GestoriCarburanti

Sabato, Dec 15th

Last update:01:33:11 PM GMT

Il 10% del carburante italiano e' illegale

E-mail Stampa

controlli-carburante-finanzIl 10% del carburante italiano è illegale Secondo l'Unione petrolifera ogni anno in Italia entrano 3 miliardi di litri in modo fraudolento. II danno erariale è ingente: quasi 4 miliardi di euro di accise evase. E crescono gli appetiti della criminalità organizzata.

La camorra soprattutto, corne evidenziato dall'ultima relazione della Direzione nazionale antimafia, ma anche le 'ndrine calabresi e le famiglie siciliane. Perché il traffico di carburanti è affare sempre più ricco che, secondo le stime delle associazioni di categoria, drena dal mercato legale una percentuale che oscilla fra il 5 e il 10% per un mancato gettito fiscale di 3,5-4 miliardi nelle casse dello Stato. Abbastanza per attirare gli appetiti delle mafie. Lo dimostrano le cronache, le inchieste e le operazioni polizia che si susseguono in tutta Italia. L'ultima a Napoli a inizio gennaio, quando la Dia ha scoperto un deposito illegale di benzina gestirò dalla camorra in cui era stipati 16 milioni di litri di carburante arrivati da Slovenia e Croazia frodando il fisco grazie all'intermediazione di broker in tutta Italia.

A ottobre, invece, i magistrati napoletani avevano ordinato 14 arresti al termine di un'inchiesta su un traffico di carburante arrivato dall'Est (Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia) e poi rivenduto in distributori intestati a prestanome dei clan. Prima ancora, a settembre, la Dia palermitana aveva sequestrato otto impianti di distribuzione in cinque province siciliane per un valore di nove milioni e mezzo di euro, mentre il prefetto di Palermo firmava un'interdittiva antimafia nei confronti della società che, in regime di quasi monopolio, nel porto cittadino riforniva i lussuosi yacht ormeggiati. Società, secondo l'accusa, legata al clan dei Madonia.

E dove non arrivano le mafie, ci pensa la criminalità comune. Più o meno strutturata, più o meno ambiziosa. C'è l'organizzazione ramificata in tutto il paese con emissari all'estero e una sofisticata rete di riciclaggio, come quella scoperta nel marzo scorso dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza con 133 denunce in varie regioni italiane e sette arresti; ma c'è anche la stazione di rifornimento di gasolio abusiva camuffata all'interno di un furgone con serbatoio da mille litri ed erogatore scoperto dalla Finanza nel casertano lo scorso ottobre.

"L'illegalità nel nostro settore è un fenomeno preoccupante perché ha un impatto negativo sulle casse dello Stato, sui consumatori e l'ambiente a causa di un uso improprio del prodotto o di prodotto adulterato", commenta il presidente dell'Unione petrolifera Claudio Spinaci. "Ma la conseguenza più drammatica è che si tratta di un fenomeno degenerativo - prosegue - in quanto mette fuori mercato gli operatori onesti e favorisce una crescente penetrazione della criminalità". Estremamente diversificate anche le modalità con cui carburante e petrolio vengono immessi nel circuito illegale. In netto calo le forzature degli oleodotti (8 gli attacchi andati a buon fine nel 2017, erano 158 nel 2015), moire delle quali commesse nelle province di Pavia, Milano, Lodi, Piacenza, Novara ed Alessandria dalla organizzatissima "banda dei lettoni" sgominata con l'arresto di 20 persone in tutta Europa nel maggio scorso.

Il carburante arrivato in Italia via mare o via terra dai paesi dell'Est, quando non etichettato falsamente come olio lubrificante per non pagare le accise, finisce invece nei distributori grazie alle "frodi carosello" compiute attraverso le società "cartiere" che mascherano il prodotto attraverso passaggi di proprietà che depistano il fisco. Oppure grazie alle operazioni condotte con false dichiarazioni di intenti che attestano esportazioni inesistenti (il materiale in transito nel paese non è soggetto a tassazione) di gasolio e benzina venduti in realtà in Italia.

"Insieme ad altre associazioni di settore, in particolare con Assopetroli, abbiamo studiato - spiega Claudio Spinaci - con attenzione le varie fattispecie di reati e di truffe. Abbiamo individuato le possibili azioni per le tipologie più ricorrenti e collaborate con i vari soggetti pubblici interessati per individuare interventi normativi di prevenzione e contrasto, molti dei quali sono stati inseriti nelle ultime due leggi di Bilancio. E un lavoro che deve continuare perché la criminalità cambia velocemente il proprio modus operandi".

Fonte: Il Salvagente

Commenti (2)
  • Alex

    Non saprei giudicare se è la criminalità veloce, come si parla nel articolo,
    ohh, le istituzioni lente a recepire.
    Questo è un fenomeno che va avanti dal lontano 2010,
    a danno dei Gestori onesti ?!
    Oggi è un danno per l'erario ??
    Sicuramente !!
    Ma lo era anche ieri,
    quando il Gestore onesto perdeva volumi di vendita e l'antitrust lo accusava di non essere competitivo, cosa ha messo in atto per capire dov'era la distorsione ?
    Forse anche lui come gli altri era intento a fare la fila per rimediare 3/4 Euro di sconto su un rifornimento, mentre girava con un auto da 100'000.00 Euro a spese dei contribuenti ?

  • Nicola

    Caro Alex, son tutti d'accordo e ci mangiano molto bene con i delinquenti, mettersi contro i Gestori è stato facile, troppo facile.
    Pagano tessere ad associazioni che proteggono interessi altrui e l'unica associazione che può aiutarli seriamente, son sicuro che ha 100 volte meno tesserati delle altre, basta questo per capire che meritate di essere trattati come capro (capre) espiatorio.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie