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A Palermo individuati 19 distributori incompatibili e il Comune ne impone la chiusura

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Succede a Palermo, dove diciannove stazioni di servizio dovranno chiudere al più presto, mentre per altre due scatterà l'intervento dei vigili urbani. Il comune di Palermo, messo alle strette dai lavori per il tram e dal decreto Monti, scrive ad alcuni impianti cittadini per notificargli l'avviso di diniego che corrisponde, nei fatti, al primo passo di un iter che porterà alla chiusura definitiva.

Si tratta per lo più di impianti che il comune ha classificato come di “tipo 1” e che, ad oggi, risultano fuori legge perché incompatibili con il traffico, il codice della strada o la destinazione urbanistica. Il decreto Monti, in realtà, era assai più severo perché riguardava tutti quegli impianti non dotati del self service ma la Regione siciliana, lo scorso 25 ottobre, non lo ha recepito integralmente. E così a dover chiudere i battenti saranno solo quelli che creano intralcio al traffico perché, per esempio, hanno le colonnine posizionate sul marciapiede.

Adesso ci sarà circa un mese di tempo per presentare le osservazioni che, se non accolte, saranno seguite dalla revoca della concessione del suolo pubblico. “L'amministrazione non ha margini di manovra – dice il consigliere Idv Pierpaolo La Commare, componente della commissione Urbanistica – se non quello di verificare se, nel tempo, è cambiato qualcosa che faccia venire meno l'incompatibilità. Abbiamo incontrato più volte i gestori e le compagnie per comunicare lo stato delle cose. L'amministrazione, almeno, ha affrontato la questione dei carburanti dopo anni di inazione. L'attenzione è grande per tutte quelle situazioni che possono essere declassificate rispetto all'attuale condizione di incompatibilità”.

Commenti (16)
  • Anonimo

    ci siamo partono da giu e salgono su

  • mario da parma

    le regole ci sono e vanno fatte rispettare daltronde cosa abbiamo versato per il fondo indenizzi per farli mangiare?ben venga la ristrutturazione,a Parma sarà difficile percheé i grillini non sanno da che parte si comincia,saranno onesti ma inesperti

  • massimo  - X Mario da Parma

    Hai detto bene inesperti ma ONESTI......ad ave4rcene di gente cosi!!!!

  • gest.eni

    AVANTI TUTTA CON GLI ONESTI!!!!

  • Nicola  - re:
    mario da parma ha scritto:
    le regole ci sono e vanno fatte rispettare daltronde cosa abbiamo versato per il fondo indenizzi per farli mangiare?ben venga la ristrutturazione,a Parma sarà difficile percheé i grillini non sanno da che parte si comincia,saranno onesti ma inesperti


    penso che a Parma per adesso ci siano altre cose da sistemare!!!!

  • raffaele

    ha detto bene il collega bisogna obbiligare chi apre nuovi distributori ad assumere ho a far gestire gli impianti ha quelli che vengono danneggiati ho chiusi............mi sembra addirittura ci sia scritto nell ultimo decreto

  • oleoblitz  - chiudere senza proroghe

    era ora...le leggi ci sono applichiamole...dopo anni e anni cominciamo a darci una mossa...raccolta delle acque piovane di prima pioggia, impianti elettrici, cisterne doppia camera,self service, codice della strada e ambientale, pericolosità di vario genere...caz le leggi ci son tutte e un impianto incompatibile VA CHIUSO!!!!!!

  • Alessandro tamoil

    Parli bene perché non sei tra quelli incompatibili...

