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Benzinaio vince contro la compagnia per il giusto prezzo

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lucacciClaudio Lucacci: " I forti ribassi del self li pagano gli altri " Al via nel suo impianto un'unica tariffa e il servito è per tutti
PERUGIA - Quasi quarant'anni di servizio, sempre con il sorriso sul volto perché stare a contatto con la gente è la vera gratificazione del suo lavoro.

Quello di benzinaio, per Claudio Lucacci, è una missione tanto che, dopo due anni di trattative con la compagnia petrolifera fornitrice del carburante è riuscito a vincere una battaglia personale per l'applicazione dello stesso prezzo per servito e self service nel distributore che gestisce a Pila.

"In pratica dalla prossima settimana - spiega Lucacci - avremo lo stesso costo scontato sia alle pompe dell'isola self sia a quelle del servito. Nello specifico - spiega meglio - serviremo tutti allo stesso prezzo e lasceremo l'isola solo per i giorni festivi, la sera o la notte. E comunque chi si posizionerà alle pompe self sarà servito con l'unico prezzo in vigore nel mio impianto. Ma la nostra grande forza - sottolinea ancora - è stata sempre il servizio ed è su quello che vogliamo continuare a puntare".

L'80% percento dei clienti del distributore di Lucacci è infatti caratterizzato da perugini che preferiscono essere serviti nonostante i prezzi differenti. Prezzi che lo stesso benzinaio ritiene non congrui, "Ho lottato circa due anni con la mia compagnia attraverso un confronto serrato con gli ispettori per eliminare la differenza che l'automobilista legge tra servito e self: se lei pensa che quest'ultimo rispetto al primo ha uno sconto di 20-25 centesimi al litro si rende conto dell'impatto che può avere sul cliente che pensa che per ogni litro noi ci guadagnamo 400 delle vecchie lire. L'utente facendo questo confronto può pensare che non siamo onesti. Per questo ho avviato una battaglia per tornare, e finalmente dal 1° aprile potrà farlo, ad avere lo stesso prezzo tra l'isola self e il servito, considerando che tutti verranno seguiti.

In pratica il maggiore sconto applicato al fai da te le compagnie petrolifere lo ricaricano sul servito. "Questa differenza - evidenza il benzinaio di Pila - deve sparire. Qualsiasi società che ha messo lo sconto al self poi te lo fa pagare sul servito, il maggior prezzo non ce lo prendiamo noi operatori ma la stessa compagnia". Sul costo di un litro di benzina, quello che incide in modo pesantissimo sono le tasse, le accise pesano per circa 2/3 e ad esse va aggiunta l'Iva. I margini per i gestori sono dunque molto ridotti.

Nonostante questi margini di guadagno bassi Lucacci si è battuto per l'allineamento dei costi tra self e servito. "Da noi quindi dal 1° aprile sarà tutto servito allo stesso prezzo che non sarà ribassato al massimo come forse si potrà trovare in qualche pompa self ma comunque sarà giusto e adegualo al servizio che si offre".

Tanto più che del servizio, del rapporto umano con gli utenti, Claudio ne ha fatto una mission. "Abbiamo clienti storici che vengono qui da una vita - aggiunge ancora - a cui controlliamo l'auto, puliamo il vetro, gonfiamo i pneumatici". Insomma una serie di servizi che hanno garantito negli anni una continuità lavorativa anche a fronte di una aumentata concorrenza sia nel numero degli impianti che nei prezzi applicati.

In Umbria si contano ad oggi circa 400 impianti, di cui il 70% nella provincia di Perugia e la restante parte nel Ternano a fronte delle 21 mila pompe distribuite su tutto il territorio. L'Umbria si caratterizza in particolare per una forte presenza di "pompe bianche", cioè senza marchio, che sono il doppio rispetto alla media italiana.

In un momento in cui questo mestiere sembra essere in via d'estinzione a causa dell'innovazione tecnologica che punta sulle auto ad idrogeno ed elettriche e del carovita che spinge gli umbri a risparmiare utilizzando il self, Lucacci va avanti e rilancia. "Personalmente ritengo che questa professione sia destinata a rimanere perché la gente ha sempre più bisogno del contatto umano e noi con il nostro servizio e il nostro rapporto lo garantiamo". L'evoluzione degli impianti va dunque in queste due direzioni: da una parte il self, dall'altro il segmento - a cui appartiene Lucacci - che fa leva sul servizio, In questo segmento ovviamente la figura del gestore è centrale, e si sta sempre più orientando ad accrescere l'offerta di servizi per auto e automobilista.

