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Benzinai, self chiusi per crisi

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Settore in bilico Assemblea dai toni drammatici a palazzo Vidoni. Sotto accusa anche la burocrazia. "Siamo al lumicino. Ci sono Gestori che spengono i self service: non incassano abbastanza per pagare la correrne elettrica che consumano le macchine, a fronte di un erogato che è in caduta libera. Ci sono altri Gestori che non riescono proprio più a tenere aperto non solo i self ma l'intera pompa, e le compagnie non riescono a trovare qualcuno che subentri a chi ha lasciato perché non ce la faceva più".

Per i benzinai cremonesi, il 2013 è all'insegna di una crisi che più nera non si può. Il comparto non riesce neppure a intravedere una vìa d'uscita per rialzare la testa. I benzinai sono sequestrati da una crisi dì liquidità che si concretizza in una serie di segni visibili: luci spente, pompe ferme, disoccupati.

Questo lo scenario emerso nel corso della drammatica riunione degli associati Figisc Confcommercio che si è svolta l'altro ieri sera a palazzo Vidoni. L'intervento del responsabile provinciale, Graziano Bossi, è un susseguirsi dì note dolenti. "L'ulteriore calo dell'erogato mette i brividi: il raffronto tra i primi due mesi del 2013 e lo stesso bimestre del 2012 in alcune aree di servizio tocca il 40-45 percento. E ricordo che all'inizio dello scorso anno già si era registrato un calo del 5-6 percento. A fronte di tutto questo - spiega Bossi - aumentano adempimenti burocratici e costi. A partire dal 19 aprile i gestori di Gpl e metano, poi toccherà a tutti gli altri, dovranno notificare i prezzi al ministero. Per farlo servono posta certificata e dotazioni elettroniche. In una parola: costi.

Male anche le novità (obbligatorie dalla fine di maggior) sulla cartellonìstica: le prime tre cifre del prezzo devono essere alte 12 centimetri. Dal terzo decimale la cifra è meno  visibile e di altro colore, cosi da non evidenziare differenze che possono essere anche di nove millesimi. Oltre ai costi aumenteranno Iva e tasse varie".

La carenza di liquidità toglie margini di manovra a tutti i Gestori. "Ogni benzinaio ha in cisterna carburante per 20 - 40 mila euro ma gli sconti decisi dalle companie li paga per metà. E tutto questo sulla base di un introito di quattro centesimi lordi a litro. Se le banche hanno chiuso i rubinetti, le compagnie non concedono più i cinque giorni per il pagamento ma pretendono un assegno circolare. Siamo ingessati. Non possiamo fare nulla".

Fonte: La Provincia di Cremona

Commenti (10)
  • Alex

    Possiamo sempre chiedere hai geni delle compagnie petrolifere se conoscono una campagna promozionale che riesce a risollevarci ,
    visto che i nostri problemi li subiranno anche loro idioti ed incompetenti.
    Sono 10 lunghi anni che no hanno saputo fare altro che proporre campagne promozionali.
    Visto i risultati, ora che i clienti ne hanno le scatole piene, e lo dimostrano le vendite, come pensate di invertire la rotta ?
    Le campagne promozionali sono servite in gran parte per ingrassare quei clienti già fidelizzati, perchè costretti dalle proprie aziende a fare rifornimento ad una o ad un altra compagnia, come : i dipndenti eni, saipem, stogit, telecom, enel, sirti, e tutti i dipendenti pubblici a cui è stato affidato un mezzo,
    ma chi realmente pagava il carburante cosa ha guadagnato ?
    Le famiglie, le aziende,i cittadini comuni, cosa hanno guadagnato ?
    Che dopo tanto lavoro per raccogli quei miserabili punti, la tessera si è smagnetizzata, il cul ceter non ha abilitato la tesseraal ritiro dei premi, la campagna è scaduta,....mentre tutti coloro che hanno lavorato per far si che le campagne andassero avanti sono ingrassati come maiali alle spalle deipiù deboli.

  • Moreno Parin  - Complimenti per la coerenza

    Sarò anche il solito bastian contrario ma il presidente Graziano Bossi nel lagnarsi di tutto farebbe bene a ricordare una sua affermazione fatta in qualità di coordinatore nazionale Figisc dei comitati di colore Tamoi il 17 giugno 2007 in una assemblea di Gestori Tamoil del Veneto a Padova, già allora da queste parti c'era il grosso problema della concorrenza delle pompe bianche e di qualche ipermercato e le vendite già calavano di brutto, il tipo ad una precisa domanda su quali possibilità potesse avere un Gestore che perdeva vendite per effetto della concorrenza delle pompe bianche e che cosa avesse dovuto fare la Tamoil diede una risposta a dir poco allucinante: "se uno non sa fare il proprio lavoro è meglio che cambi mestiere"

    Su questo abbiamo parecchi testimoni e ben ricordano i presenti che a seguito di tale affermazione l'amico Graziano se ne dovette andare da una uscita secondaria, magari non si pretendeva che sparasse contro l'allora politica della Figisc ma magari poteva almeno dire che sarebbe stata la Tamoil a dover intervenire a supporto del Gestore in difficoltà per la concorrenza, no, la colpa del calo di vendite ara dei Gestori.

