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Benzina e Gasolio sempre più sporchi

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Sono aumentati in un anno gli interventi di riparazione dovuti ai carburanti "avariati", in  alcune province fino al 30 per cento in più rispetto a dodici mesi prima. La denuncia arriva da Apa Confartigianato Motori, la federazione che all`interno di Apa associa migliaia di autoriparatori.

Secondo il Centro Studi di categoria, in provincia di Milano, di Mantova, di Vercelli, nel 2012 si è registrato un aumento del 30% rispetto al 2011 per le riparazioni provocate dalla cattiva carburazione di benzina e gasolio che secondo l'associazione risulterebbero sempre più sporchi.

Secondo l'Apa, le auto nuove sono le più esposte al rischio in quanto "hanno centraline sofisticate e quindi sensibili a ogni variazione di carburante in misura maggiore rispetto ad auto meno moderne. Un altro fattore che entra in gioco è la crisi economica. "Molti automobilisti risparmiano saltando i tagliandi programmati e i filtri intasati sono la prima causa di intervento".

Un'altra causa è "la percentuale di biodiesel che, fermentando nel serbatoio, porta a un aumento di acqua che blocca la vettura". Ma anche, sempre secondo l'associazione che chiede in questo senso più controlli da parte degli organi preposti, "veri e propri interventi di frode da parte di chi vende o distribuisce i carburanti".

Confartigianato sollecita un maggior controllo sulla quantità e qualità dei carburanti erogati. "Un cittadino soggetto a continui rincari - dice Alessandro Angelone, Consigliere nazionale di Confartigianato Autoriparazione - ha il diritto di acquistare prodotti adeguati".

Commenti (15)
  • lino q8

    la causa principale degli aumenti di interventi di riparazione è il biodisel.
    Per legge fino al 7%.,ma è il sette per cento oppure qualcuno supera questa percentuale? E' noto che insieme i due carburanti non legano,specialmente col freddo,quindi o si supera questa percentuale o gli additivi non vengono usati (forse costano più del biodisel?)
    Poi mi chiedo e nello stesso tempo lo chiedo a chi ne sa di più,ma questo sette per cento, costando pochissimo, non dovrebbe far abbassare il prezzo alle pompe?o è tutto guadagno delle compagnie e dello stato?
    Troppo facile addossare le colpe a noi Gestori.

  • Anonimo

    Solo degli ignoranti in materia possono scaricare la colpa come al solito ai Gestori, Provo a dire la mia: 1° il Gestore non ha gli strumenti per controllare la qualità della merce. 2°è vero che quanto più nuove sono le macchine peggio è, più centraline, più sensibili ecc.3° teniamo conto che nel gasolio nella sua composizione vi e già una componente minima di acqua, ( paraffina) 4° nei motori di vecchia generazione l'inniezione del gasolio raggiungeva la pressione di circa 300 BAR, nei motori moderni la pressione raggiunge i 1200/1500 BAR, cosa vul dire, che il gasolio come tutti i liquidi compressi, si scaldano, visto che tutto il gasolio pressato non viene bruciato ma in parte recuperato caldo (raffreddato parsialmente) come tutti possiamo immaginare qualche gocciolina di vapore la genera, gocciolina oggi gocciolina domani, il risultato è "il Gestore ci mette l'acqua nel gasolio", Tutto questo nei periodi normali, in questo periodo non normale, il problema è: Gasolio inquinato alla fonte, IL Gestore CHE COLPE HA ????? Sulle pompe non cè scritto che la società garantisce qualità e quantità? Allora cosa vogliono dal Gestore?????

  • Anonimo

    1) da parte mia 2 giorni di riposo in cisterna prima di aprirla.
    2) alzato i tubi di pescaggio da 8 a 20 cm.
    3) personalmente pulisco i filtri erogatori ogni 15 giorni.
    fino ad oggi mai avuto lamentele.

    questi cari automobilisti pensano di essere furbi... non fanno i tagliandi, fanno gasolio dove capita ( basta cha costa poco),
    poi si lamentano se devono spendere migliaiadi euro per riparare la pompa di iniezione.
    va' bene cosi'

  • ipstation

    e chi ha 1 cisterna sola per ogni prodotto come fà?? e poi...2 giorni a riposo in cisterna....ok,hai la capienza....ma lasci migliaia di euro fermi li 2 giorni?? io ho filtri a cartuccia che mi mandano solo e soltanto quando le pompe non scattano piu' al pieno e esce il prodotto dai serbatoi

