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Francia, aumento del carburante: i francesi pronti a manifestare il 17 novembre

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Emmanuel MacronI francesi dovrebbero essere in molti a manifestare il 17 novembre: Secondo un sondaggio del giornale Le Figaro, il 78% della popolazione sarebbe al favore delle proteste contro l’aumento del prezzo della benzina. La mobilitazione del 17 novembre novembre assumerà la forma di un blocco generale.

Intanto Emmanuel Macron “assume pienamente” la sua decisione a proposito del aumento della tassazione sul diesel. In un’intervista con Courrier Picard, la Voix du Nord e l’Unione, il Capo dello Stato si è detto “particolarmente sensibile alla rabbia di coloro che devono recarsi al lavoro” e verrà incontro agli automobilisti, mentre i movimenti di protesta contro l’aumento dei prezzi del carburante si stanno moltiplicando.

Macron insiste sulla la fiscalizzazione legata alla tassazione del gasolio e che sia allo stesso prezzo della benzina e continua dicendo “preferisco la tassazione del carburante rispetto alla tassazione del lavoro.” Aggiunge “Le stesse persone che si lamentano del aumento di prezzo del carburante sono gli stessi che combattono l’inquinamento atmosferico perché i loro bambini soffrono di alcune malattie”

Emmanuel Macron ha ricordato le motivazioni di questo aumento delle tasse “ridurre il divario tra gasolio e senza piombo e in secondo luogo per essere in grado di reinvestire nelle energie nuove.” “Dovremmo tassare meno il lavoro e fare una maggiore tassazione a chi inquina”

Emmanuel Macron desidera dare una mano a chi è piu’ modesto ma questo gesto sarà sufficiente ad attenuare il malcontento crescente a fronte di un aumento dei prezzi del carburante? Questo martedì, 6 novembre in onda sull’Europa 1, il Capo dello Stato ha annunciato in particolare il suo desiderio di estendere l’esenzione fiscale degli aiuti al trasporto.

Per i francesi che dovranno prendere la propria auto tutti i giorni e lavorare a 30 o 40 chilometri di distanza, Emmanuel Macron vuole costruire su quanto è già stato stabilito nella regione Hauts-de-France, dove i locali possono beneficiare di 20 euro al mese se devono viaggiare 30 chilometri o più ogni giorno per raggiungere il loro posto di lavoro.

Blocco 17 novembre: il movimento di giubbotti gialli contro l’aumento dei prezzi del carburante bloccherà tutta la Francia sabato 17 novembre.

Commenti (4)
  • Gigi

    8)

    In Italia invece la colpa del rincaro sarebbe ricaduta sul Gestore.

    Ricordo a tutti la propaganda mediatica, voluta dall'Associazione a ................ ;) .............Stato/Compagnie, che, a ogni rincaro, venivano esortati gli utenti a praticare il "fai da te" - ricordate!?!?

    Ricordo anche che la Francia veniva, sempre dalla solita "Associazione", presa come esempio per la percentuale di utilizzo del "modo operativo" fai da te.......peccato che adesso, sempre in Francia, si pubblicizzi il "servizio a domicilio" (addirittura un furgone che ti porta il carburante a casa).

    L'utilizzo del "fai da te", ha inizialmente fatto risparmiare agli utenti (come il pescatore che getta il pane in acqua) due/tre centesimi al litro (margine Gestore Fai da Te/Servito) peccato che poi..... :grin .......non più il Gestore ma la le compagnie.....(lo sapete benissimo) hanno aumentato di ben 20/30 centesimi al litro!!

    Il bello dei francesi è che si rivoltano - non come noi cagasotto/crumiri.

  • Alex

    I Francesi per le proteste sui loro diritti non hanno nulla a che fare con gli italiani, in particolare con i Gestori italiani che continuano a sostenere il cliente che dopo 21 anni di fai da te ancora chiede di essere aiutato, nonostante il Gestore ad un differenziale di 18 centesimi da parte sua escluso l'anticipo in fattura da parte del azienda gli tocca anticipare 5.4 centesimi oltre alle commissioni sulle carte che recupererà quando è disponibile l'azienda.
    I Gestori italiani sono la peggiore razza al mondo,
    sono un po come i granchi,
    camminano all'indietro,
    non hanno la spina dorsale,
    e hanno la testa piena di m***a.
    Chiedo scusa a quella piccolissima percentuale che non è così,
    e a tutte quelle persone educate che non meritano questa definizione,
    ma è il paragone più reale che potevo fare.

  • luca  - caro alex

    da Gestore ti posso dire che quando hai debiti da pagare in banca e nessun altra fonte di guadagno, anche se sei nella m..da continui a provarci.
    magari chi prima di me mi ha dato una visione distorta degli utili e soprattutto, quando viene un TM a "importi" di firmare, causa risoluzione del contratto, a malincuore lo fai ;)
    sicuramente se mi dessero l'opportunità di acquistare l'impianto, non camminerei più all'indietro, e non farei gli interessi delle compagnie.
    lo stato non tutela il lavoro e i lavoratori.
    vanno avanti banche e multinazionali.
    questo è il problema

  • Anonimo

    quando viene un TM a "importi" di firmare, causa risoluzione del contratto, a malincuore lo fai ;)
    Stai scherzando, spero. Firmare che e risolvere che?
    Ma ancora siamo a questi livelli di informazione?
    Ancora c'è chi crede nell'onnipotenza degli assistenti rete?
    E, in ogni caso se devo firmare una cosa che mi farà indebitare, preferisco ridargli l'impianto.

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