    E poi ancora qualcuno si chiede del perché ce ne siamo andati dalla Figisc????

    Sei anni fa noi si gridava aiuto per la concorrenza e nessuno ci ha badato e adesso il conto lo pagano tutti, e mi verrebbe da dire: Ben vi Stà!

  • Gestoreeni

    L'aver lasciato la figisc non è stato certamente un fatto positivo perchè mentre la triplice ha continuato ad oziare, l'alternativa proposta non ha dato alcun risultato.
    Pertanto, caro Moreno, ti invito a rientrare e dare battaglia, forse, oggi, troverai più seguaci disposti a seguirti.

  • Anonimo

    Come diceva prima Moreno questo fenomeno viene da lontano, almeno 6/7 anni fa: dirigenti delle petrolifere incompetenti, dirigenti sindacali dormienti, a tal punto che non sentivano le urla che cominciavano ad arrivare dai Gestori. Dormienti voluti, o anche loro incompetenti ? Al punto da non capire quello che stava succedendo. Ci voleva tanto da parte delle petrolifere a fare terra bruciata intorno alle ancora poche pompe bianche e alla grossa distribuzione, che si affacciavano nella distribuzione carburanti ? Così facendo le petrolifere avrebbero fatto capire che la benzina la dovevano vendere i benzinai (Gestori) IL sindacato si è dimenticato di rivendicare che dietro la distribuzione carburanti esiste una categoria dei Gestori, che ci sono 100.000 famigie che ormai sono allo stremo delle forze. Se il sindacato si sveglia, e fa capire alle petrolifere, governo, antitrust ecc. che esistiamo anche noi, l'immagine del Gestore (quelli che sono rimasti) non sarà spazzata via.

  • Moreno Parin  - per Gestoreeni

    la valutazione se è stato più o meno positivo lasciare la figisc non la faccio io perchè sono di parte, certo è da domandarsi che roba è la figisc nella quale io, per io intendo tutti quelli che se ne sono usciti formalmente o meno, dovrei rientrare, dico apposta che roba perché non la vedo tanto un sindacato di categoria, se poi è vero che oggi troverei più seguaci dico loro che intanto si facciano vedere pubblicamente.

    Al momento per non sbagliare ci stiamo dando da fare per uscire dal nostro piccolo ambito locale.

  • Giancarlo TV  - re:

    Giancarlo TV]Ma caro anonimo sopra più volte ti ho detto che sono scemo spiega come può essere se ci sono 25'000 impianti in italia come possono essere 100'000 famiglie cosè la moltiplicazione dei pani e pesci.

    Al reverendentissimo Presidente e/o vice ( F. ) ma quando mai ritroverete qualcuno a esporsi per essere trattato da tutti al pari di un vigliacco e pesci in faccia a vagonate ?

    E state pure tranquilli anche senza di voi io non mollo e qualche luce incomincio a vederla perche non tutti sono come voi morte tua vita mia

    Saluti.

    P. S. Condivido il ben vi stà, per chiarezza !

  • Gestoreeni

    qualcuno mi sa spiegare perchè dopo l' interessamento della guardia di finanza dei giorni scorsi sul presunto cartello, le società stanno abbassando i prezzi in modo così repentino?

  • Nicola  - perchè

    semplice, le quotazioni sono crollate! Il settore è nel commercio, ognuno può mettere un certo prezzo, è il cliente che sceglie dove comprare. Se non vendo non mangio, è questa la regola che limita l'aumento dei prezzi da parte dei commercianti. Non ci stiamo dentro con i margini troppo bassi? Fare overprice non è brutta cosa....piuttosto di vendersi la casa!!!

  • mario api ip

    avevo appena postato il mio problema su Gestori ip, be che dire si rispecchia tutto, il mio capitale dal 31 di dicembread oggi e sotto di 5500 euro , quindi cosa si continua a lavorare per questa gente .., guadagnamo 1 e ne spendiamo le spese di gestione sono aumentate , i litri sono dimezzati ... ora punto a cedere la gestione , ma se non trovo disposti credo rimarra chiuso per parecchio tempo , ripartiamo ad andare a lavorare in nero , almeno quei 4 soldi sono puliti in tasca ...

  • gest.eni

    Bossi dice che le petrolifere fanno pagare ai Gestori il 50% delle campagne promozionali.Per evitare questo costo che non ci possiamo permettere di sostenere bisogna solo non farlo.Noi facciamo così da anni.
    Poi il Sig.Bossi,come molti altri sindacalisti,si limita a fare la cronaca dei problemi che tutti i Gestori conoscono fin troppo bene perchè li subiscono ogni giorno sulla loro pelle.

    Dico a Bossi e a Parin:
    SE VERAMENTE VI STANNIO A CUORE GLI INTERESSI DEI Gestori QUALI SONO LE VOSTRE PROPOSTE PER NON FARCI FALLIRE E PER LIMITARE L'ARROGANZA DELLE PETROLIFERE?

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