? SCIOPERATE CON NOI Gestori blocchiamo tutto e tutti ,blocchiamo le autostrade ,fintanto che qualcuno cedera ,E inutile credere di spaventare o di potre cambiare sistema minacciando di lasciare l italia senza lottare IN questo momento al SISTEMA governo non interessa nessun dei vari problemi ,a loro interessa solo fare cassa con ogni mezzo e sistema e fintanto che agiremo separatamente LORO ci ci spremeranno come limoni per continuare a farsi la paghetta ,e noi e voi come ebeti ad aspettare che le cose cambino sperando in un governo al quale interessa tutto fuorche il commerci ,artigianato ,servizi solo GDO COOP e servi vari

  • gest.eni

    A Novara Esselunga fa paura a Ipercoop,che in regione ha sempre avuto grande protezione.Gli metteranno il bastone fra le ruote per fare aprire il pv il più tardi possibile.
    Meno male che Esselunga non aprirà una stazione di serizio carburanti.

  • anonimo ip

    solo quando verranno toccati i dipendenti statali forse in questo paese
    si incomincerà a fare qualche forma di protesta,visto che i signori statali sono tutti sindacalizzati,per ora stanno danneggiando solo i settori privati,
    ma quando i privati saranno sempre meno vedremo dove potranno andare a fare cassa!,fino ad ora gli statali anche se con tante difficoltà
    il loro stipendio riescono a portarselo a casa ma bisogna vedere per quanto tempo potranno ancora attingere, e una nazione allo sfracello piu' totale speriamo solo di avere la forza di resistere.

  • te power

    gest eni...sn di novara anch'io...cmq concordo tutto quello che hai detto dell esselunga...

  • Nicola  - ???

    Vergognosi Autogrill..........ma non si sono domandati a quanto vendono l'acqua e i panini di plastica che fanno tanto per fare un esempio? Io personalmente mi son rotto le palle dei loro prezzi da sanguisughe!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Nicola  - re:
    anonimo ip ha scritto:
    solo quando verranno toccati i dipendenti statali forse in questo paese
    si incomincerà a fare qualche forma di protesta,visto che i signori statali sono tutti sindacalizzati,per ora stanno danneggiando solo i settori privati,
    ma quando i privati saranno sempre meno vedremo dove potranno andare a fare cassa!,fino ad ora gli statali anche se con tante difficoltà
    il loro stipendio riescono a portarselo a casa ma bisogna vedere per quanto tempo potranno ancora attingere, e una nazione allo sfracello piu' totale speriamo solo di avere la forza di resistere.

    non è colpa dei statali se stanno così, non è colpa dei magistrati se i ladri stanno fuori di galera, la colpa è delle leggi che fanno i nostri grandi politici!!!!! che continuano a essere votati.

    p.s. non ho in famiglia nè statali nè ladri. :)

  • anonimo ip

    non ho niente contro li statali sia chiaro,pero quelli statali a cui faccio riferimento sono li stessi che ci vengono a controllare ,che ci sanzionano
    e che ci burocratizzano la vita perchè devono dare un senso al loro lavoro.

  • molibeijg2  - hermes and converse

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