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Benzinai, moria continua e il centro resta a secco

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Bari - Se non è una fuga poco ci manca. L'ultimo impianto ha chiuso qualche settimana fa lasciando scoperta una delle zone più centrali della città, sul lungomare De Tullio, a due passi dal porto con buona pace di partenze e arrivi per mare. Crisi nera anche per gli impianti di carburante a Bari città. Nel quadrilatero murattiano, cuore del commercio e degli uffici, sono pochissime le stazioni dove è ancora possibile fare rifornimento.

E i più penalizzati sono soprattutto i motociclisti, quelli che con le due ruote hanno meno possibilità di raggiungere le zone periferiche o gli impianti dislocati lungo le statali. Tramonta quindi la figura del benzinaio sotto casa per far posto a stazioni di carburante più moderne dotate di servizi accessori come bar, tabaccheria, cambio pneumatici e olio.

Costi elevati degli impianti, ricavi esigui, concorrenza della grande distribuzione e norme più severe sulla sicurezza e sulle fasce di rispetto dalle zone abitate, stanno costringendo le grandi compagnie a delocalizzare altrove. Basta percorrere strade centrali come corso Italia, l'intero lungomare, piazza Luigi di Savoia, via Francesco d'Assisi, vicino alla Questura, o corso Mazzini per notare quella che i rappresentanti di categoria definiscono una "vera e propria decimazione in atto". Anche la storica strada dei benzinai, come viale Orazio Fiacco, sta perdendo la sua connotazione.

"La ristrutturazione della rete spiega Donato Gazzilli della segreteria regionale della Fegica Cisl - non ha portato gli effetti sperati. Molti impianti non sono a norma e le ristrutturazioni costano, anche solo dotare una struttura del self service. Poi ci sono anche le norme ambientali e sulla sicurezza che impongono prescrizioni sulla collocazione stradale, sul marciapiede e sull'installazione sotterranea della cisterna". "Resistono-aggiunge-quelli sulle strade mediane come via Amendola, corso Alcide De Gasperi e via Brigata Regina".

Molto più complesso poi il caso degli impianti di metano e gpl, nei centri abitati sono vietati e così vengono dislocati nelle zone più periferiche o nelle strade di accesso alla città. E nella crisi delle pompe di rifornimento incidono anche nuove politiche ecosostenibili come la creazione in centro di percorsi pedonali, di piste ciclabili e di parcheggi di scambio che scoraggiano l'utilizzo delle auto e incentivano i mezzi di trasporto collettivo come autobus e bus navetta. "Non è da sottovalutare la grande distribuzione - aggiunge Gazzilli- che con le cosiddette pompe bianche pratica sì prezzi scontati ma costringe i clienti a spendere di più nei centri commerciali attirandoli con sconti e promozioni".

E in una fase di crisi anche i baresi si ingegnano per trovare l'offerta del giorno, non solo mettendosi in coda presso le grandi stazioni ma consultando siti e blog specializzati. Da qualche mese sulla pagina Facebook 'Benzina & Diesel Bari' gli utenti postano i prezzi dei carburanti consigliando gli impianti più vantaggiosi o raccontando casi su aumenti anomali e ingiustificati.

Fonte: La Repubblica di Bari

Commenti (5)
  • Max

    a breve mi sa che questo non sara' un problema solo di bari e dintorni..

  • gest.eni

    A Biella,causa apertura Energy Coop, i Gestori,nessuno escluso,stanno perdendo il 70%dell'erogato.
    Speranza per il futuro zero.
    Fra poco toccherà alla provincia di Novara.

    E noi a subire passivamente ogni vessazione.
    Cara Triade SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!1

  • Anonimo

    In Veneto sono almeno 10 anni che stanno succedendo queste cose...ma finchè sono gli altri i cornuti tutto va bene...

  • ip

    1 giugno apre castemaggiore BO

  • pippo

    BENISSIMO !!!!!!! spero ne chiudano altri 100 1000 !!!! cosi capiranno cosa vuole dire fare 50 km per far benzina e magari 30 min di coda é questo che vogliono i ns clienti per risparmiare 1 cent ? benissimo cosi capiranno che si stava meglio quando si stava peggio !!!! in c**o al meglio PS cosa dicono adesso le ass consumatori che il loro piano per amazzare il Gestore é realta ?

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