  • pantani

    questo è un caso isolato e il primo che se ne abbia notizia. il fatto rimane che stiamo andando avanti senza uno straccio di programmazione , ogni compagnia va avanti nel proprio sbando , in ogni compagnia non si capisce dove voglia andare a parare , chi si alza prima la mattina si inventa la cazzata giornaliera per galleggiare , e non esiste nessun punto condiviso per rimettere ordine in un settore da rivedere profondamente.
    Un solo punto è chiaro a tutte le compagnie : scaricare tutto l'onere sulla categoria dei Gestori fino ad espellerli dal settore e avere mani libere per inventarsi qualsiasi proposta a esclusivo loro vantaggio triturando in un sol colpo tutto quello che precedentemente era stato concordato sindacalmente e a livello governativo. DEREGULATION TOTALE .
    A Roma direbbero : famo come ce pare e nessuno deve rompe i cojoni!
    Si fa sempre più spazio tra i Gestori la consapevolezza di dover affrontare la situazione non tanto tramite sindacati , di fatto neanche ricevuti ( famo come ce pare e nessuno deve rompe i cojoni ripetono le compagnie con eni caposquadra) ma tramite magistratura, forse l'unica rimasta fuori i libri paga della lobby del petrolio. Il programma della Gabanelli è stato illuminante : 200milioni di euro per rapporti con la stampa eni spende, e non c'è stata alcuna smentita o querela .

  • toni  - categoria sado masochista

    QUESTA CATEGORIA SI E AUTODISTRUTTA A CAUSA DELL'IGNORANZA, DELLA PAURA DEL RINNOVO DEL CONTRATTO.E DEL RICATTO DELLE COMPAGNIE.SE VI VOLETE SALVARE FATE ARRIVARE AI SINDACATI DI VOSTRA COMPETENZA TUTTE LE DISDETTE DELL'H 24.COME FORMA DI PROTESTA TORNATE TUTTI AL SERVITO.A QUESTO PUNTO MI CHIEDO COSA POSSONO FARE LE COMPAGNIE?SMETTETELA DI LAMENTARVI TIRATE FUORI I COGLIONI E COMBATTETE-

  • Anonimo

    Quello che sta succedendo a Palermo è incompatibilità al traffico/tram, non è ristrutturazione della rete. Anche perche credo che la vera ristrutturazione della rete non si farà mai, anche se tutte le leggi dalla 32/98 prevedeva la chiusura di 7000 impianti, e riportata da tutte le leggi ad oggi in vigore. Intanto il fondo indennizi aumenta, và a finire che qualche governatore si accorge che ci sono una montagna di soldi per i Gestori che chiudono, e ce li recuisiscono. Ricordatevi che i petrolieri non chiuderanno mai un impianto, perche per loro , anche se vende 100.000 litri l'anno sono 100.000 litri venduti. i problemi sono del Gestore che non ci stà dentro. Poi questo periodo è gioco forza a loro favore, con tutti i disoccupati che ci sono in giro, li fanno un contratto GOST di 600/700 euro, è riaprono anche quei distributori da un pò di tempo abbandonati. Altro che ristrutturazione della rete.

  • mario da parma

    bravo Toni io sono anni che lo dico e che lo faccio servito e over,sconti solo a carico della compagnia,per quelli che chiudono i Gestori dovrebbero essere contenti si cuccano il contributo

  • Anonimo

    Magari chiudessero anche il mio, così prendo qualche euro e mi levo da questo settore di m***a...
    Vorrei anche sapere che ci fanno, i Gestori del filmato, in 2 o 3 su impianti da marciapede :eek

  • Gestore eni

    Pur essendo io uno di quei Gestori a rischio chiusura (50 anni d'eta' dei quali 25 da Gestore ) sono del parere che una ristrutturazione e' necessaria ,siamo in troppi sono cambiati i tempi,consumi in calo vertiginoso rete ed extra rete centri commerciali pompe bianche fanno si che molti di noi stanno lavorando a malapena per il sostentamento se non addirittura in perdita, quindi riuscire prima di fallire a portarsi a casa tramite una contrattazione una liquidazione sarebbe una cosa auspicabile.

  • gest.eni  - per mario da parma

    Mario,
    a quanto vendi in più?
    Sai chi gestisce il fondo indennizzi?

  • oleoblitz  - forza e coraggio

    chiudere tutti gli impianti incompatibili senza nessuna proroga....quelli ke rimangono BASTA SCONTI e campagne promozionali di qualunque tipo, basta succhiarci il sangue e soldi, capito??? :) :grin 8)

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