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Carrefour: perdita di utili e polemiche etico-morali

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In una recente inchiesta condotta dalla rivista l’Espresso, una delle catene di supermercati più importanti a livello europeo, torna a far parlare di sé. Carrefour, la multinazionale francese che conta in tutta Europa circa diecimila punti vendita in trenta paesi, è al centro di forti polemiche riguardanti diversi provvedimenti a dir poco discutibili da un punto di vista etico-morale.

Anche l’Italia, con i suoi sessanta ipermercati sparsi qua e là per la penisola, registra diverse lamentele che non hanno niente a che vedere con la qualità dei prodotti messi in commercio. Si tratta invece, di verificare quanto i comportamenti assunti dall’azienda siano lesivi della dignità di chi ne risulta essere il destinatario.

Un blogger di Milano, consultando il sito ufficiale, notò che la multinazionale spingeva iclienti a segnalare la presenza di nomadi che si aggirassero nelle vicinanze del supermercato. Subito l’azienda, per evitare ulteriori polemiche, decise di eliminare la nota di questo particolare disservizio. Sono stati registrati comportamenti razzisti non soltanto verso gli  “zingari”, ma anche nei confronti di categorie più a rischio, quali i disabili.

Come riporta L’espresso: “Due anni fa la stessa azienda aveva scatenato le proteste dei sindacati per aver sospeso i pulmini di trasporto dei dipendenti disabili nella sede di Paderno Dugnano, ritenendo il servizio economicamente svantaggioso e non indispensabile”. (fonte: www.espresso.repubblica.it) Ad Assago, paese in provincia di Milano, una mamma lamentò un comportamento vergognoso e privo di qualsiasi accortezza nei confronti di suo figlio. Il bambino di 4 anni, affetto da autismo, venne deriso dal fotografo che era stato assunto dal supermercato per scattare alcune foto. Il piccolo sbeffeggiato anche dai ragazzini lì presenti e umiliato dalle parole dell’uomo, scoppiò a piangere.

Infine per non far mancare nulla alle “particolari” direttive che Carrefour impone ai suoi dipendenti, discutibile è anche l’obbligo per le cassiere di andare in bagno una volta ogni 4-5 ore. Nella circolare interna viene specificato che: “Qualora ci siano frequenti necessità la pausa diventa patologica e va certificata dal medico”.

Si sa che le aziende si preoccupano dei disturbi intestinali dei suoi lavoratori. Magari un giorno consiglieranno anche quale acqua bere: in quel caso però l’acqua minerale o naturale che sia dovrebbe “stimolare poco la diuresi e mantenere puliti dentro e belli fuori”..

Non va meglio nell'ambito economico: infatti il gruppo  numero due al mondo nella grande distribuzione, ha accusato nel 2009 un crollo del 74,2% dell'utile netto a 327 milioni di euro a causa di oneri straordinari pari a 1,07 miliardi. Tali costi, ha spiegato il gruppo francese, sono legati a svalutazioni, soprattutto in Italia, pari a 766 milioni, e il resto ad interventi di ristrutturazione. Il numero uno Lars Olofsson, ha indicato che "gli obiettivi 2009 sono stati raggiunti e le basi di Carrefour del domani sono già create". La società, che proporrà un dividendo di 1,08 euro per azione, non ha fornito stime per il 2010: "è troppo presto. Gennaio è andato piuttosto bene, ma le prospettive restano incerte. Vogliamo continuare a guadagnare quote di mercato a superficie costante, migliorare i margini operativi e risparmiare sui costi altri 500 milioni". Prevista anche una continuazione dell'espansione in Cina e in Brasile e una riduzione degli stock di due giorni.
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