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A Faenza la giunta comunale approva l'ampliamento per l'impianto Conad

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La giunta comunale di Faenza ha approvato una variante al piano regolatore fatta per consentire a Conad l`ampliamento del distributore di carburanti. L`area di servizio sarà cosi dotata di due ulteriori erogatori (attualmente sono sei), uno per l`erogazione di benzina/gasolio e l`altro per l`erogazione di Gpl e/o metano. 

Il tutto viene fatto per inserire anche l'aggiunta di una cassa necessaria per  smaltire meglio i consistenti flussi di veicoli e le code che si formano da quando l'impianto ha aperto con prezzi inferiori agli altri competitor.

La stazione di servizio è stata aperta nel 2010. E` stata la prima in Romagna legata alla grande distribuzione organizzata, in cui si è applicata una politica di prezzi convenienti, grazie a criteri di economia nell`approvvigionamento e in applicazione della legge sulla libera commercializzazione dei carburanti.

Conad nel 2012 ha inaugurato il secondo impianto romagnolo, a Cesena area Montefiori. 15 milioni di litri di carburante venduti. Il bacino di attrazione della stazione faentina è di 75mila abitanti, i quali consumano tra i 40 e i 45 milioni di litri di carburante l`anno, di cui 15 milioni venduti presso quest`area di servizio.

Commenti (7)
  • diabolik eni

    logiche vendite in proporzione ai prezzi : siamo noi delle varie compagnie che per contrastare i centri commerciali ci danno a disposizione tessere punti( ormai sorpassate come sistema di fidelizzazione) e delle bellissime carte di credito, di cui la gente ha paura, difficili da proporre perchè i clienti sono pochi e sopprattutto perchè non abbiamo stimoli a riguardo!

  • Lino Q8

    siamo alle solite ,i Grandi chiedono e subito hanno,persino le varianti ai piani regolatori. Sicuramente,visto che a beneficiare della variante è stata Conad,la giunta è di sinistra! Ma una volta la sinistra non si batteva per il popolo? Tutti quei colleghi di quella zona (Faenza),il popolo,sicuramente hanno trovato di meglio da fare che i " benzinai ",ben per loro se hanno cambiato o trovato lavoro,ma chi non ci è riuscito che fa?il dipendente comunale ?non bastavano sei erogatori ne hanno aggiunti altri due compreso gpl e metano ,ma con il gpl e il metano,non selfizzabili, come si è organizzata "Conad "?
    Prima o poi finirà il carburante extrarete! poi che succederà??????
    Ormai siamo alla fine! eppure se è vero che siamo 24.000 impianti per una media di tre per impianto siamo in 70.000 circa ,una forza,la Fiat comanda in Italia con 15 / 20.000:Bisognava fare il partito dei "BENZINAI "

  • enigest

    Noi Gestori continuiamo a raccontare i nostri guai,gli altri vanno avanti per la loro strada incuranti di norme,leggi e regolamenti sottoscritti.
    INTANTO I Gestori MUOIONO.

    CI SVEGLIAMO O NO?

  • Gestore eni

    Da noi IPER oggi BENZINA 1,669 GASOLIO 1,579.
    Meno 18-19 cent al litro nonc,e' futuro purtroppo per noi,e non e' sicuramente l,adesione ad H 24 la salvezza anzi quel poco che si guadagna lo perderemmo nel contributo allo sconto, eppure c,e' ancora qualcuno che firma.
    Soluzioni? E'obbiettivamente difficile trovarne una pero' non e' sicuramente cercare di concorrere con i prezzi con i nostri margini quasi ridicoli,meglio un patteggiamento con buona uscita che un fallimento piu' o meno indotto.

  • Gestoreeni

    Cari colleghi, tutto quello che sta succedendo è solo colpa nostra (e, naturalmente dei nostri sindacati) che per paura o accondiscendenza, negli anni, non abbiamo saputo costruire un rapporto paritario con le compagnie petrolifere.

  • Lorenzo  - paritario che?

    A me questo discorso del rapporto paritario mi fa un po' ridere...
    Come si fa a costruire un rapporto paritario con aziende tra le più forti e grandi al mondo?
    Con sindacati forti direte voi. Giusto, ma anche con una politica che abbia ben presente quali sono le azioni industriali giuste per salvare un settore dal disfacimento.
    Con le compagnie petrolifire il povero Gestore ce l'ha se ci sono le condizioni politiche affinché il sindacato possa essere un partner credibile ai tavoli negoziali.
    E quali sono queste condizioni?
    A) che ci sia un governo con una politica industriale seria che veda nel Gestore una risorsa per il futuro del settore e non rincorra solo tasse, dividendi ENI e sconti alla pompa dei "bianchi" o della GDO.
    B) una categoria che al di là del prezzo Cipizzato riesca a capire che i problemi del singolo oggi, sono quelli di tutti domani e si mobiliti per far valere i diritti e i bisogni di tutti.
    Beh, è ora di finirla con le ipocrisie, queste due condizioni non ci sono!
    I sindacati hanno la colpa di non averlo capito subito o di aver creduto che ci si potesse sedere ad un tavolo al quale, di fatto, non sei invitato!
    Ma per il resto la colpa è dei politici e, purtroppo di tanti Gestori...
    Lorenzo

  • aldo eni

    Bravo Lorenzo,prima o poi capiranno.

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