  • Gestorenonservo  - x anonimo, beato te

    Caro anonimo, hai scritto che dopo lo scarico, lasci i prodotti in "riposo" due giorni prima di aprire la cisterna. Due giorni? Forse volevi scrivere due ore. Altrimenti significa che il tuo fido bancario, beato te, è talmente alto che puoi permetterti, ripeto beato te, di tenere soldi fermi e di non pagare interessi passivi alla tua banca. La situazione degli altri Gestori invece, è che lavoriamo con il fiato sul collo delle banche. Io scarico, lascio decantare un paio d'ore, poi erogo. E' una lotta continua con le banche.

  • oleoblitz  - ho letto tutti

    dico ma siete idioti o fate tanto per parlare...di chi sono le cisterne? e le pompe? e le tubazioni? e le pistole? e qualunque altra cosa ke nel vostro posto di lavoro usate? chi è il proprietario di tutto ciò???? e voi state a lambicarvi il cervello??? ma poi il prodotto lo fate voi o ve lo portano??? caz ma scendete dal pero sveglia sveglia!!!!!!!!! :) :grin 8)

  • gest.eni

    Scendiamo dal pero e andiamo al sodo:
    VISTO CHE I Gestori CADONO FALLITI COME LE PERE OGNI GIORNO,VI CHIEDO:
    A CHE PUNTO SONO I NOSTRI SINDACATI CON LE TRATTATIVE CON LE PETROLIFERE?
    NON SI SA NULLA DA QUALCHE MESE.ABBIAMO FATTO UNO SCIOPERO E POI TUTTO E'CADUTO NEL DIMENTICATOIO.
    Rinnovo contratto,prezzi personalizzati,contratti di prestatore d'opera,rimborsi transazioni multicard in ritardo,transazioni bancarie,dipendenza economica ect,ect.
    SI SA QUALCOSA?

  • Anonimo

    Ma da quanto sei Gestore??
    Aspetti ancora i sindacati??
    :grin :grin :grin

  • Anonimo

    ognuno è libero di lavorare come crede e a seconda delle proprie possibilità.
    sono 20 anni che faccio il Gestore e se dopo 20 anni devo lavorare con i soldi della banca, avrei già chiuso da molti anni.
    tenere una o due cisterne piene (specialmente in questo ultimo merse) ha ripagato abbondantemente gli eventuali interessi passivi.
    io ho della clientela che si serve da mè praticamente da sempre, sa' come mi comporto con il gasolio, e continua a venire da me' sebbene ho il prezzo più alto di altre pompe nella zona.

    non ho mai aderito a campagne di sconti con il contributo del Gestore.
    certo il periodo è quello che è, ho perso anche io in litri di erogato, ma sicuramente quelli che ho venduto ho guadagnato quello che dovevo guadagnare.

    un saluto a tutti ... Gestore eni (prima anonimo)

  • Donato

    Le poche raffinerie rimaste aperte riescono a produrre per il fabbisogno nazionale? La verità è che il prodotto arriva da altre nazioni soprattutto nord africane questo carburante nella maggioranza delle volte non fa in tempo ad essere affinato con additivi che lo rendano regolare agli standard europei vedi per i costi di affinazione ed anche per la forte richiesta in alcuni casi non essendoci prodotto raffinato in patria. Pensate che Taranto la più grande raffineria d'Italia ritira prodotto gia raffinato dai paesi nord africani in più molte compagnie fanno accordi commerciali con depositi privati per il carico della merce da questi depositi per risparmiare sui km. Tutto questo chiaramente si ripercuote sul cliente finale che alla fine darà la colpa all'ultimo passaggio della filiera ovvero il Gestore.

  • Max

    l'unico accorgimento che prendo e' quello di non erogare durante il rifornimento..in particolar modo il gasolio...in vent'anni mai avuto problemi..ne di acqua ne di gasolio sporco..ogni tanto do una pulita ai filtri degli erogatori dove comunque rimane la maggior parte delle schifezze...
    e' ovvio che su impianti autostradali o comunque con vendite elevate e' difficile stoppare le vendite quindi e' probabile che un po piu' di schifezza arrivi all'erogatore ma di questo cosa non capisco di cosa si debbano lamentare i meccanici...mediamente in questi casi si spende 400 euro tra recupero auto e pulizia serbatoio..se poi ve ne capitano 2 o 3 alla settimana..i conti sono fatti..non credete?

