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Gilet Gialli, in Francia continua la protesta. Nasce un gruppo Facebook anche in Italia

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protesta francia-eliseoNella giornata di ieri, oltre 81mila le persone che hanno manifestato in tutta la Francia, solo a Parigi i manifestanti sono 8mila, 5mila dei quali sugli Champs Elysees. Il dato è stato fornito dal ministro dell'Interno, Christophe Castaner che ha parlato di "una mobilitazione dell'ultradestra".

Al centro della protesta dei gilet gialli, l'aumento dei prezzi del carburante deciso dal governo francese, con l'abolizione della riduzione delle tasse sul gasolio non stradale e il conseguente aumento di 6,5 centesimi per litro del gasolio e 2,9 centesimi per la benzina a partire dal 1 °gennaio 2019.

Il 'contributo clima-energia', denominazione della carbon tax, che si applica dal 2014 sulle emissioni di diossido di carbonio, passerà da 44,6 euro a 55 euro alla tonnellata di Co2 emessa a partire dal primo gennaio prossimo. Nel 2020 arriverà a 65 euro, poi a 84 euro nel 2022. Sul prezzo alla pompa di benzina, il costo è particolarmente penalizzante per i motori diesel che - con programmi diversi da comune a comune - dovranno scomparire dal parco auto entro cinque-sei anni.

Una protesta che sta prendendo piede anche in Italia. Al momento esiste un gruppo che usa il ‘brand’ dei gilet gialli ma non ha ancora lo stesso seguito della più famosa pagina francese. Il suo nome è "Coordinamento Nazionale Gilet Gialli Italia". ieri, giornata degli scontri agli Champs-Elysees, sulla pagina Fb è stato lanciato il messaggio: “Oggi Champs Elysee, la prossima a Roma. Avanti tutta!”.

Il primo post è del 19 novembre. “Facciamo capire alla politica che gli Italiani non ne possono più”. Ieri, a poche ore dal blitz al casello di Genova est, i responsabili della pagina hanno postato l’articolo tratto dal Secolo XIX che parlava della protesta sull’autostrada genovese e hanno scritto: “Oltre al carburante, noi in Italia abbiamo anche i pedaggi autostradali più cari d’Europa e in più Autostrade SPA fa scarsissima manutenzione e poi succedono le disgrazie come quelle di Genova. Facciamo partire la prima protesta dei gilet gialli in Italia. Non paghiamo più le autostrade se i pedaggi non scendono di prezzo e se a gestirle rimane Autostrade Spa”.

Commenti (2)
  • Nicola  - non è una novità

    ma da noi ci sono da tanti anni i gilet gialli ....sono tutti i gipiellari e metanoidi :x :x

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