Nella foto Claudio Lucacci, insieme al suo dipendente, nell'impianto che gestisce a Pila

Fonte: Corriere dell'Umbria

Commenti (10)
  • Addo

    Vorrei sapere quanto prende al litro per potersi permettere di pagare qualcuno per servire tutti.
    O vende 500kl l'anno e da solo il tempo gli avanza?

    Il full servito, con i margini attuali, è fuori dal tempo.
    La battaglia giusta è quella per il differenziale assurdo che poi va al 95% in tasca alle compagnie, lasciando al Gestore la figura da ladro.

  • Anonimo

    8)

    Finalmente.

    Invece Tu Addo non hai compreso che l'inizio della fine della categoria è il #TUOAMATOSELF

    I Gestori si dovrebbero riprendere quello che avevano: il servizio.

    Ma vedo che quelli come te vogliono stare seduti.

  • Addo

    Bravo genio, vai a leccare le macchine e respirare benzene in cambio di 3/4 centesimi lordi. Io sto a sedere.
    Il servizio costa, a meno che uno non abbia un impianto del caxxo dove, visto l'erogato che ha, può leccare il c**o a quei 4 clienti rimastigli.

  • Alex

    La riflessione fatta da Aldo è molto valida, se immaginiamo di vendere 1.5 milioni di litri con il margine che abbiamo non possiamo permetterci un collaboratore e nel frattempo è disumano che il Gestore regge il ritmo solo. Come dice bene Aldo la battaglia giusta è quella di eliminare il furto che le compagnie ci impongono di fare al cliente.
    Se la favola di recuperare il maggiore sconto fatto in self fosse vera,
    a quel punto devono spiegarci dove recuperano lo sconto fatto nei goost visto che è pure maggiore del nostro.
    Non ci devono dire la favoletta che la compagnia ci rifonde,
    perché parte degli impianti goost sono impianti affiliati e non di proprietà,
    quindi con una spesa di gestione molto superiore a quella di un semplice Gestore.
    Queste politiche esasperate ad ogni costo dove di tanto in tanto per mantenere buoni i Gestori fanno questi articoli di commiserazione, non servono poi tanto.
    1 - Perché il bugiardo a volte pensa che chi ascolta abbia dimenticato ciò che ha detto in precedenza.
    2 - Queste politiche sterili noi Gestori le abbiamo semplicemente subite.
    3 - Il problema delle accise che viene sventolato come un trofeo a noi Gestori non ci compete, le accise ci sono anche su altri prodotti senza farne un problema di stato.
    Purtroppo se non le vogliono togliere non è colpa nostra.
    4 - Se questo articolo è l'inizio di un impute per indicare al Gestore che il futuro significa fare il servito con il margine self.
    5 - Se questo articolo vuole indicare che dobbiamo lottare per una missione come il sig.Lucacci, bhé ! se dovevo fare il missionario non indossavo la tuta da benzivendolo.
    6 - In un articolo che citano l'innovazione tecnologica, poi credono nel Gestore che gonfia le gomme, pulisce i vetri (vorrei ricordare hai lettori che alla stazione ferroviaria di pescara i bagni si pagano, alla autostazione bologna centrale i bagni si pagano, in Svizzera agli autogril i bagni si pagano) solo le compagnie con il sedere dei Gestori fanno le prostitute.
    Dalla foto potrei immaginare che il signor Lucacci potrebbe starsene a casa a godersi la pensione, al posto di fare lotte per le missioni.
    I Gestori con l'ideale delle missioni oggi è un pezzente.
    Dobbiamo ricordarci che le missioni lo fanno i preti, l'elemosina lo fa la chiesa, le leggi le fa lo stato, noi dobbiamo fare i Gestori.

  • Gigi x Alex

    8)

    Alex il margine non c'è perché ci sono i Gestori/selfisti come Addo.

    Nessuno ha obbligato i Gestori ad incentivare il self - sono stati i Gestori a credere di poter guadagnare senza lavorare.

