In Svizzera la benzina costerà 15 centesimi in più

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Al contrario di quanto tristemente visto nel nostro bel paese, in Svizzera era dal 1974 che non venivano più ritoccate le accise sugli oli minerali. Il Consiglio federale, per assicurare nel lungo periodo il finanziamento delle strade nazionali e del traffico di agglomerato, propone al parlamento di alzare di 15 centesimi la tassa sul carburante, portandola da 30 a 45 centesimi.

Molto probabilmente, se verrà ritoccato il carico fiscale, per la prima volta da cinquant’anni, salvo brevi scherzi del cambio favorevole, fare il pieno in Svizzera, almeno per chi gode della carta sconti del Pirellone, non sarà più conveniente. La verde rischia di schizzare sopra 1 euro e 50 centesimi il litro e per il gasolio potrebbe addirittura scatenarsi una corsa al pieno al contrario, visto che arriverebbe a costare più che nel Belpaese, superando quota 1 euro e 60 centesimi.

Si intravede, quindi, uno spiraglio di luce per i Gestori italiani della fascia di confine, dopo anni in cui si sono dovuti accontentare di vederli solo passare gli automobilisti, adesso potranno tornare finalmente a lavorare. Addirittura con il brivido di fare il pieno a qualche ticinese, in gita nel Belpaese per fare incetta di carne e insaccati, che da noi costano meno.


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