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Banda di rapinatori fa paura due benzinai feriti alla testa

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Sono tornati a rapinare la stazione di carburan­te "Tamoil" di Palo del Colle, quella gestita da Enrico Balducci, l'ex consigliere re­gionale pugliese condannato in appello per omicidio preterintenzionale a tre anni e otto mesi, per aver sparato al­le spalle, uccidendolo, un bandito in fuga su una moto e per aver ferito il suo complice.

Accadde la sera del 5 giu­gno 2010: sono trascorsi tre anni durante i quali altre tre volte i rapinatori hanno por­tato via l'incasso del distribu­tore. Ieri pomeriggio la quar­ta, violenta: quattro persone armate di pistola e a volto sco­perto, hanno colpito il giova­ne dipendente alla testa con il calcio dell'arma, e si sono fat­ti consegnare l'incasso, che ammontava a circa mille eu­ro. Sono poi scappati a bordo di una "Fiat Punto" di colore bianco.

Pochi minuti dopo, il tem­po di raggiungere la statale 16 bis, la stessa banda ha rapina­to un'altra stazione di servi­zio, l'Agip di Giovinazzo, ge­stita dal segretario regionale del sindacato di categoria della Fegica Cisl, Domenico Guastamacchia: anche qui un di­pendente, quello addetto al­l'erogazione del gpl, è stalo ferito con un pugno alla testa ed è stato derubato di una somma intorno ai 500 euro. Come da copione, la banda era a bordo di una Fiat Punto.

Sul posto in entrambi i casi sono intervenuti i carabinieri e un'ambulanza del 118. Nel­le ore successive, altre due ra­pine sono state segnalate dai militari, ai danni di stazioni di servizio a Modugno e Corato. Potrebbe trattarsi della stessa banda in tutti e quattro i casi, vista la coincidenza delle modalità utilizzate dai rapinato­ri e il raggio di azione.

Ma quella all'Agip di Giovi­nazzo è l'ennesima: "È la set­tima da ottobre a oggi - preci­sa Guastamacchia - la terzul­tima volta hanno persino sfondato la parete con l'a­sportazione della cassaforte, ladelinquenzainquestazona ormai lafa da padrone". E an­nuncia, a nome di tutta la ca­tegoria: "Chiederò un inter­vento del prefetto, è una cosa assurda, paghiamo le tasse, ma siamo diventati banche a cielo aperto. Lo sa che le assi­curazioni non ci assicurano più?".

Venti giorni fa, il 5 agosto, il penultimo colpo all'Agip. "Abbiamo anche dato le regi­strazioni della videosorve­glianza agli investigatori -continua il gestore - ma non serve, i malviventi la fanno da padroni, non c'è vigilanza, le forze dell'ordine non sono coordinate. Voglio dire che quando avviene una rapina, non viene comunicata".

La denuncia di Guasta­macchia è molto ampia: "E poi c'è la mancanza da parte delle compagnie petrolifere -dice - che con la carenza di manutenzione sulla video-sorveglianza e altri presidi di sicurezza facilitano queste cose, i gestori vengono ab­bandonati al loro destino. Or­mai stiamo qui solo per rac­cogliere i soldi per lo Stato. Ci sono i rischi, la categoria è al­la deriva, in più c'è la libera­lizzazione selvaggia, senza regole. I gestori sono gli ultimi anelli della catena: subiscono e, sempre di più, falliscono".

Fonte: Repubblica di Bari

 

Commenti (4)
  • Anonimo

    basterebbe togliere il contante nei distributori pagare solo con carte e le commissioni a carico dello stato visto che la maggior parte dei soldi vanno a loro

  • gest.eni

    A me lunedi notte mi hanno aperto 2 cisterne del gasolio aspirando cica 7000 lt.
    Faccio presente che le cisterne erano chiuse da portellone di lamiera di 3 mm senza lucchetto,anzichè in ghisa.Erano state considerate non a norma dallo stesso tecnico di Eni.Le mie richieste dei mesi scorsi alla compagnia per la messa a norma e sicurezza sono cadute nel vuoto.
    Secondo voi,anche in questo caso è il Gestore a prenderlo in quel posto?

  • Anonimo

    Purtroppo se il carburante è tuo e non sei assicurato per furto......ci rimetti tu.

  • Anonimo

    Che parte d Italia sei

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