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La Q8 nel mirino dei pm per i rifornimenti sospetti

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La Procura della Repubblica di Napoli indaga su presunte irregolarità nei rifornimenti di gasolio alle motonavi. Nei giorni scorsi sono stati perquisiti gli uffici e i depositi napoletani della Q8, la quale dichiara in una nota "piena serenità e tranquillità circa la completa regolarità delle proprie operazioni".

Pubblichiamo di seguito l'articolo della Repubblica di Napoli: per ordine del pm Henry John Woodcock, del pool coordina-to dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, circa 90 uomini tra personale delle Dogane e della Capitaneria di porto hanno perquisito gli uffici e i depositidellaQ8.L'iniziativa è stata disposta nell'ambito del fascicolo nel quale viene ipotizzato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla violazione della normativa sulle accise. Gli indagati sono cinque, nei confronti della società Q8 Italia si procede ai sensi della legge 231 sulla responsabilità delle persone giuridiche.

L'inchiesta è cominciata circa cinque mesi or sono. È partito tutto da una segnalazione giunta agli investigatori con la quale si chiedeva di fare piena luce sulle modalità di trasferimento del gasolio che, dai depositi della Q8,viene ca-ricato sulle navi "bettoline" del vettore "Sarda bunkers" per rifornire i mercantili ealtre imbarcazioni che, in virtù della stazza elevata, non possono approvvigionarsi all'interno degli approdi ma solo in mare. Il sospetto è che nei serbatoi venissero caricate quantità di carburante notevolmente inferiori a quelle dichiarate nel la documentazione. In questo modo, svariate tonnellate di gasolio, per un importo economico rilevantissimo, potrebbero essere state accanto -nate e destinate altrove. Ad esempio, ma si tratta in questa fase solo di un'ipotesi di lavoro, allo scopo di rifornire il mercato parallelo delle cosiddette "pompe bianche", i dì-stributoridove vengono prati-cati prezzì sensibilmente inferiori a quelli del mercato.

Gli spunti investigativi delineati dalla prima fase delle indagini hanno indotto il pm Woodcock e il procuratore aggiunto Zuccarelli a delegare accertamenti approfonditi. Così sono scattate le perquisi-zìoni che hanno riguardato di-versi uffici napoletani della Q8, nella periferìa orientale della città, e quelli del vettore "Sarda bunkers".  La difesa potrà replicare nei successivi passaggi del procedimento e proporre ricorso al Riesame per ottenere la restituzione del materiale eventualmente sequestrato. La documentazione raccolta dagli uomini delle Dogane e della Capitaneria di porto passerà nelle prossime ore al vaglio dei magistrati.

L'obiettivo delle indagini è innanzitutto accertare la reale consistenza di questi presunti ammanchi di gasolio. Verificare ad esempio se si tratti di perdite fisiologiche, riconducibili alla composizione del carburante o anche alla complessità delle operazioni di carico e scarico, dunque non attribuìbili a comportamenti illeciti. Qualora ì sospetti dovesserò invece essere confermati, e dovessero emergere notevoli discrepanze tra il ga-solio consegnato e quello realmente sversato nei serbatoi delle navi, si aprirebbero nuovi scenari: e l'inchiesta punterebbe ascoprire la destinazione del gasolio "fantasma".

Fonte: La Repubblica di Napoli

Commenti (4)
  • Anonimo

    questo la Q8, e L'ENI?

  • nicolas bianco

    l' ENI è gia stata premiata a Taranto, solo poco tempo fà.

  • Anonimo

    questo è il gasolio che portano nei q8 easy ladri morirete tutti di avidita'

  • ex Gestore

    finalmente qualcuno che dice le cose che succedono...ma questa è solo la punta dell'iceberg......

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