  • Anonimo  - ti do la bambolina..

    ma della qualità del carburante non mi interessa niente!!
    Questa è la verità, prima di tutto.
    Le Compagnie petrolifere di tutto si occupano oggi a livello di marketing (pupazzetti, cartesì travestite da carte fedeltà, telefonia, iperscontoni della domenica e via dicendo), ma di nulla si occupano a livello di controllo qualità del prodotto, manutenzione cisterne e filtri distributori ZERO.. Cosa vogliamo pretendere? VIAGGIATE COCCOLATI...se il biodiesel non vi fermenta nel serbatoio!!

  • Flavia

    Insomma cari Gestori poverelli, il cittadino non solo deve pagare uno sproposito per i carburanti (ovviamente voi non c'entrate nulla) ma in più se deve tenere i danni, starsi zitto e prendersela in quel posto....fatemi capire perchè se è così alzo proprio le mani!!! :x

  • Alessandro  - Educare gli automobilisti................

    Ognuno delle parti coinvolte ha ragione a modo suo...... nel senso buono, in ogni caso mi sento di sottolineare che anche gli automobilisti devono cambiare percorso, non si può acquistare un'auto supertecnologica con sistema iniezione che raggiunge 2000 bar e dispositivi post-trattamento del particolato, e poi ricercare spasmodicamente il carburante più economico, senza nemmeno porsi il quesito "ma cosa sto mettendo nel serbatoio".
    Negli anni 80 i disel erano tutti ad iniezione indiretta (circa 300 bar) da euro 2 in poi che abbiamo l'EGR anch'essa fonte di problematiche e fumosità allo scarico, ed oggi sistemi con pressioni medie di 1500-2000 bar e filtro antiparticolato ormai sempre presente.
    Sul discorso della percentuale bio anch'io ho la mia opinione, è vero che per legge dobbiamo avere nei carburanti fossili una percentuale bio, ma è altrettanto vero che la percentuale che dovremmo mettere nella benzina (bioetanolo) non c'è, e quindi credo (ma non ne sono certo) che l'intera percentuale venga recuperata nel carburante diesel con tutti i proplemi che ne derivano.
    Un propulsore di ultima generazione con i sistemi post-trattamento attualmente usati, non sopporta di buon grado materiali bio in abbondanza, in aggiunta ad un uso del veicolo meno frequente e discontinuo, manutenzione in ritardo o rinviata a tempo da definirsi, nonchè serbatoi sempre semivuoti, fanno si che la condensa nel serbatoio aumenti a dismisura, generando di fatto quella gelatina biancastra che nella migliore delle ipotesi satura il filtro carburante!
    Sono anch'io un automobilista, e per le mie auto uso solo carburante Higtech ....... e tutti questi problemi francamente non li ho!!

  • peppeee  - re:
    Anonimo ha scritto:
    Solo degli ignoranti in materia possono scaricare la colpa come al solito ai Gestori, Provo a dire la mia: 1° il Gestore non ha gli strumenti per controllare la qualità della merce. 2°è vero che quanto più nuove sono le macchine peggio è, più centraline, più sensibili ecc.3° teniamo conto che nel gasolio nella sua composizione vi e già una componente minima di acqua, ( paraffina) 4° nei motori di vecchia generazione l'inniezione del gasolio raggiungeva la pressione di circa 300 BAR, nei motori moderni la pressione raggiunge i 1200/1500 BAR, cosa vul dire, che il gasolio come tutti i liquidi compressi, si scaldano, visto che tutto il gasolio pressato non viene bruciato ma in parte recuperato caldo (raffreddato parsialmente) come tutti possiamo immaginare qualche gocciolina di vapore la genera, gocciolina oggi gocciolina domani, il risultato è "il Gestore ci mette l'acqua nel gasolio", Tutto questo nei periodi normali, in questo periodo non normale, il problema è: Gasolio inquinato alla fonte, IL Gestore CHE COLPE HA ????? Sulle pompe non cè scritto che la società garantisce qualità e quantità? Allora cosa vogliono dal Gestore?????

    se scrivi inniezione in quel modo allora non sai secondo me neanche cos'e'. poi i distributori hanno una pasta rossa per controllare lo stato del carburante, e' una pasta tornasole che cambia colore oppure no dipende se c'e' acqua all'interno della cisterna oppure no, e questo non lo dico io ma me lo ha spiegato e dimostrato un Gestore di distributore italiano

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