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Metano auto, sempre piu' vicino il rifornimento self service

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Al termine di tavoli di lavoro con Vigili del fuoco, ministero degli Interni, dei Trasporti e associazioni, le procedure potrebbero uniformarsi al resto d’Europa

Il recepimento della Dafi (Directive alternative fuel initiative), il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE che fornisce requisiti e linee guida per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, ha obbligato i decisori politici a rivedere la normativa di erogazione del metano autotrazione in modalità self service, per allinearla al resto d’Europa.

“La modalità self service, presidiato e non, era già presente in Italia dal 2014, ma difficilmente realizzabile da parte dei proprietari di stazioni di servizio, fossero questi privati o compagnie petrolifere - spiega Licia Balboni, presidente di FederMetano in una articolo pubblicato su La Stampa-. Vi erano veri e propri ostacoli tecnici, oggi superati dalla nuova normativa, frutto di un tavolo tecnico di lavoro iniziato a giugno 2017 e terminato ad aprile 2018, cui hanno partecipato Vigili del fuoco, Ministero degli Interni, Ministero dei Trasporti e associazioni di categoria, compresa FederMetano”.

Il tavolo di lavoro si è concentrato principalmente su iniziative e provvedimenti in grado di migliorare e mettere in sicurezza l’erogazione del metano, facilitando il rifornimento. Che potrà essere seguito anche durante gli orari di chiusura dei self service a seguito di una formazione specifica mediante tutorial in doppia lingua, senza l’utilizzo della tessera di abilitazione e del circuito di riconoscimento dedicato, sostituiti da abilitazione diretta a mezzo di pagamento elettronico. La responsabilità del rifornimento, inoltre, non sarò più del proprietario o del gestore dell’impianto, ma di chi si rifornisce, che dovrà presentare un’autocertificazione che attesti le competenze nella procedura. Tra le altre modifiche stabilite ci sono inoltre l’inserimento di un pulsante di ritenuta e il riposizionamento di quello che avvia l’erogazione.

“La proposta di decreto, approvata lo scorso 24 aprile dal Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi, dovrà ora seguire la procedura di informazione europea, che prevede un periodo di consultazione di tre mesi - conferma la presiedete di FederMetano -. Il decreto sarà poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A oggi lo schema di modifica del decreto non è ancora stato pubblicato”.

Se la procedura dovesse andare a buon fine, il rifornimento di metano verrebbe notevolmente semplificato, incentivando così una maggiore diffusione con risvolti positivi anche per l’ambiente: “Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, si parla di una minore quantità di CO2 emessa nel ciclo di vita del mezzo o comunque nel ciclo ’wheel to wheel’ dal pozzo alla ruota, anche con metano di origine fossile. Con il biometano la CO2 diventerebbe nulla o negativa - sottolinea Balboni –. Uno studio Adac, l'Aci tedesca, riporta che la quantità di CO2 emessa da un mezzo alimentato a biometano sarebbe totalmente paragonabile a quella emessa da una paragonabile auto elettrica alimentata da energia derivante da pale eoliche. Auspichiamo dunque nel lungo termine un più ampio utilizzo del metano per autotrazione in tutte le sue declinazione, per alimentare non solo i mezzi su gomma, ma anche i mezzi navali e quelli su ferro oggi alimentati a gasolio”.

Commenti (7)
  • massimo IP

    :grin :grin :grin :grin :grin già prevedo dei bei fuochi d'artificio; l'italiota medio non rinuncia ne a telefonare ne a fumare quando fa benzina :grin :grin :grin :grin :grin ci sarà da ridere :grin :grin :grin :grin :grin

  • Anonimo

    vi ricordate un paio di anni fa, in provincia di macerata, quando un tipo andò al distributore di metano e con un attacco fatto in casa si mise a caricare una bombola del gpl, solo per un caso ci lasciò le penne solamente lui e non l'addetto.

    mettiamo in self...... ne vedremo delle belle.....

  • Roberto

    Volevo aggiornare la questione sui pos per fattura elettronica ... : purtroppo la Ingenico mi comunica ufficialmente che tutti i pos in commercio non sono ancora abilitati per la fatturazione elettronica istantanea ... forse per il futuro aggiornera' i pos ...
    PER NOI IL FUTURO E' IL PRIMO LUGLIO ... Nessuno ci sta aiutando e di proroghe non se ne parla !!!

  • Roberto

    Ecco la Mail che mi e' pervenuta dalla Ingenico ... " Egregio cliente,

    purtroppo alla data il terminale iWE280, che effettua la registrazione e l’emissione di fatture elettroniche “tradizionali”, non è ancora abilitato a gestire le fatture nel rispetto delle nuove regole emesse, né è abilitato alle specifiche esigenze del mondo delle stazioni di servizio (dove, peraltro, le regole non sono tuttora chiare e le procedure rischiano di essere molto lunghe e complesse e, quindi, necessitano ancora di un’ottimizzazione da concordarsi tra le parti in causa: il fisco e gli operatori ).

    Pertanto, ad oggi le potrei solo dire di verificare se esiste un qualche fornitore di SW che dà questo servizio (certificato), magari solo su PC.

    Più avanti anche noi valuteremo la implementabilità delle specifiche (se chiare) su un dispositivo piccolo e portatile (“essenziale”) come l’iWE280.

    Mi spiace "

  • Mario  - Fattura elettronica

    La soluzione secondo me è la carta petrolifera per i clienti abituali come suggerisce Kazunori mentre per gli occasionali dovremmo a mio parere utilizzare il sito gratuito messo a disposizione dal mef. Anche se ad oggi non ho ancora compreso come funzioni. Dal primo Luglio regnerà il caos!

  • Kazunori

    Nel frattempo ...card petrolifere per tutto il popolo dei timbratori , dove sta il problema ??

  • pippo

    Quindi ricapitolando il cliente deve fare : corso antincendio,primo soccorso,un corso per rifornirsi,rinnovarlo ogni 2 anni e IO dovrei insegnarli come fare ,il TUTORIAL
    Quando il cliente avrà l autorizzazione IO sarò spedito a casa assieme a migliaia di Gestori e dipendenti ,diventando un DISOCCUPATO ,cosa accaduta con i carburanti ,diventando un peso per la società e lo stato
    Perché non si pensa di tassare tutti i sistemi self visto che lavorano al ns posto ma non pagano contributi o altro ,facendo diventare più ricche le soc petrolifere e non calano i prezzi
    Cari legislatori perché non istruite un computer che possa decidere per VOI e VOI finalmente ve ne tornate a zappare ? IL popolo VI chiede LAVORO !!!! non self Sarei curioso di sentire il parere sindacale e VOLENTIERI essere smentito
    Per quanto la f elettronica ieri sito reclamizzato :5000 fatture anno 1800€il primo anno ,io faccio circa 30000 timbri annui
    La fattura elettronica è un business ,non servirà a nulla, farà aumentare il nero .tutto il resto sono chiacchiere e fumo negli occhi

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