    Il margine di un Gestore nel 1980 era di circa 40 lire al litro, se adeguiamo (ISTAT) questo margine a oggi otterremmo circa 10 centesimi al litro -

    Adesso prendi un distributore che eroga un milione di litri e vedrai che il dipendente si potrebbe pagare.

    Risultato:
    - Gestore=lavoro vero
    - Dipendenti=occupazione

    Cosa c'è da capire ancora?

  • Alex

    Gigi, sono pienamente d'accordo su quello che affermi,
    nei miei interventi cerco semplicemente sensibilizzare l'attenzione di chi legge sulla gravità della nostra realtà.
    Purtroppo il pensiero originale non possiamo scriverlo altrimenti verrà censurato,
    così bisogna scriverlo in piccole dosi come un farmaco.
    Se il Gestore a fine mese farebbe la somma delle fatture di acquisto solo del carburante e lo confronta con la somma del venduto (carburante) registrato sul registro corrispettivi senza aggiungere altre spese, si accorge che se è stato bravo, oltre a non aver incassato il suo misero margine non ha anticipato gli sconti alla compagnia, se è stato meno bravo, deve aspettare le note credito altrimenti è stato passivo.
    Non so se sono stato bravo a spiegarlo, in ogni caso provate a fare la somma mese per mese per un anno intero.
    Fatto un solo mese dipende dagli scarichi può essere pure che vi risulta un guadagno esagerato e a quel punto immaginate che ho detto una stupidaggine.

  • Marco  - re:
    Addo ha scritto:
    Bravo genio, vai a leccare le macchine e respirare benzene in cambio di 3/4 centesimi lordi. Io sto a sedere.
    Il servizio costa, a meno che uno non abbia un impianto del caxxo dove, visto l'erogato che ha, può leccare il c**o a quei 4 clienti rimastigli.


    Personalmente ora sono un bianco di proprietà,in colorato avevo tutta l'area in self e facevo 1200000 annuo oera sono full servito e sono a 2000000 e sono passato da 4,5 cent litro a 12 cent litro......

  • Gigi x Marco

    8)

    Marco, Addo è uno di quelli che, cercando di fotterci con gli scontoni estivi (ti ricordi), si è fottuto da solo.

    Addo è uno di quelli che prediligono il self ma non disdegnano RUBARE 20/30 centesimi al litro sul servito (ovviamente per poi consegnare il malloppo al PADRONE).

    Marco hai capito che è Addo?

    :grin

  • addo

    io sono stato uno dei pochi a non aderire ad h24 e ne ho pagate le conseguenze, ma non sono così fesso da credere che si possa ritornare al servito integrale.
    Che poi un bianco venga qui a fare lo sborone con i suoi margini, mi fa semplicemente ridere. Non sei della nostra categoria, quindi i tuoi commenti ci stanno come il cavolo a merenda.
    Fottuto da solo? Io sono qui da un trentennio e conto di restarci fino alla pensione, alla faccia tua e di tutti i geni che sognano di tornare agli anni 90.
    Ora Gigi non perdere altro tempo, c'è un cliente da 10 euro al servito e si aspetta che tu gli faccia un bidet con la lingua.

  • FRANCESCXO SAVERIO  - CHE CATEGORIA ODIATA.-

    DAL 1961 la mia famiglia vende carburanti agli automobilisti con la qualifica di commercianti , di che?, prezzi imposti prima dallo stato ed oggi dalle soc. petrolieri con i relativi margini concessi dalle soc. petrolifere sempre prodighi ottimi ed abbondanti.
    Ricordo i turni inesorabili dei festivi , pasqua natale ,capodanno , anche senza recupero di riposo il lunedì , TUTTI INCASSAVANO , LO STATO LE ACCISE , I PETROLIERI NON SAPPIAMO QUANTO, tranne noi che eravamo bollati come PUBBLICO SERVIZIO GRATIS, pero' attenzione appena hanno potuto, un calcio e via alle pompe. SELF senza Gestori.
    IL NOSTRO LAVORO E' MALEDETTO E NON VALE , IL PIU INFIMO LAVORO DIPENDENTE HA PIU' DIGNITA' DI NOI , SERVI DI TUTTI.

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