Venerdì, Aug 18th

Last update:06:27:10 AM GMT

Cali carburanti: Cassazione, diritto ai rimborsi anche senza accordi collettivi

E-mail Stampa

Sì al rimborso per i cali carburanti, lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 14004 del 17 febbraio 2017, in merito al ricorso presentato nel 1998 dalla ditta Morzenti Antonio contro la compagnia petrolifera Tamoil.

I giudici dalla Corte Costituzionale hanno accolto il ricorso della ditta Morzenti Antonio attiva nella distribuzione stradale dei carburanti nei confronti di Tamoil, relativamente a un credito della compagnia che "concerneva varie forniture di carburanti".

La ditta, si legge nella sentenza, "aveva addotto in compensazione crediti per compenso del calo fisiologico degli idrocarburi" oltre che per "la mancata fornitura di pensiline e distributori regolamentari". Il ricorso era stato rigettato in primo e secondo grado nel 2003 e nel 2012. 

Secondo la Cassazione, il giudizio della Corte di merito, "nega incongruamente il diritto dell'acquirente a pagare il prezzo della merce acquistata, senza l'interferenza di fattori aleatori alla causa del negozio". Inoltre, aggiunge la Suprema Corte, la circostanza che la ricorrente "non sia vincolata ai contratti collettivi di settore (…) non implica che alla stessa non si applichi il sistema di calcolo attraverso il quale si elidono le oscillazioni del peso specifico, in modo da escludere le interferenze aleatorie dipendenti dal clima meteorologico". Per la Cassazione si tratta quindi di utilizzare un "correttivo, fondato su basi scientifiche, che consente di "sterilizzare" la misura degli idrocarburi consegnati, scongiurando l'incidenza di fattori esterni interferenti".

"Ove sussistano i dati e le misure pertinenti, se del caso, attraverso l'opera di un Ctu (consulente tecnico d'ufficio, ndr), il diritto all'eventuale rimborso a titolo di calo carburanti non può essere negato", chiarisce la sentenza, "senza che rilevi la mancata adesione della ricorrente ad alcuna delle associazioni di categoria firmatarie di accordi collettivi di settore". "Semmai", aggiungono i giudici, "si tratterà di affidare il computo della posta in ballo ai criteri scientifici prescelti dal Ctu", che "potrebbero differire da quelli concordati in sede di contratto collettivo".

Sentenza 14004 del 17 febbraio 2017

Commenti (2)
  • Anonimo

    OOOOO LA' ..........E ORA BUSSIAMO LA PORTA AD ENI :grin :grin :grin

  • Anonimo

    sperando che la legge sia uguale per tutti :? :? :? :?

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli meno recenti: