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Maroni, la battaglia per salvare i benzinai

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Il consigliere-segretario Daniela Maroni (lista civica Maroni presidente) ha depositato una mozione per sostenere e potenziare la “Carta sconto benzina”, lo strumento che garantisce agevolazioni sul prezzo del carburante ai cittadini dei 244 Comuni lombardi confinanti con la Svizzera.

“Con la chiusura dei lavori del Consiglio – spiega la Maroni, membro dell’Ufficio di Presidenza - ho portato a termine il lavoro che mi ha vista impegnata al fianco del Presidente Roberto Maroni dell’Assessore all’Economia, Massimo Garavaglia, depositando una mozione per la carta sconto. L'impegno di Regione Lombardia è stato studiato in modo da dare risposte concrete con grande senso di responsabilità”.

Il documento mira a sostenere le famiglie e l’economia locale introducendo maggiore flessibilità nell’utilizzo della carta sconto, estendendo l’utilizzo anche per l’acquisto di gasolio e ridisegnando le fasce per l'accesso allo sconto. “Chiediamo quindi a Regione Lombardia di rinegoziare con il Governo la quota di compartecipazione dell’IVA già prevista dalla legge 189/2008 - aggiunge la Maroni -  ai fini di un ampliamento della dotazione dagli attuali venti a quaranta milioni di euro/anno, avendo riguardo che tale misura appare funzionale ad un recupero di introiti erariali di gran lunga superiori alle nuove risorse che si chiede di assegnare alla Regione – spiega il consigliere segretario - Questo per rinverdire uno strumento che riporterebbe sul territorio italiano 290 milioni di euro, oggi sottratti per il divario di prezzo dallo Stato confinante”. I gestori di confine si trovano oggi con le difficoltà di 50% di erogato in meno con la conseguente riduzione del personale impiegato. La mozione verrà discussa in Consiglio Regionale nella prima seduta dopo la pausa estiva, fissata per il 10 settembre.

“I colleghi comaschi mi hanno sostenuta premiando il mio impegno per la categoria e il fatto che sia stata io l’ideatrice della carta sconto – conclude la Maroni - Un ringraziamento particolare al Presidente Roberto Maroni e all’Assessore Massimo Garavaglia che dal primo giorno del mio insediamento hanno riservato attenzione alla mia richiesta e hanno compiuto una valutazione idonea per una risoluzione che impegna congiuntamente Consiglio e Giunta regionale”.

Commenti (9)
  • Anonimo

    ED I BENZIVENDOLI DEL SUD NON AVENDO I .............MARONI............LA PRENDONO NEI MARONI :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin

  • Anonimo

    Volevo solo ricordare alla consigiera segretaria, che la carta sconto, quando la "inventata" lei !!! da noi a TRIESTE era già operativa da circa due anni , allora si inventata dal nostro compianto Presidente Ottorino Millo Presidente FIGISC Confcommercio. Non appropriamoci di meriti altrui, Un po di rispetto per chi non e più tra di noi.

  • Gestore eni

    Scusate ma a me' come ad altri colleghi a cui nelle vicinanze hanno aperto un' iperstation con prezzi quasi svizzeri e sloveni nessuno pensa.

  • Gestore eni del sud

    noi del sud non siamo italiani!!!!!!........lo siamo solo per il fisco!!!!!.......e poi dicono che non sono razzisti!!!......ma cosa aspettano a cacciarli tutti a calci nel c...... :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset
    ......non ne azzeccano una......

  • Gestore Q8 del NORD

    Non è essere razzisti qui e per il fisco non siete di certo italiani dato che l'evasione maggiore è solo da voi e vivete alle spalle di noi. Sappiamo benissimo che non siete tutti così ma la maggior parte si purtroppo.
    e non lo dico io lo dicono i fatti http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/04/03/ small.jpg?v=20110403095615

  • X GEST ENI DEL SUD

    PERCHE' TI PREOCCUPI IL NOSTRO RE E' SEMPRE FRANCESCO II DI BORBONE.............CON ORGOGLIO

  • Gestore eni del sud

    caro collega del nord....tu mi vai a citare un articolo vecchio di oltre 2 anni....e non sappiamo se le fonti sono veritiere o dubbie....i fatti mi dicono, a oggi che, abbiamo il sig. berlusconi implicato in quasi tutti i reati che possono esistere......il caso parmalat......che non è del sud.....la fiat che a tutt'oggi va avanti con i soldi sovvenzionati dallo stato....se vuoi te ne cito ancora......mentre noi del sud abbiamo solo l'Ilva, che si sta facendo di tutto per farla chiudere......(ora che non c'è più lo stato come maggiore azionista).....e tu mi vieni a parlare di evasione.....vi siete fatti tutte le maggiori strutture con i soldi pubblici......e avete il coraggio di dire che sono vostre risorse.....forse tu non ricorderai la cassa del mezzogiorno......era un ente dello stato che si doveva interessare di risolvere i problemi del sud italia, mentre invece i soldi destinati al sud venivano dirottati per sovvenzionare gli imprenditori del nord......QUESTO E' STATO FATTO.....documentati prima di aprire bocca!!!!!!

  • donato  - Categoria morta

    Non bastavano i Gestori che negli anni hanno firmato qualunque porcheria che gli veniva messa sotto il naso dagli arc (assassini rete commerciale) adesso è battaglia tra nord e sud, ma che razza di coglioni che siete un totalerg di Milano è costretto a morire come un totalerg del sud i contratti sono uguali i margini sono uguali le problematiche sono uguali ovvero impianti ghost, ipermercati e pompe bianche. Se si fa una battaglia nord>sud allora non avete capito proprio niente i nostri interlocutori a cui dare guerra sono compagnie e politica che sono affini fra di loro per via di mazzette che le varie compagnie elargiscono ai gruppi politici ma se dobbiamo fare guerra fra di noi come sempre avvenuto avete regalato la vittoria ai nostri nemici. Se Marchionne o ILVA decidesse di licenziare 7000 dipendenti tutti na discutere del futuro dei 7000 dipendenti invece si e deciso di chiudere 7000 impianti oltre a quelli già chiusi begli ultimi 2 anni nessuno che alzi la voce per chiedere queste 7000 famiglie ed oltre quale futuro avranno? a già è vero a me italiota interessa pagare il carburante 1 centesimo in meno.

  • Anonimo

    ve ne siete accorti adesso che molti colleghi sono dei coglioni

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